Kijomi,
Louchette, Cheshire Cat, Pisces no Aphrodite and so on.
Non ha
niente da dire, ma lo dice in maniera adorabile. Ha un sacco di zii morti
e parla da sola perché ama le conversazioni interessanti.
Ostenta con
la classe la propria mediocrità.
Sembra un sacco di cose, ma di solito
ha solo sonno.
È piccola, morbida e carina, praticamente è
nata per fare la mascotte.
È qui per caso.

[icon by Aenigmatica]
Sono anche qui - più o meno

[Lilies]
[L'Amante dell'Idiota]
[Gold Saints]
[FC] [DA]
[LJ] [Last.fm] [Anobii]
| Dicembre
2007 Novembre 2007 Ottobre 2007 Settembre 2007 Agosto 2007 Luglio 2007 Giugno 2007 Maggio 2007 Aprile 2007 Marzo 2007 Febbraio 2007 Gennaio 2007 | Dicembre 2008 Novembre 2008 Ottobre 2008 Settembre 2008 Agosto 2008 Luglio 2008 Giugno 2008 Maggio 2008 Marzo 2008 Febbraio 2008 Gennaio 2008 |
Cris Ele Enry Evucci Rucci Scillina Vicca Zen
Di.O
IBitols
Isil Kirimi LaBelleDame
Lestat Musashi
Panssj Shaol Shinji Slammy Wonderland
Baudelaire Chinaski Eriadan
Layout Kijomi, whit Photoshop CS2 and Dreamweaver.
Questo è SOLO un blog, non una mia proiezione
astrale.
Questo è SOLO un blog, ed in quanto tale, il mio psichiatra
personale.
Io sproloquio di insensatezze, sono spesso politically incorrect,
sono saccente, sono elitarista e sono volgare. Esprimo opinioni che non interessano
a nessuno.
Non essendo una blogstar, i post sono comprensibili a me e a volte
ad una ristretta cerchia di persone.
E non sopporto che mi si rompano le palle,
perché questo è SOLO un blog.
|| Mood:
Parecchio confusa.||
|| Music: Guccini - Canzone delle Domande Consuete||
Se
accendi sotto le stelle della notte il mio incenso davanti a me e mi chiami con
un cuore puro, con la fiamma del serpente nel suo interno, allora potrai riposare
sul mio petto.
Per un bacio allora sarai disposto a dare tutto; ma chi darà
un pizzico di polvere dovrà perdere tutto e subito. Pallida o porpurea,
vestita oppure voluttuosa, io che sono tutti i piaceri e tutta la porpora
e l'ebbrezza dell'essere nascosto, io vi desidero. Mettete le vostre ali
e svegliate il serpente tortuoso della maestosità in voi: venite da me!
In qualunque posto ci inconteremo parlerà la Sacerdotessa - e i suoi occhi
dovranno bruciare dal desiderio quando essa starà nuda e giubilante nel
mio Tempio Segreto - e sveglierà la fiamma nei cuori di tutti con il suo
canto dell'amore. Cantatemi il canto dell'amore e dell'estasi! Accendete per me
olii profumati! Adornatevi per me con gioielli! Bevete a me perché io vi
amo! Io vi amo! Sono la figlia delle palpebre blu del tramonto del Sole;
io sono lo splendore nudo del cielo nudo e voluttuoso. Venite da me! Venite
da me!
[La rivelazione di Nut - Crowley, Il libro della Legge]
||
Mood: In premestruo. ò_o||
|| Music: Angel Face - Glitter Band||
Sto
leggendo un romanzo (EMH, l'ho finito, sto leggendo il seguito e il
cervello mi si sta lentamente trasformando in una brodaglia primordiale)
dove i lupi mannari, nel trasformarsi, scoppiano come pop corn in una pentola.
POP!
Sì, e la cosa mi causa qualche scompenso, sapete com'è.
Sono in vena di sparare su chiunque, croci rosse, bambini, invalidi e sconosciuti,
e questo perché, come al solito, non ricevo l'affetto che mi spetta
di diritto. Non ne ricevo ABBASTANZA, perlomeno, e questo mi dà tutti
i diritti di comportarmi da zitella inacidita e scrivere post dove mi accanisco
sulle gothiloli, che poi non pubblico perché finirli mi porterebbe via
troppe energie che possono essere agevolmente risparmiate dilettandovi con un
delizioso post fotografico.
Contenti, BESTIE?
[La sensazione che mi stia sfuggendo qualcosa - cose determinate et non, non è quello che conta - è sempre più nauseante. O magari sono io a sfuggire, non lo so. Non mi è mai ben chiaro, questo processo di sbriciolamento. Eppure andava così bene. Che palle, però. Tutta questa instabilità una volta al mese. Ma chi ce lo fa fare?]
Sono praticamente certa che la Disney me la farà pagare cara.
Carissima. Ma nel frattempo, OH, non immaginate la soddisfazione.
Quel malefico topo mi ha bulleggiato per giorni. Pretendeva che cucinassi, portassi fuori la spazzatura, facessi il lavoro sporco al posto suo. [No, non posso rivelare che tipo di loschi traffici ha la Disney. Ci sono minori che potrebbero leggere.]
Solo perché sono un Gold Saint molto carino e a corto di soldi, però, non si può pensare di trattarmi come un sicario.
La mia vendetta è stata TREMENDA.Abel, il pinguino lottatore, era triste perché non aveva nessuno da picchiare.
E senza pollice opponibile - anzi, proprio senza pollice - è dura tenere in mano il joystick della playstation.Ho comprato il Crystal Ball e sono magicamente risprofondata nel roseo mondo dei miei cinque anni. Quella roba è una DROGA.
Una DROGA, VI DICO.Io e Rucci giacciamo prive di forza, in posa speculare, schiacciate dal destino crudele che le carte ci hanno appena mostrato.
(No, avevamo solo sonno. Anzi, io avevo sonno. Rucci si è messa come me per provare la comodità del parquet della Ele. Ho dormito ore su quel pavimento.)
Ho barato, in questa foto, ma non vi dirò come *C*
M'è appena sovvenuto che il mondo ancora non ha preso visione della mia gonna ricavata direttamente da una camicia di Ringostarr.
Guardatela. Non è la cosa più ATROCE che potessi comprare? A 3 euro! ç___ç! *Ama i saldi di H&M* La amo e lei ama me. Ci amiamo. Ed è solo mia. Tzè.
Nel Meikai era tutta una questione di sopravvivenza. Non si poteva giocare pulito.
Bisognava arrangiarsi come si poteva.
Gli specter sono crudeli.
La guerra è la guerra.
(Cliccate e leggete, sì.)
Ero sempre molto felice di cucinare.
E il cibo era sempre molto felice di venire cucinato, come dimostra la foto.
E, a dispetto delle apparenze e del fatto che fosse una ricetta inventata, quelle salsiccie erano DIO. <3
Il mio wallpaper attuale, così, visto che di solito vi risparmio queste cose del tutto inutili.
Se ci cliccate su potrete pregiarvi di una carrellata delle mie attività con tanto di commento *C*!
|| Mood: *censura* ||
|| Music: Vienna Teng - Hope on Fire||

Sono
tornata. Posterò. Per il momento
TUTTO QUESTO MI FA SCHIFO.
[Questo
post esiste solo per mietere vittime. Una settimana nel Meikai rende cattivo chiunque.]
|| Mood: Sonno =O= ||
|| Music:
Patty Smith - Because the Night ||
Fa fottutamente caldo.
Mi
sono fatta la doccia due volte, oggi, e me ne farò una terza prima di andare
a letto.
Questa premessa per giustificare il post particolarmente inutile che
seguirà.
Sono triste. Nemmeno i ghiaccioli mi tirano su. Ascolto Because
The Night da giorni e Hades-sama - il pc nuovo, giusto, non ve l'ho presentato
- ha sicuramente un virus. Non fa che aprirmi Photoshop. Da solo.
Messaggi
subliminali o possessione?
Lo sapremo solo vivendo, ma anche no.
Comunque
fa caldo, dicevo, e io rileggevo vecchi post.
Di un po' tutti, ho spulciato
i vostri archivi per ore.
Solo che poi mi sono annoiata - siete noiosi, lo
sapete? - e quindi sono andata a leggere cose più interessanti. Tipo
i miei archivi. XD
E ho trovato un post, datato 18 settembre 2006, con
una serie di beni materiali et non che desideravo ottenere.
Vediamo che progressi
ho fatto. <3
Volevo:
- Un paio di anfibi
=ç= Ottenuti con tutti i crismi, e presto ne acquisterò
altri. *C*
- La tavoletta grafica è_é Seh, aspetta e spera,
Gucci. XD Adesso che ho un computer in grado di sopportarla però mancano
solo I SOLDI *C* Ce la possiamo fare.
- Imparare a disegnare, che il fandom
lo adoro (L) ma vorrei anche produrmelo. Ahahahahahahaha Sì. Che carina
ero. Così piena di ingenua speranza nel futuro.
- Una macchina fotografica
professionale (scusa, Shiva) No, io e Shiva siamo ancora insieme. Perché
io non sono in grado di mettere insieme i 1300 euro che mi servirebbero. Mi piace
troppo comprare cazzate XD <3
- Conseguentemente al punto sopra, imparare
a fotografare in maniera superba. Anzi, sono notevolmente peggiorata. é_è
È inutile, l'arte non fa per me.- Il masterizzatore DVD - anche
se questa è più una necessità. Beh. Ho proprio cambiato
pc, ma anche prima l'avevo ottenuto XD
- Svegliarmi una mattina SAPENDO
il PHP è_e I desideri irrealizzabili sono i migliori.- Più
tempo per leggere. Ne ho a bizzeffe e lo SFRUTTO *CCCCCC* <3 -
Una cultura musicale. Adesso, chiamarla cultura è spropositato,
ma so TUTTO QUELLO CHE NON VORRESTE MAI SAPERE su un sacco di gruppi degli
anni '80. XD
- Capire perchè non mi riesce di scrivere, e sto
trasformando Sublime della mia personale tela di Penelope. (O magari accettare
quello che già so.)
Bah bah bah ~
- Andarmene da questo
posto. O, se non altro, arredarlo con un minimo di gusto. Se non altro
adesso i miei muri sono decenti.
- Una libreria ben più che immensa.
è_é Ci stiamo lavorando. Intanto ho finito lo spazio in
camera. E camera mia è molto grande, ve lo giuro.
- La solita
cosa, generica ed innominabile, che è in cima alla lista da un anno - cristo,
un anno - e mi sta rincoglionendo del tutto. Non ottenuta, ma caduta in
prescrizione dopo quasi due anni. XD Ed era anche ora, direi. L'importante è
non ricaderci come una cretina. < lo sta già rifacendo, ma con coscienza
di causa.
- Teh tattoo. ...io me lo faccio ad Amsterdam, 'staminchia.-
Cambiare layout ò_o Beh, lo spero bene XD Più e più
volte!- Il tempo, la voglia e il cuore di riprendere a praticare.
Sìììì! <3 Un pochettino. Piano piano, a passettini
prudenti. E sono davvero felicissima.
- Il tempo, la voglia, il cuore
e il coraggio di smetterla, con la pantomima della snob letterata, e uscire da
questo buco per conoscere gente.
No, ma decisamente non me ne frega
più niente XD Sono felice di essere una snob ~- Una parrucca
bionda e riccia. (XD) Sì! <3 Sì! <3 E anche una rosa,
una azzurra e una rossa lunga e riccia, tutte quante adorabilmente da baldracca!
<3 E le amo! E amo chi me le regala! <3
- Dieci volte la cultura
che ho, perchè io mi accontento. Sempre in lavorazione. Al 2%,
direi XD
- Una morale nuova. (La mia l'ho persa giocandola a morra)
Perché, mi serve? *C*
Una buona media.
Sono una brava
ragazza e mi accontento.
Avrei altre cosine da chiedere a Babbo Natale, ma
per ora credo aspetterò di realizzare quelle che ancora ho lasciato in
sospeso. Così, tanto per non portarmi sfiga.
Tanto, c'è
da dire che le cose che voglio adesso hanno scadenze lunghe. E quelle che non
hanno scadenze lunghe ho intenzione di prendermele con la forza, non di
aspettare i capricci del signor Destino.
Oh. <3
Una quote
di stasera e poi me ne vado a dormire, che domani devo combattere contro gli spietatitissimi
uffici del comune.
Milo di Scorpio scrive:
LO
STORIONE HA DEI "BARBIGLI"!
Pisces no Aphrodite
scrive:
...sì. ha la barbetta. <3
Pisces
no Aphrodite scrive:
sono dolci, i pesci ;_; <3
Milo
di Scorpio scrive:
AMORE XDDD *spuccia phro*
Milo
di Scorpio scrive:
hai dei barbigli anche tu?
Pisces
no Aphrodite scrive:
OH NO! XDDDDDDDDDDDDDD GIURO CHE ERA INVOLONTARIO!
XDDDDDDDDDDDDDDDDD
Milo di Scorpio scrive:
XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
è che sei IC anche quando non devi.
Pisces no
Aphrodite scrive:
Phro: ..................................... ò_____o
*stupida player* Non ho nessun barbiglio.
Ah, giusto. Visto che siete noiosi,
io me ne vado con la totalità dei miei amori a devastarmi il bioritmo nel
Meikai. <3
L'amato
devasto estivo sta per iniziare ~
Poi tornerò per
qualche giorno e ripartirò per godermi una mini vacanza shojo (jsdfksabdjkbsajkdbjkasjkdbjksabdjkbsakj),
poi partirò ancora per andare ad Amsterdam, a sballarmi dell'unica
sostanza stupefacente di cui ho bisogno, l'Arte. Quindi, a meno che non trovi
qualcosa di davvero interessante da raccontarvi nel frattempo, direi che ci si
risente a settembre. <3
Fate i bravi anche per me. <3
|| Mood: Mboh.
ò_o ||
|| Music: // ||
Niente male, tutto sommato.
Niente
male, considerato che non ho più il fegato, ah, beh, ma quella è
colpa mia, take it easy, no?
No, proprio per niente, ma appunto, quello
è colpa mia.
È colpa mia se non mi piego, è colpa mia
se sono presuntuosa e arrogante, se non mi fido ciecamente del primo beota che
parla con voce flautata e non mi faccio mettere i piedi in testa - né le
mani sul culo, se sei un vecchio bavoso.
Ho visto persone per cui ho provato
affetto (non molto tempo fa, in realtà, anche se sembrano passati secoli)
farsi schiacciare senza replicare minimamente, anzi, forse godendo della miseria
della situazione.
Io comprendo benissimo che per sopravvivere bisogna scendere
a compromessi, oh, per Cernussus, sono della Bilancia, tutta la mia vita è
un gigantesco compromesso. Ma non accetto che persone che si fanno calpestare
- solo perché è più comodo, perché è meno faticoso
che dire no e ricominciare da capo, - persone codarde e stupide, ipocrite,
anche se non cattive, mi vengano additate come esempio da seguire. Va contro tutto
quello che credo di dover fare.
Ah, la maturità! Che pregio fenomenale,
in un ventenne!
Dovrei accettare i consigli, tutti, a prescindere, quando vengono
da persone che hanno vissuto più di me.
Ah sì? °^°
Beh,
non ci vuole molto, ad aver vissuto più di me, ma qui si dimentica il piccolo
particolare della mia gran capacità di astrazione.
La sottovalutano
tutti, la mia capacità di astrazione. ò_o
Ed è quella
che mi permette di sapere cosa posso permettermi, in questo momento della mia
vita.
Magari posso permettermi di essere immatura, e vi dirò, non mi
fa particolarmente schifo, se essere immatura significa mantenere le proprie posizioni
e salvaguardarsi il culo (letteralmente e metaforicamente).
Poi però
penso che - che diavolo! - tutta questa gente di me non sa davvero niente. E
anche quella è colpa mia. La pruderie completamente falsa che amo sfoggiare,
l'arroganza, il tono saccente.
Tutte cose che fanno parte di quella me che
gli altri detestano.
Sì, ho scoperto che, in generale, le persone mi
odiano quasi ferocemente - anche se non possono esimersi dal disquisire lungamente
sulle mie tette. Dio, li capisco, anche io non parlerei che delle mie tette, ma
a tutto c'è un limite - ed è stata un'epifania sconcertante.
È
un po' che ho smesso di fare la bambolina adorabile, effettivamente, ma non avevo
mai riflettuto a fondo sull'effetto che il cambiamento poteva avere sugli altri.
Sono così, io, no?
Penso solo agli effetti che le cose hanno su di
me. Colpa mia, colpa mia.
Non riesco ad interessarmi veramente della mia immagine
nel mondo.
Come se fossi di passaggio, come se non dovessi fermarmi poi molto,
giusto il tempo di assaggiare i piatti tipici e darmi uno sguardo intorno.
Perché
è vero, mi interessano poco, le persone. Colpa mia.
Ma lo sapete, no,
che non riesco a sentirmi in colpa mai, persino davanti alla mia palese disfatta?
Comunque,
ho visto il Museo Nazionale di Archeologia, nella mia brevissima incursione a
Napoli, e sono caduta in ginocchio, in singhiozzi, davanti a marmi silenziosi
ed eterni. Quella parte di me che conoscono tutti, all'incirca, ma che capiscono
solo le persone che sanno perfettamente che è l'unica cosa, la Bellezza,
davanti alla quale non fingo mai.
|| Mood: Furiosa ed estenuata||
|| Music: Kimi ni JUICE wo Katte Ageru
- Keroro Gunso||
L'unica cosa, l'unica, che si ottiene
ad essere onesti, disponibili, educati e professionali - nonostante abbia solo
vent'anni e ancora tutti i diritti di fare quello che mi pare, a vedere come si
comportano tutti gli altri - è una serie infinita di calci nel
culo.
Benvenuta al mondo, Gucci.
Ho la sfortuna di essere stata educata
bene e di non poter rimangiarmi la parola data, mai.
Ma ho la fortuna
di essere intelligente ed imparare dai miei errori, anche.
La prossima volta
mi sentirò autorizzata a non essere nè disponibile, né educata,
né professionale. Tantomeno onesta.
E poi danno dell'amorale
a me.
||
Mood: Imbizzarrita||
|| Music: Ashes to Ashes - David Bowie||
Sapevo di fare scalpore, balbettò il razzo.
E poi scomparve.
Ci sono un sacco di cose che vorrei scrivere, ma non posso.
E non è
un "non posso" dei miei soliti, per fare l'emofighetta. È
che se i miei capi trovano per qualche ragione questo blog io non solo vengo licenziata,
ma probabilmente subisco anche una lobotomia integrale o almeno un lavaggio del
cervello per rimuovere i ricordi. *C*
[Per amor di verità, un po' di
cose non posso scriverle perché sarebbero citazioni dirette della Ele,
e sono troppo cattive perché voi teneri boccioli di rosa le leggiate. Vi
brucereste gli occhi.]
Che bello lavorare alla CIA.
Comunque mi sono divertita,
sono quasi morta, ho comprato la gonna più allucinante della storia delle
gonne - ritagliata probabilmente direttamente da una camicia di Ringo Star - sono
quasi morta, ho subito molestie sessuali ripetute, prima dal mio coordinatore
e poi da una delle mie amiche d'infanzia (ARGH - a questo proposito arriverà
presto un post. Ve lo assicuro) ho comprato i lirici greci per
colpa di questa qua, ho roleplayato dal vivo tre personaggi alla volta contemporaneamente
(più una foca), e continuo a morire.
Vado a dormire fino a venerdì
prossimo.
Buona continuazione.
Vostra, con affetto
M. dei Pesci. <3
|| Mood: Sono morta. State parlando con il mio spirito.
Quindi siete satanisti.||
|| Music: Patty Smith - Because the Night||
Ho pianto tutta la mattina.
Ho la faccia rovinata, gli occhi gonfi e un mal
di testa da record.
L'arte fa soffrire, oh, sì, anche e soprattutto
quella culinaria.
Quelle cipolle di Tropea volevano il mio scalpo, lo so.
Ma non l'hanno avuto vinta. *C*
Vivo in un continuo, perpetuo stato di imbizzarrimento
alternato ad uno scoramento senza fine - cercavo di usare la parola scoramento
da mesi, sono molto fiera di me. Sento che diventerò schizofrenica in capo
ad una settimana.
Sono solo una piccola foca cinese.
Lo sapevate che ho
una foca? Si chiama Nausicaa. Applaude e palleggia benissimo. Non ho ancora capito
dove si procura il pesce.
Ieri mi è venuto uno schizzo, ho preso le
forbici e mi sono tagliata i capelli. (No, tranquilli, sembro ancora un essere
umano, e pure molto carino. Avevo solo bisogno di far tornare la mia frangia una
frangia.)
Voglio farmi fucsia. No, veramente, mi farò fucsia.
Stamattina
non sono riuscita a svegliarmi.
Sono andata a vedere Buffy sul divano abbracciando
il cuscino. E non mi sono svegliata, sto ancora dormendo.
Ieri rileggevo
conversazioni imbizzarrenti flussi di coscienza scritti che avevo qualche
anno di meno, qualche neurone in più e una gran voglia di comunicare. E
una perfetta, equilibratissima mania per il nonsense.
Ho scoperto che adesso
il nonsense mi fa paura.
Mi irrita.
Ho bisogno di fare una scenata, sapete,
di quelle mie, con urla, cordless sfracellati contro i muri e sensi di colpa che
non ne vogliono sapere di manifestarsi.
Take me now baby here as I am
Pull me close, try and understand
Desire is hunger is the fire I breathe
Love is a banquet on which we feed
Lalala ~
Tutto questo perché
preferisco scrivere post nonsense - il nonsense mi irrita soprattutto se lo produco
io, chissà poi perché - che dire le cose come stanno. E tenere tutti
questi viscidi segreti non mi sta bene, addosso. Mi va stretto. Eppure, so quando
va tenuta la bocca chiusa su certe faccende. Non sono poi così idiota.
Ma mi ammiro moltissimo quando cambio voce così rapidamente, rispondendo
al telefono. Un'attrice consumata.
Vado a tagliarmi ancora i capelli.
Se non mi vedete tornare, è perché la Setta mi ha rapito e dato
in pasto agli altri adepti. In fondo sono la cosina piumata più carina
che conosca.
|| Mood: Assonnata||
|| Music: I Kissed a Girl - Kate Perry||
All around me are familiar faces
Worn out places, worn out faces
Bright
and early for their daily races
Going nowhere, going nowhere
Their tears
are filling up their glasses
No expression, no expression
Hide my head
I want to drown my sorrow
No tomorrow, no tomorrow
And I find it kinda
funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best
I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When
people run in circles
It's a very, very mad world mad world
Children
waiting for the day they feel good
Happy Birthday, Happy Birthday
Made
to feel the way that every child should
Sit and listen, sit and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me, no one knew me
Hello
teacher tell me what's my lesson
Look right through me, look right through
me
And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which
I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I
find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad
world ... world
Enlarge your world
Mad world
[Mad World - Gary Jules]
Ero piuttosto fiera di questo blog, perché - oltre ad essere probabilmente L'ULTIMO sul net ad essere gestito completamente a mano, e scusate se è poco XD - non avevo mai sentito il bisogno di postare testi di canzoni, e allora ho voluto darmi un ulteriore motivo per giustificare la mia dignitosissima modestia. (Pfffff.)|| Mood:Esoterica
*C*||
|| Music: BeforU - Chikara||
Che io ami farmi
del male è risaputo. Sempre in maniera esteticamente soddisfacente, ma
ho questa tendenza alla sofferenza.
Per l'atto masochistico della settimana
ho scelto un meme crudelissimo. Davvero crudelissimo.
Consiste nel:
1. Scegliere i propri CINQUE libri preferiti e ricopiarne la prima pagina.
2. Passare il meme a cinque sventurati.
Inutile dire che per me è
stata una tortura.
Scegliere il quinto libro mi ha preso all'incirca due ore
e mezzo di questo pomeriggio. Per questo romperò il sacro giuramento di
non costringere mai nessuno a fare meme e incatenerò cinque personcine.
Perché non è giusto che soffra da sola.
Intanto, iniziamo.
1.
Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulle rive di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni, verso il mese di marzo, una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presento col nome di Melquíades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia. Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto, e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi, e persino gli oggetti perduti da molto tempo ricomparivano dove pur erano stati lungamente cercati, e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquíades. "Le cose hanno vita propria" proclamava lo zingaro con aspro accento, "si tratta soltanto di risvegliargli l'anima."
Beh, questo era ovvio. <3
Melquíades!!! <3 IO TI AMO! çOç
SPOSAMI! çOç
2.
Sono nato
in un'epoca in cui la maggior parte dei giovani avevano perduto la fede in Dio,
per la stessa ragione per la quale i loro padri l'avevano avuta - senza sapere
perché. E allora, poiché lo spirito umano tende naturalmente a criticare
perché sente, e non perché pensa, la maggior parte di quei giovani
hanno scelto l'Umanità come surrogato di Dio. Appartengo, però,
a quella specie di uomini che se ne stanno ai margini di quel mondo di cui fanno
parte, e che non rivolgono lo sguardo solo alla massa a cui appartengono, ma anche
verso i grandi spazi che sono a lato.
Per questo non ho completamente abbandonato
Dio come loro, né ho mai accettato l'Umanità. Ho considerato che
Dio, pur essendo improbabile, potrebbe anche esistere e che, pertanto, si poteva
adorare; ma anche l'Umanità, essendo una mera idea biologica, e non significando
altro che la specie animale umana, non era degna d'adorazione più di qualsiasi
altra specie animale. Questo culto dell'umanità, con i suoi riti di Libertà
e di Uguaglianza, mi è sempre parso una reviviscenza di culti antichi,
in cui gli animali erano come dèi, o gli dèi avevano teste di animali.
Così, non sapendo credere in Dio, e non potendo credere in una somma di
animali, sono rimasto come altri a margine delle genti, in quella distanza da
tutto che è comunemente chiamata Decadenza. La Decadenza è la perdita
totale dell'incoscienza; perché l'incoscienza è il fondamento della
vita. Il cuore, se potesse pensare, si fermerebbe.
[Il Libro dell'inquietudine (scritto da Bernardo Soares) - Fernando Pessoa]
Non
parlo spesso di questo libro. Ma è perché sono modesta. È
che sono convinta di averlo scritto io. Non me lo spiego in altro modo. Qui dentro
ci sono io. Completamente.
E fa abbastanza paura.
3.
Algernon: Lane, hai sentito quello che suonavo?
Lane: Non mi è parso corretto ascoltare, signore.
Algernon:
Peggio per te. Io non suono con precisione - chiunque può suonare con precisione
- ma suono con un'espressione meravigliosa. Per quanto riguarda il piano, il sentimento
è il mio punto di forza. La scienza la riservo alla Vita.
Lane:
Sì, signore.
Algernon: E a proposito di scienza della Vita,
hai preparato i tramezzini al cetriolo per Lady Bracknell?
Lane: Sì,
signore. (li porge su un piatto d'argento)
Algernon: (li ispeziona,
ne prende due, e si siede sul divano) Oh! A proposito, Lane, ho visto sul tuo
registro che giovedì sera, quando sono venuti a pranzo Lord Shoreman e
il signor Worthing, sarebbero state consumate otto bottiglie di champagne.
Lane: Sì, signore. Otto bottiglie e una pinta.
Algernon:
Perché nelle case degli scapoli la servitù beve invariabilmente
lo champagne? Lo domando a semplice titolo d'informazione.
Lane: Attribuisco
il fenomeno alla qualità superiore del vino, signore. Ho avuto spesso modo
di osservare che lo champagne è di prima scelta solo di rado presso le
coppie di sposi.
Algernon: Santo cielo! È così deprimente
il matrimonio?
Lane: Io la considero uina condizione assai gradevole,
signore. Benché fino ad oggi le mie esperienze in materia siano state assai
limitate. Sono stato sposato una volta sola, in seguito ad un malinteso con una
certa giovane.
Algernon: (languido) Non so fino a che punto mi interessi
la tua vita privata, Lane.
Lane: Ha ragione, signore; non è
un argomento molto interessante. Io stesso non ci penso mai.
Algernon:
Certo, è naturale. Grazie, Lane. Basta così.
Lane: Grazie,
signore.
[The Importance of Being Earnest - Oscar Zietto
Wilde]
Scontato anche questo, dite? Un po', ve lo concedo.
Un po'. Ma che volete farci, voglio bene allo zio. <3
4.
L'idea dell'eterno ritorno è misteriosa e con essa
Nietzsche ha messo molti filosofi nell'imbarazzo: pensare che un giorno ogni cosa
si ripeterà come l'abbiamo già vissuta, e che questa ripetizione
debba ripetersi all'infinito! Che significato ha questo folle mito?
Il mito
dell'eterno ritorno afferma, per negazione, che la vita che scompare una volta
per sempre, che non ritorna, è simile a un'ombra, è priva di peso,
è morta già in precedenza, e che, sia stata essa terribile, bella
o splendida, quel terrore, quello splendore, quella bellezza non significano nulla.
Non occorre tenerne conto, come di una guerra tra due stati africani del quattordicesimo
secolo che non ha cambiato nulla sulla faccia della terra, benché trecentomila
negri vi abbiano trovato la morte tra torture indicibili. E anche in questa guerra
tra due stati africani del quattordicesimo secolo, cambierà qualcosa se
si ripeterà innumerevoli volte nell'eterno ritorno?
Sì, qualcosa
cambierà: essa diventerà un blocco che svetta e perdura, e la sua
stupidità non avrà rimedio. Se la Rivoluzione Francese dovesse ripetersi
all'infinito , la storiografia francese sarebbe meno orgogliosa di Robespierre.
Dal momento, però, che parla di qualcosa che non ritorna, gli anni di sangue
si sono trasformati in semplici parole, in teorie, in discussioni, sono diventati
più leggeri delle piume, non incutono paura. C'è un'enorme differenza
tra un Robespierre che si è presentato una sola volta nella storia e un
Robespierre che torna eternamente a tagliare le teste ai francesi.
Diciamo
quindi che l'idea dell'eterno ritorno indica una prospettiva dalle quale le cose
appaiono in maniera diversa da come noi le conosciamo: appaiono prive della circostanza
attenuante della loro fugacità. Questa circostanza attenuante ci impedisce
infatti di pronunciare qualsiasi verdetto. Si può condannare ciò
che è effimero? La luce rossastra del tramonto illumina ogni cosa con il
fascino della nostalgia: anche la ghigliottina.
[L'insostenibile
Leggerezza dell'Essere - Milan Kundera]
Lo ammetto: questa è una scelta snob. Ma Kundera lo adoro, ha un'ironia e una delicatezza che raramente ho trovato in romanzi contemporanei.
5.
Era l'ora stranamente calda del tramonto di una giornata di
primavera. Agli stagni Patriarie giunsero due cittadini. Il primo indossava
un vestito grigio, era basso di statura, corpulento, calvo, teneva in mano il
suo bel cappello a forma di tortellino e sul volto ben rasato aveva appoggiato
un paio di occhiali smisurati con la montatura di corno. Il secondo - un giovanotto
muscoloso che sui capelli rossi e arruffati portava un berrettino a quadri messo
sulle ventitré - aveva una camicia da cow boy, pantaloni bianchi sgualciti
e scarpe nere.
Il primo non era altri che Michail Aleksandrovic Berlioz, presidente
del comitato elettivo diuna delle più grosse associazioni letterarie di
Mosca, la MASSOLIT, e direttore di una poderosa rivista d'arte. Il suo giovane
accompagnatore era Ivan Nikolaevic Ponyrev, che firmava con lo pseudonimo Bezdomnyj.
Raggiunta l'ombra dei tigli, gli scrittori si diressero senza esitazioni verso
un chiosco colorato, con l'insegna "Birra e bibite".
Sì,
è il caso di annotare la prima stranezza di questa penosa serata di maggio.
Non solo nei pressi del chiosco ma anche lungo tutto il viale parallelo a via
Malaja Bronnaja non c'era anima viva. In quell'ora in cui pareva mancasse perfino
la forza di respirare e il sole che aveva arroventato Mosca stava precipitando
da qualche parte nella circonvallazione Sadovaja in una foschia riarsa, nessuno
era venuto sotto i tigli, nessuno si era seduto sulla panchina, il viale era deserto.
[Il Maestro e Margherita - Michail Bulgakov ]
Quello di lettura più recente fra tutti, è stato
anche il più difficile da scegliere. Ho dovuto scartare Dostoevskji.
Calvino. Libri memorabili della mia infanzia, Gaarder! Scusa, Gaarder!
Però Bulgakov mi era piaciuto tanto da entrare sicuraramente nella mia
top ten, e poi così ho diversificato anche un pochino i generi di questa
classifica.
Eccezion fatta per il primo, però, non è assolutamente
rigida. Potrei cambiare idea domani, appena inizieròil prossimo libro che
ho in lista. Credo sarà da fare spesso, questo meme. Così, per tenermi
aggiornata sulla mia malattia preferita. <3
E adesso mi diverto.
Sono
assolutamente costretti a farlo lei,
lei, lei
e lei. Che valgono
come un organismo unico.
E poi, visto che li ho già avvertiti con un
generoso anticipo, lui
e lei. E anche
tu, Kanon.
E poi lo farò fare al mio seme, in separata sede. <3
Divertitevi.
<3<3<3
Domani riparto. Sì, ancora XD Tanto torno lunedì,
non sentirete troppo la mia mancanza. E poi chissà dove mi porterà
il destino. E la Disney. La Disney mi porta sempre in posti inquietanti, in effetti,
tipo gli scantinati.
Squack.
|| Mood: *DELIRA* ||
|| Music: Francesco Guccini
- i Fichi XD||
Il fatto che io scriva poesie (?) saffiche
in stile (??) neoclassico (???) vi può far intuire in che stato versi il
mio cervello.
Sono stanca. Ho studiato filosofia del linguaggio per novantasette
ore di fila - vabe', il fatto che nel frattempo mangiassi, dormissi e roleplayassi
non è indicativo - e sono completamente esaurita.
C'è solo una
cosa peggio di un saggio di filosofia del linguaggio scritto nel 1874: un saggio
di filosofia del linguaggio scritto DA UN TEDESCO nel 1874. No, ma
voi AVETE IDEA di come scrivono i tedeschi, vero? I FILOSOFI TEDESCHI?
Ce l'avete?
E passi, finché è Goethe. Passi un po' meno
con Nietzsche, ma ancora ci sta. Quando poi bisogna leggere Kant e Hegel, ahahahahahahahahah,
non so voi, ma io ricordo quell'esame di estetica come la cosa più provante
per le mie delicate ondine cerebrali da tipo SEMPRE. E quello oltretutto era un
bell'esame. Ma FREGE. Oh, per tutti gli dei del mio nutritissimo Pantheon,
GOTTLOB FREGE è IL-MALE. Va bene, posto che a voi dello stupro
della sintassi a cui ho dovuto assistere non freghi un accidente, stavo per scrivere
un post intitolato Ontologia dell'essere bassi. Che poi suonerebbe anche
bene ma sarebbe concettualmente idiota, significando più o meno "Discorso
sull'essere essere bassi". Ma d'altro canto Ontologia del basso fa
schifo. E poi ci si confonde con lo strumento musicale. Quindi ho rinunciato.
Ho troppa stima della parola ontologia.
Comunque la parola della settimana
è IDIOSINCRASIA. È stato un testa a testa molto emozionante
con CONGETTURA, ma idiosincrasia ha una musicalità tutta sua. No, non siete
pazzi voi, sto proprio delirando io.
Mi ha chiamato il Big Boss e mi ha detto
che lavorerò in condizioni molto poco umane. No, dico io, PELO E PELLICCIA.
Credo non sopravvivrò ma sarà divertente. Per gli altri. Se volete
vedermi morire - la gente che mi vuole morta ultimamente aumenta a dismisura,
la cosa è quantomeno interessante, non credete? Più una si fa i
cazzi suoi più la gente cerca di mangiarsela - potreste venire a Modena
il 25 luglio.
Ho fame. La cucina è lontana.
Mi fa male il collo,
devo fare la valigia - ancora - devo finire di scrivere quelle poesie saffiche
in stile neoclassico perché una volta iniziato fermarmi è impossibile,
ascolto il BOWEH da stamattina, devo decidere se voglio davvero andare da sola
a Napoli e la quantità imbarazzante di soldi che me ne verrebbero mi fanno
propendere per un SÌ stentoreo e che Lammas in fondo dovrebbe portare soldi,
no? e divento paranoica perché solitamente alle mail si risponde, non funziona
così, di solito? e sono bassa.
No, davvero, gente, eh, sono bassa.
[edit]
Milo di Scorpio scrive:
Commentiamo una fanfic é__è
Hypocrisis ~ Adora, adora, e
attendi! scrive:
......ç_ç
Hypocrisis ~ Adora, adora,
e attendi! scrive:
perché mi vuoi così male? ç_ç
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
Cosa ti ho fatto? ç_ç
Milo di Scorpio scrive:
Per via delle zanzare. é_è sono
ancora sotto il controllo mentale çOç
Hypocrisis ~ Adora,
adora, e attendi! scrive:
....
Milo di Scorpio scrive:
BZZZZZZZZZZZZZZZZZZ!
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
..................
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
mi stai facendo paura.
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
Dove sei stata cosa hai fatto mai.
Milo di Scorpio scrive:
Cosa
vuol dir sono una zanzara ormai?
Milo di Scorpio scrive:
E quante
mani ti hanno schiacciata per diventar quel che sei?
Milo di Scorpio scrive:
é___è
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
...
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
cerca una fanfict.
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
Io scrivo un edit.
Da queste parti andare in angst è totalmente impossibile.
|| Mood: Particolarmente
affamata ||
|| Music: DIVE - BeForU ||
È un
mondo di parole non dette.
È un mondo da attraversare in punta di
piedi, a far attenzione a non svegliare nessuno dal torpore istupidente del non
domandare. Il fragore degli obelischi infranti non è mai stato sopportato.
Niente rumore.
Mantenere alta la concentrazione, mantenere alta la cortesia,
non schiacciare i piedi a nessuno, mai, e sorridere a chi lo fa a te. Rispettare
le tradizioni, rispettare le convenzioni, rispettare le perversioni. Niente rumore.
Mai tenere il mento troppo alto - ah, non è più nemmeno così
di moda, adesso! - e tenersi aggrappati stretti.
Lo sentite dondolare così
anche voi, questo guscio di noce? C'è tempesta, là fuori, ma per
carità, niente rumore.
È semplice, poi, davvero, veramente semplice.
Non c'è nulla di trascendentale nell'adattarsi. Fa parte della nostra natura,
no? Niente di impossibile.
Fai concidere i sensi ai significati e chiudi
la bocca. Sorridi, magari, ma non far rumore.
Sacrificherai sempre qualche
significato. È nella nostra natura, l'adattarsi.
Mai esprimere opinioni
che siano più che documentate. Anzi, mai esprimere opinioni che non siano
già state espresse. Viviamo nell'epoca del politically correct o del suo
feroce opposto, le vie di mezzo non sono mai state interessanti.
Assolutamente
proibito annoiarsi.
Assolutamente proibito lasciarsi andare.
Sempre la
stessa storia, in fondo, perché nemmeno io sono poi così interessante:
tendo ad inciampare anche se l'ostacolo lo conosco da sempre. Amo la caduta.
E questo senso di sacrificio è stupido ed egoista, e quasi fuori moda quanto
il mio mento ben alto. Ma ehi, posso permettermelo, visto che non faccio rumore
e non pretendo altro.
C'è molto di più ingiusto e c'è
molto di più interessante.
Io sono sempre stata per le vie di mezzo.
Il sentirsi costretti a chiedere scusa a se stessi, poi, perché ogni tanto
capita di sentirsi così profondamente umani è paradossale. Così
da me, così ipocrita, così falso.
L'immagine che ho dei miei
sentimenti è così nitida che forse mi basta. Anche se non c'è
niente dietro, anche se non faccio rumore.
E c'è la voglia di muoversi
fino a perdere coscienza e di fare l'amore arrabbiata dalla fame che ho, e l'alzare
quel mio mento supponente e chiedere E allora? Perché non mi è
concesso? Perché non me lo concedo?
La mia immagine mi piace.
Non posso negarlo.
Solo che ho smesso di temere quello che c'è sotto.
Forse ho smesso di conoscerlo.
Ero a Firenze e non ho pregato, e inciampo
sempre nello stesso punto. E non me lo perdonerò.
Anche questo è
così da me.
|| Mood: Muoio di tosse tisica ||
|| Music: Metro
. The Vincent Black Shadow||
Il fatto:
La
Feltrinelli sta per pubblicare UNA FANFICTION.
Sì, una fanfiction.
Avete presente, no, le fanfiction?
Su Inuyasha.
Già, ho idea che
la maggior parte di voi abbiano presente anche Inuyasha. (Vorrei esimermi da un
purtroppo, ma sono contro la censura, sapete. PURTROPPO.)
E spero bene che
abbiate presente la Feltrinelli.
Adesso ne parliamo.
Anzi, ne parlo io,
voi mi ascoltate e mi date ragione, ok?
Altrimenti la x rossa è là
in alto a destra, sono le due e venti di mattina, fa caldo e ho finito i ghiaccioli.
E credo di avere la tisi. Finalmente, direte voi, sono due anni che ci provi!
Sì, ma io volevo morirci a Parigi, di un forte raffreddore, non ad Amsterdam!
Dai, avete mai sentito qualcuno morto ad Amsterdam per un forte raffreddore?
Ma a ben vedere questo non c'entra molto col fatto che la feltrinelli pubblichi
una FANFICTION su INUYASHA.
Innanzitutto, mettiamo in chiaro una cosa: io
non ce l'ho con le fanfiction. Le fanfiction sono carine.
Non ce l'ho
nemmeno con Inuyasha (beh, sarebbe come sparare sulla croce rossa, su)
e men che meno con la Feltrinelli (No, nonè vero, con la Feltrinelli
un po' sì. Ma solo perché non mi sono ancora decisa a fare la tessera.)
E non ho nemmeno letto tutto il saggio scritto a proposito e linkato nel
blog là in alto. Per un motivo molto semplice, come ha fatto notare questa
dolce creaturina bionda mentre io gesticolavo al telefono colta da uno dei
miei raptus paranoici: è scritto male. E io non mi attardo a leggere
saggi ispirati da un romanzo ispirato da INUYASHA. E non credo di dovermi
nemmeno giustificare a proposito, anche. ò_o;
(Scusate se premo tanto
sul tasto INUYASHA, ma mi ha molto provata. )
Dicevo, le fanfiction sono carine.
Anche io ne scrivo. (Dovrei farlo, sì, ecco, diciamo che lo farò
nel prossimo futuro.)
Le persone che le scrivono, MH.
Per carità,
tutte le persone che idolatro al momento le ho conosciute per colpa delle fanfiction,
non rinnegherò mai niente.
Il problema principale - e non mi è
ben chiaro se sia dovuto all'età, all'essere italiani, al fatto di essere
adolescenti (più o meno, ci sono raccapriccianti esempi di ultratrentenni
che occupano il loro tempo riempiendo morbosi taccuini, ma non dirò di
più in questa sede) italiani, è che la stragrande maggioranza
(come sono diventata politically correct! ;_; Commovente!) di quelli che pubblicano
mezza pagina su EFP si sentono divinità creatrici, dispensatori d'arte
e magnifici cultori della Vera Sapienza.
MA ANCHE NO, parafrasando
la Ele a diciassette anni.
Io ho abbandonato il fandom quando hanno cominciato
a spuntare come malefici fungacci venefici blog su blog di CRITICA ALLE FANFICTION.
Critica-letteraria. Adesso. Capiamoci.
Le fanfict, in quanto FANFICT,
sono dei bei giocattolini fatti di parole. Sacrosanto che si faccia attenzione
alla lingua - andiamo, sapete tutti qui che se trovo un congiuntivo massacrato
cado a terra in preda agli spasmi -, molto onorevole il voler proteggere le opere
che si amano facendo attenzione che i personaggi rimangano in character,
indubbio che c'è tanta gente che dovrebbe farsi una vita, su Internet.
(Me compresa, certo.)
Trovo a dir poco ridicolo trattare le fanfiction come
letteratura.
E per questo trovo RACCAPRICCIANTE (ma divertente) il
fatto che ci si stia STAMPANDO UN LIBRO.
Fatto di carta, inchiostro,
avete presente i libri, vero?
Credevo morta l'editoria - non la letteratura,
fate bene attenzione: su quella non mi pronuncio - quando avevano iniziato a pubblicare
i blogger.
Non mi sbagliavo, solo che l'editoria è resuscitata, si
è guardata attorno e si è risparata un colpo.
Poverina, la capisco.
A questo punto, la mia unica reazione sarà quella di scrivere una fanfict
su Sublime.
Pubblicarla.
E diventare ricca.
Potete anche imitarmi.
Però Oscar chiamatelo, chessò, Giorgio.
[Con tutto questo,
io non conosco l'autrice, non ho letto la fanfiction, non ho intenzione di comprare
il libro nè di informarmi ulteriormente. Sappiatelo. Come al solito,
mi piace solo far fare ginnastica alle dita.]
[E poi oggi ho anche subito
un borseggio, sono autorizzata ad essere acida.]
[Ecco.]
Milo
di Scorpio: No, comunque, picci. Non pensarci é_è
Milo
di Scorpio: Pubblicano Emilio Fede da anni é_è
Hypocrisis
~ Adora, adora, e attendi!: ....io ti voglio bene, hai detto l'unica cosa
in grado di consolarmi in questo momento ;_;
[INUYASHA, PER ATHENA
PARTHENOS!!!]
Vado a morire di tisi, addio.
[Edit
del giorno dopo, ché uno spreco far perdere la pole position ad un post
così lungo.] *In realtà non ha voglia di smanettare col codice*
Gente, parto, adieu.
Me ne vado all'Ottava Casa, che Milo
ha fatto costruire la piscina sul terrazzo.
Dopodiché sarò
a Firenze, all'addiaccio, per il concerto di un oscuro signore di Correggio.
E poi tornerò alla Dodicesima, ma non mi vedrete comunque - io faccio molto
affidamento sul mio senso del dovere, e in effetti di solito sbaglio - perché
il 15 ho un esame cattivissimo.
Quindi fate i bravi, non fate finire il mondo,
mangiate tanti ghiaccioli e trattatemi bene il blog.
Le rose sono autosufficienti,
non c'è bisogno che facciate nulla, oltre evitare di calpestarle.
Vi
amo e mi divertirò molto anche alla faccia vostra ~
<3
Oh, no, un attimo ancora.
Guardate cosa lo sconforto
del caldo tropicale mi ha costretto a fare (ad esclusivo beneficio di
quelle a cui
interessa):

Bigiotteria Vintage! ;O;
Quegli orecchini si chiudono a CLIP.
A CLIP, capite? Non vedevo una cosa del genere da almeno undici anni. (L'occhio
azzurro non è fotoscioppato, NB. Lenti a contatto che mi fanno sembrare
figa per davvero. <3 )

E poi questi. Sì, lo so, sono FUCSIA. Incredibilmente fucsia.
E quella
che tengo davanti alla faccia è il Tre di Coppe, l'Abbondanza. È
fucsia anche lei.
Bene, è tutto, andate in pace.
|| Mood: Affamata ||
|| Music:
Pixies - Gigantic||
Con tutto quello che devo fare - preparare
un esame, ritirare assegni, rifare postpay perdute, organizzare le vacanze, ridecorare
le mie pareti, affrontare sensi di colpa, sopravvivere a me stessa e al caldo
- l'ultima cosa che mi mancava era farmi tornare il pallino per tutto quello che
ha reso la mia adolescenza molto poco sana e normale.
Sulla scrivania,
oltre a Filosofia del Linguaggio - Frege, Kriple, Chomsky, tutta gente simpatica
come un calcio sui denti e altrettanto fruibile (a parte Chomsky, io ho un feticismo
sviscerato per Chomsky), una spruzzata di ermeneutica e linguistica quanto basta
a farsi venire un esaurimento nervoso - ho due mazzi di tarocchi, un manuale di
Crowley (non quello simpatico di Good
Omens , quello pazzo
che stuprava le donne, scalava l'Himalaya e diventava l'alchimista più
importante in epoca moderna), le rune, metà del materiale che mi servirà
per festeggiare Lammas e-- sì, gente, ci sono riprecipitata dentro cadendo
di faccia.
Non avrei potuto farlo in nessun altro modo, da come
siamo messi tutti recentemente. XD
E sono ancora convinta, nonostante tutto,
che io sia l'essere umano meno adatto alla spiritualità, per quanto sicuramente
molto più spirituale di gran parte delle mie conoscenze.
Io non sono
per l'inesplicabile, per il non detto. Non fanno per me i rituali, le canzoni,
l'aria compassata di quelli che pensano di aver visto Dio in un filo di fumo.
Penso che la conoscenza di sè venga dall'analisi dura e cattiva, senza
pietà nè vittimismi, e che non si possa raggiungere cantilenando
mantra e respirando incenso, anche se cantilenare mantra e respirare incenso predispone
sicuramente nel giusto stato d'animo.
Spaccherei la faccia a tutte le ragazzine
dark che incontro per strada, che insultano la grandezza dei simboli che amo sfoggiando
la loro ignoranza come un diadema arrugginito.
Dico le cose fuori dai denti,
senza fronzoli, manco di poesia e retorica. Ne soffro, anche, perché poesia
e retorica fanno parte della mia vita, di quello che sono e che continuerò
ad essere.
Ma poesia e retorica vanno bene per tutte quelle cose bellissime
e perfettamente inutili, non riesco a farle entrare nel mio vivere quotidiano.
A ben pensarci, forse è proprio per questo che mi pesa tanto, il vivere
quotidiano.
E i rituali mi affascinano, da sempre.
Ho un approccio a
tutto quello che riguarda l'occulto, il divino, il trascendente che - ed è
orribile, orribile quello che sto per dire - più scientifico che
metafisico. Per quanto sia paradossale e notevolmente idiota, e io non lo sono
ancora abbastanza da non accorgermene.
Mi interrogo sulle motivazioni dietro
ai fenomeni, e lo faccio senza accorgermene e senza poter fare niente per impedirmelo.
(Hanno ragione, sono molto più filosofa - abrrrr, veramente - di
quanto io stessa mi renda conto.) Mi do risposte razionali, quando mi do risposte.
Ma i rituali mi affascinano, e sono ancora, nonostante tutto, profondamente
convinta della forza che genera l'uomo.
E così cedo di nuovo ai rituali,
ai mantra e agli incensi.
E vediamo se non la recupero un po', quella spiritualità
che ho perso quando ho trovato la mia vera religione nel culto della cultura.
Tutto questo per dire che stamattina, dopo Buffy (è arrivato Oz! OZ!!!
;___; *felicità fino alla commozione*), mi sono messa a fare pace con il
mio mazzo di tarocchi che non toccavo da gennaio. E a quanto pare ci sono riuscita
parecchio bene.
Erano anni che non mi veniva una lettura così chiara
- oddio, almeno credo, sono tanto capricciose, a volte - e positiva, soprattutto.
Guardate un po' cosa mi dice il nove di Bastoni.
UberLOL.
Poi mi è uscita l'Imperatrice, predicendomi un'altra gravidanza.
No,
scherzo.
Spero.