A woman of no importance

Kijomi, Louchette, Cheshire Cat, Pisces no Aphrodite and so on.
Non ha niente da dire, ma lo dice in maniera adorabile. Ha un sacco di zii morti e parla da sola perché ama le conversazioni interessanti.
Ostenta con la classe la propria mediocrità.
Sembra un sacco di cose, ma di solito ha solo sonno.
È piccola, morbida e carina, praticamente è nata per fare la mascotte.
È qui per caso.


[icon by Aenigmatica]

Sono anche qui - più o meno

[Lilies]
[L'Amante dell'Idiota]
[Gold Saints]

[FC] [DA] [LJ] [Last.fm] [Anobii]

An Unforgivable BookBitch


Masquerade

SPECTER POWAH!
...perché è evidente che il viola mi dona moltissimo. Tzè.
(E poi scusate, GUARDATE CHE FACCIA HA SHION.)

Tutto tempo perso
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(Ma almeno ho un bel layout)

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Avvisi all'utenza

Questo è SOLO un blog, non una mia proiezione astrale.
Questo è SOLO un blog, ed in quanto tale, il mio psichiatra personale.
Io sproloquio di insensatezze, sono spesso politically incorrect, sono saccente, sono elitarista e sono volgare. Esprimo opinioni che non interessano a nessuno.
Non essendo una blogstar, i post sono comprensibili a me e a volte ad una ristretta cerchia di persone.
E non sopporto che mi si rompano le palle, perché questo è SOLO un blog.

Disclaimer

Questo blog è palesemente qualcosa che si dissocia dalla sola idea di testata giornalistica.
Se fosse il contrario, io percepirei uno stipendio, indi per cui mi sforzerei di scrivere cose meno idiote. Forse.
Per carità, quindi, non venite a nominarmi la legge n. 62 del 7.03.2001, che io di diritto ci capisco meno che di biochimica.
La Stella

20 agosto 2008, mercoledì || ore 12.42

|| Mood: Parecchio confusa.||
|| Music: Guccini - Canzone delle Domande Consuete||

Se accendi sotto le stelle della notte il mio incenso davanti a me e mi chiami con un cuore puro, con la fiamma del serpente nel suo interno, allora potrai riposare sul mio petto.
Per un bacio allora sarai disposto a dare tutto; ma chi darà un pizzico di polvere dovrà perdere tutto e subito. Pallida o porpurea, vestita oppure voluttuosa, io che sono tutti i piaceri e tutta la porpora e l'ebbrezza dell'essere nascosto, io vi desidero. Mettete le vostre ali e svegliate il serpente tortuoso della maestosità in voi: venite da me! In qualunque posto ci inconteremo parlerà la Sacerdotessa - e i suoi occhi dovranno bruciare dal desiderio quando essa starà nuda e giubilante nel mio Tempio Segreto - e sveglierà la fiamma nei cuori di tutti con il suo canto dell'amore. Cantatemi il canto dell'amore e dell'estasi! Accendete per me olii profumati! Adornatevi per me con gioielli! Bevete a me perché io vi amo! Io vi amo! Sono la figlia delle palpebre blu del tramonto del Sole; io sono lo splendore nudo del cielo nudo e voluttuoso. Venite da me! Venite da me!

[La rivelazione di Nut - Crowley, Il libro della Legge]

Testimonianze fotografiche random

17 agosto 2008, domenica || ore 18.56

|| Mood: In premestruo. ò_o||
|| Music: Angel Face - Glitter Band||

Sto leggendo un romanzo (EMH, l'ho finito, sto leggendo il seguito e il cervello mi si sta lentamente trasformando in una brodaglia primordiale) dove i lupi mannari, nel trasformarsi, scoppiano come pop corn in una pentola. POP!
Sì, e la cosa mi causa qualche scompenso, sapete com'è.
Sono in vena di sparare su chiunque, croci rosse, bambini, invalidi e sconosciuti, e questo perché, come al solito, non ricevo l'affetto che mi spetta di diritto. Non ne ricevo ABBASTANZA, perlomeno, e questo mi dà tutti i diritti di comportarmi da zitella inacidita e scrivere post dove mi accanisco sulle gothiloli, che poi non pubblico perché finirli mi porterebbe via troppe energie che possono essere agevolmente risparmiate dilettandovi con un delizioso post fotografico.
Contenti, BESTIE?


Sono praticamente certa che la Disney me la farà pagare cara.
Carissima. Ma nel frattempo, OH, non immaginate la soddisfazione.
Quel malefico topo mi ha bulleggiato per giorni. Pretendeva che cucinassi, portassi fuori la spazzatura, facessi il lavoro sporco al posto suo. [No, non posso rivelare che tipo di loschi traffici ha la Disney. Ci sono minori che potrebbero leggere.]
Solo perché sono un Gold Saint molto carino e a corto di soldi, però, non si può pensare di trattarmi come un sicario.
La mia vendetta è stata TREMENDA.

Abel, il pinguino lottatore, era triste perché non aveva nessuno da picchiare.
E senza pollice opponibile - anzi, proprio senza pollice - è dura tenere in mano il joystick della playstation.

Ho comprato il Crystal Ball e sono magicamente risprofondata nel roseo mondo dei miei cinque anni. Quella roba è una DROGA.
Una DROGA, VI DICO.

Io e Rucci giacciamo prive di forza, in posa speculare, schiacciate dal destino crudele che le carte ci hanno appena mostrato.
(No, avevamo solo sonno. Anzi, io avevo sonno. Rucci si è messa come me per provare la comodità del parquet della Ele. Ho dormito ore su quel pavimento.)
Ho barato, in questa foto, ma non vi dirò come *C*

M'è appena sovvenuto che il mondo ancora non ha preso visione della mia gonna ricavata direttamente da una camicia di Ringostarr.
Guardatela. Non è la cosa più ATROCE che potessi comprare? A 3 euro! ç___ç! *Ama i saldi di H&M* La amo e lei ama me. Ci amiamo. Ed è solo mia. Tzè.

Nel Meikai era tutta una questione di sopravvivenza. Non si poteva giocare pulito.
Bisognava arrangiarsi come si poteva.
Gli specter sono crudeli.
La guerra è la guerra.
(Cliccate e leggete, sì.)

Ero sempre molto felice di cucinare.
E il cibo era sempre molto felice di venire cucinato, come dimostra la foto.
E, a dispetto delle apparenze e del fatto che fosse una ricetta inventata, quelle salsiccie erano DIO. <3

Il mio wallpaper attuale, così, visto che di solito vi risparmio queste cose del tutto inutili.
Se ci cliccate su potrete pregiarvi di una carrellata delle mie attività con tanto di commento *C*!

[La sensazione che mi stia sfuggendo qualcosa - cose determinate et non, non è quello che conta - è sempre più nauseante. O magari sono io a sfuggire, non lo so. Non mi è mai ben chiaro, questo processo di sbriciolamento. Eppure andava così bene. Che palle, però. Tutta questa instabilità una volta al mese. Ma chi ce lo fa fare?]
Questo post mi fa schifo

14 agosto 2008,giovedì || ore 00.58

|| Mood: *censura* ||
|| Music: Vienna Teng - Hope on Fire||

Sono tornata. Posterò. Per il momento
TUTTO QUESTO MI FA SCHIFO.
[Questo post esiste solo per mietere vittime. Una settimana nel Meikai rende cattivo chiunque.]


Somme e adieu, che non sono addizioni, ma saluti.

6 agosto 2008, mercoledì || ore 02.00

|| Mood: Sonno =O= ||
|| Music: Patty Smith - Because the Night ||

Fa fottutamente caldo.
Mi sono fatta la doccia due volte, oggi, e me ne farò una terza prima di andare a letto.
Questa premessa per giustificare il post particolarmente inutile che seguirà.
Sono triste. Nemmeno i ghiaccioli mi tirano su. Ascolto Because The Night da giorni e Hades-sama - il pc nuovo, giusto, non ve l'ho presentato - ha sicuramente un virus. Non fa che aprirmi Photoshop. Da solo.
Messaggi subliminali o possessione?
Lo sapremo solo vivendo, ma anche no.
Comunque fa caldo, dicevo, e io rileggevo vecchi post.
Di un po' tutti, ho spulciato i vostri archivi per ore.
Solo che poi mi sono annoiata - siete noiosi, lo sapete? - e quindi sono andata a leggere cose più interessanti. Tipo i miei archivi. XD
E ho trovato un post, datato 18 settembre 2006, con una serie di beni materiali et non che desideravo ottenere.
Vediamo che progressi ho fatto. <3

Volevo:

- Un paio di anfibi =ç=
Ottenuti con tutti i crismi, e presto ne acquisterò altri. *C*
- La tavoletta grafica è_é Seh, aspetta e spera, Gucci. XD Adesso che ho un computer in grado di sopportarla però mancano solo I SOLDI *C* Ce la possiamo fare.
- Imparare a disegnare, che il fandom lo adoro (L) ma vorrei anche produrmelo. Ahahahahahahaha Sì. Che carina ero. Così piena di ingenua speranza nel futuro.
- Una macchina fotografica professionale (scusa, Shiva)
No, io e Shiva siamo ancora insieme. Perché io non sono in grado di mettere insieme i 1300 euro che mi servirebbero. Mi piace troppo comprare cazzate XD <3
- Conseguentemente al punto sopra, imparare a fotografare in maniera superba.
Anzi, sono notevolmente peggiorata. é_è È inutile, l'arte non fa per me.
- Il masterizzatore DVD - anche se questa è più una necessità.
Beh. Ho proprio cambiato pc, ma anche prima l'avevo ottenuto XD
- Svegliarmi una mattina SAPENDO il PHP è_e
I desideri irrealizzabili sono i migliori.
- Più tempo per leggere.
Ne ho a bizzeffe e lo SFRUTTO *CCCCCC* <3
- Una cultura musicale.
Adesso, chiamarla cultura è spropositato, ma so TUTTO QUELLO CHE NON VORRESTE MAI SAPERE su un sacco di gruppi degli anni '80. XD
- Capire perchè non mi riesce di scrivere, e sto trasformando Sublime della mia personale tela di Penelope. (O magari accettare quello che già so.)
Bah bah bah ~
- Andarmene da questo posto. O, se non altro, arredarlo con un minimo di gusto.
Se non altro adesso i miei muri sono decenti.
- Una libreria ben più che immensa. è_é
Ci stiamo lavorando. Intanto ho finito lo spazio in camera. E camera mia è molto grande, ve lo giuro.
- La solita cosa, generica ed innominabile, che è in cima alla lista da un anno - cristo, un anno - e mi sta rincoglionendo del tutto.
Non ottenuta, ma caduta in prescrizione dopo quasi due anni. XD Ed era anche ora, direi. L'importante è non ricaderci come una cretina. < lo sta già rifacendo, ma con coscienza di causa.
- Teh tattoo.
...io me lo faccio ad Amsterdam, 'staminchia.
- Cambiare layout ò_o
Beh, lo spero bene XD Più e più volte!
- Il tempo, la voglia e il cuore di riprendere a praticare.
Sìììì! <3 Un pochettino. Piano piano, a passettini prudenti. E sono davvero felicissima.
- Il tempo, la voglia, il cuore e il coraggio di smetterla, con la pantomima della snob letterata, e uscire da questo buco per conoscere gente.

No, ma decisamente non me ne frega più niente XD Sono felice di essere una snob ~
- Una parrucca bionda e riccia. (XD)
Sì! <3 Sì! <3 E anche una rosa, una azzurra e una rossa lunga e riccia, tutte quante adorabilmente da baldracca! <3 E le amo! E amo chi me le regala! <3
- Dieci volte la cultura che ho, perchè io mi accontento.
Sempre in lavorazione. Al 2%, direi XD
- Una morale nuova. (La mia l'ho persa giocandola a morra)
Perché, mi serve? *C*

Una buona media.
Sono una brava ragazza e mi accontento.
Avrei altre cosine da chiedere a Babbo Natale, ma per ora credo aspetterò di realizzare quelle che ancora ho lasciato in sospeso. Così, tanto per non portarmi sfiga.
Tanto, c'è da dire che le cose che voglio adesso hanno scadenze lunghe. E quelle che non hanno scadenze lunghe ho intenzione di prendermele con la forza, non di aspettare i capricci del signor Destino.
Oh. <3

Una quote di stasera e poi me ne vado a dormire, che domani devo combattere contro gli spietatitissimi uffici del comune.

Milo di Scorpio scrive:

LO STORIONE HA DEI "BARBIGLI"!
Pisces no Aphrodite scrive:
...sì. ha la barbetta. <3
Pisces no Aphrodite scrive:
sono dolci, i pesci ;_; <3
Milo di Scorpio scrive:
AMORE XDDD *spuccia phro*
Milo di Scorpio scrive:
hai dei barbigli anche tu?
Pisces no Aphrodite scrive:
OH NO! XDDDDDDDDDDDDDD GIURO CHE ERA INVOLONTARIO! XDDDDDDDDDDDDDDDDD
Milo di Scorpio scrive:
XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD è che sei IC anche quando non devi.
Pisces no Aphrodite scrive:
Phro: ..................................... ò_____o *stupida player* Non ho nessun barbiglio.

Ah, giusto. Visto che siete noiosi, io me ne vado con la totalità dei miei amori a devastarmi il bioritmo nel Meikai. <3
L'amato devasto estivo sta per iniziare ~
Poi tornerò per qualche giorno e ripartirò per godermi una mini vacanza shojo (jsdfksabdjkbsajkdbjkasjkdbjksabdjkbsakj), poi partirò ancora per andare ad Amsterdam, a sballarmi dell'unica sostanza stupefacente di cui ho bisogno, l'Arte. Quindi, a meno che non trovi qualcosa di davvero interessante da raccontarvi nel frattempo, direi che ci si risente a settembre. <3
Fate i bravi anche per me. <3


Mea Culpa

4 agosto 2008, lunedì || ore 12.27

|| Mood: Mboh. ò_o ||
|| Music: // ||

Niente male, tutto sommato.
Niente male, considerato che non ho più il fegato, ah, beh, ma quella è colpa mia, take it easy, no?
No, proprio per niente, ma appunto, quello è colpa mia.
È colpa mia se non mi piego, è colpa mia se sono presuntuosa e arrogante, se non mi fido ciecamente del primo beota che parla con voce flautata e non mi faccio mettere i piedi in testa - né le mani sul culo, se sei un vecchio bavoso.
Ho visto persone per cui ho provato affetto (non molto tempo fa, in realtà, anche se sembrano passati secoli) farsi schiacciare senza replicare minimamente, anzi, forse godendo della miseria della situazione.
Io comprendo benissimo che per sopravvivere bisogna scendere a compromessi, oh, per Cernussus, sono della Bilancia, tutta la mia vita è un gigantesco compromesso. Ma non accetto che persone che si fanno calpestare - solo perché è più comodo, perché è meno faticoso che dire no e ricominciare da capo, - persone codarde e stupide, ipocrite, anche se non cattive, mi vengano additate come esempio da seguire. Va contro tutto quello che credo di dover fare.
Ah, la maturità! Che pregio fenomenale, in un ventenne!
Dovrei accettare i consigli, tutti, a prescindere, quando vengono da persone che hanno vissuto più di me.
Ah sì? °^°
Beh, non ci vuole molto, ad aver vissuto più di me, ma qui si dimentica il piccolo particolare della mia gran capacità di astrazione.
La sottovalutano tutti, la mia capacità di astrazione. ò_o
Ed è quella che mi permette di sapere cosa posso permettermi, in questo momento della mia vita.
Magari posso permettermi di essere immatura, e vi dirò, non mi fa particolarmente schifo, se essere immatura significa mantenere le proprie posizioni e salvaguardarsi il culo (letteralmente e metaforicamente).
Poi però penso che - che diavolo! - tutta questa gente di me non sa davvero niente. E anche quella è colpa mia. La pruderie completamente falsa che amo sfoggiare, l'arroganza, il tono saccente.
Tutte cose che fanno parte di quella me che gli altri detestano.
Sì, ho scoperto che, in generale, le persone mi odiano quasi ferocemente - anche se non possono esimersi dal disquisire lungamente sulle mie tette. Dio, li capisco, anche io non parlerei che delle mie tette, ma a tutto c'è un limite - ed è stata un'epifania sconcertante.
È un po' che ho smesso di fare la bambolina adorabile, effettivamente, ma non avevo mai riflettuto a fondo sull'effetto che il cambiamento poteva avere sugli altri. Sono così, io, no?
Penso solo agli effetti che le cose hanno su di me. Colpa mia, colpa mia.
Non riesco ad interessarmi veramente della mia immagine nel mondo.
Come se fossi di passaggio, come se non dovessi fermarmi poi molto, giusto il tempo di assaggiare i piatti tipici e darmi uno sguardo intorno.
Perché è vero, mi interessano poco, le persone. Colpa mia.
Ma lo sapete, no, che non riesco a sentirmi in colpa mai, persino davanti alla mia palese disfatta?

Comunque, ho visto il Museo Nazionale di Archeologia, nella mia brevissima incursione a Napoli, e sono caduta in ginocchio, in singhiozzi, davanti a marmi silenziosi ed eterni. Quella parte di me che conoscono tutti, all'incirca, ma che capiscono solo le persone che sanno perfettamente che è l'unica cosa, la Bellezza, davanti alla quale non fingo mai.

Goodmorning sunshine

31 luglio 2008, giovedì || ore 14.42

|| Mood: Furiosa ed estenuata||
|| Music: Kimi ni JUICE wo Katte Ageru - Keroro Gunso||

L'unica cosa, l'unica, che si ottiene ad essere onesti, disponibili, educati e professionali - nonostante abbia solo vent'anni e ancora tutti i diritti di fare quello che mi pare, a vedere come si comportano tutti gli altri - è una serie infinita di calci nel culo.
Benvenuta al mondo, Gucci.
Ho la sfortuna di essere stata educata bene e di non poter rimangiarmi la parola data, mai.
Ma ho la fortuna di essere intelligente ed imparare dai miei errori, anche.
La prossima volta mi sentirò autorizzata a non essere nè disponibile, né educata, né professionale. Tantomeno onesta.
E poi danno dell'amorale a me.



Segreto professionale

27 luglio 2008, domenica || ore 19.06

|| Mood: Imbizzarrita||
|| Music: Ashes to Ashes - David Bowie||

Sapevo di fare scalpore, balbettò il razzo.
E poi scomparve.


Ci sono un sacco di cose che vorrei scrivere, ma non posso.
E non è un "non posso" dei miei soliti, per fare l'emofighetta. È che se i miei capi trovano per qualche ragione questo blog io non solo vengo licenziata, ma probabilmente subisco anche una lobotomia integrale o almeno un lavaggio del cervello per rimuovere i ricordi. *C*
[Per amor di verità, un po' di cose non posso scriverle perché sarebbero citazioni dirette della Ele, e sono troppo cattive perché voi teneri boccioli di rosa le leggiate. Vi brucereste gli occhi.]
Che bello lavorare alla CIA.
Comunque mi sono divertita, sono quasi morta, ho comprato la gonna più allucinante della storia delle gonne - ritagliata probabilmente direttamente da una camicia di Ringo Star - sono quasi morta, ho subito molestie sessuali ripetute, prima dal mio coordinatore e poi da una delle mie amiche d'infanzia (ARGH - a questo proposito arriverà presto un post. Ve lo assicuro) ho comprato i lirici greci per colpa di questa qua, ho roleplayato dal vivo tre personaggi alla volta contemporaneamente (più una foca), e continuo a morire.
Vado a dormire fino a venerdì prossimo.
Buona continuazione.

Vostra, con affetto
M. dei Pesci. <3



Il carattere fallico-narcisistico si sviluppa solo in presenza di ossigeno.

23 luglio 2008, mercoledì || ore 15.22

|| Mood: Sono morta. State parlando con il mio spirito. Quindi siete satanisti.||
|| Music: Patty Smith - Because the Night||

Ho pianto tutta la mattina.
Ho la faccia rovinata, gli occhi gonfi e un mal di testa da record.
L'arte fa soffrire, oh, sì, anche e soprattutto quella culinaria.
Quelle cipolle di Tropea volevano il mio scalpo, lo so. Ma non l'hanno avuto vinta. *C*
Vivo in un continuo, perpetuo stato di imbizzarrimento alternato ad uno scoramento senza fine - cercavo di usare la parola scoramento da mesi, sono molto fiera di me. Sento che diventerò schizofrenica in capo ad una settimana.
Sono solo una piccola foca cinese.
Lo sapevate che ho una foca? Si chiama Nausicaa. Applaude e palleggia benissimo. Non ho ancora capito dove si procura il pesce.
Ieri mi è venuto uno schizzo, ho preso le forbici e mi sono tagliata i capelli. (No, tranquilli, sembro ancora un essere umano, e pure molto carino. Avevo solo bisogno di far tornare la mia frangia una frangia.)
Voglio farmi fucsia. No, veramente, mi farò fucsia.
Stamattina non sono riuscita a svegliarmi.
Sono andata a vedere Buffy sul divano abbracciando il cuscino. E non mi sono svegliata, sto ancora dormendo.
Ieri rileggevo conversazioni imbizzarrenti flussi di coscienza scritti che avevo qualche anno di meno, qualche neurone in più e una gran voglia di comunicare. E una perfetta, equilibratissima mania per il nonsense.
Ho scoperto che adesso il nonsense mi fa paura.
Mi irrita.
Ho bisogno di fare una scenata, sapete, di quelle mie, con urla, cordless sfracellati contro i muri e sensi di colpa che non ne vogliono sapere di manifestarsi.
Take me now baby here as I am
Pull me close, try and understand
Desire is hunger is the fire I breathe
Love is a banquet on which we feed

Lalala ~
Tutto questo perché preferisco scrivere post nonsense - il nonsense mi irrita soprattutto se lo produco io, chissà poi perché - che dire le cose come stanno. E tenere tutti questi viscidi segreti non mi sta bene, addosso. Mi va stretto. Eppure, so quando va tenuta la bocca chiusa su certe faccende. Non sono poi così idiota. Ma mi ammiro moltissimo quando cambio voce così rapidamente, rispondendo al telefono. Un'attrice consumata.
Vado a tagliarmi ancora i capelli.
Se non mi vedete tornare, è perché la Setta mi ha rapito e dato in pasto agli altri adepti. In fondo sono la cosina piumata più carina che conosca.

Vorrei perdere la discrezione che impedisce a questo post di essere porno com'era nelle mie intenzioni.

21 luglio 2008, lunedì || ore 12.31

|| Mood: Assonnata||
|| Music: I Kissed a Girl - Kate Perry||

All around me are familiar faces
Worn out places, worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere, going nowhere
Their tears are filling up their glasses
No expression, no expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow, no tomorrow

And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world mad world

Children waiting for the day they feel good
Happy Birthday, Happy Birthday
Made to feel the way that every child should
Sit and listen, sit and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me, no one knew me
Hello teacher tell me what's my lesson
Look right through me, look right through me

And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world ... world
Enlarge your world
Mad world

[Mad World - Gary Jules]

Ero piuttosto fiera di questo blog, perché - oltre ad essere probabilmente L'ULTIMO sul net ad essere gestito completamente a mano, e scusate se è poco XD - non avevo mai sentito il bisogno di postare testi di canzoni, e allora ho voluto darmi un ulteriore motivo per giustificare la mia dignitosissima modestia. (Pfffff.)
Di solito non me ne frega niente dei testi delle canzoni. E scusate se è poco. XD
Però al momento ho davvero TROPPO sonno arretrato per strutturare qualcosa di interessante.
Quindi arrangiatevi.
E poi mi ci sono chiusa, su 'sta canzone, come dice questo burino qua <3, quindi è doveroso. Più che altro perché volevo condividere l'espressione "chiudersi su". No, cioè, è che temo di essere piuttosto fiera di essere una fighetta milanese. Con tutto quello che ne viene - tipo la brutta bigiotteria.
Ma devo davvero aspettare due settimane per riprendere a sputtanarmi il bioritmo? È crudele, sapete?
Farsi un piatto di pasta alle cinque del mattino da sole è piuttosto squallido, tutto qui.
Per fortuna ci sono i polaretti.
E il latte, seeer ~ <3
Gugah.

[Edit]

No, comunque, MA CHE RIDERE.
Non è possibile.
Non lo è.
Che ridere.
CHE. RIDERE.
[Non c'è una minchia da ridere, ma le situazioni specchio purtroppo sono anche buffe. Ed ho una passione sviscerata per il tragicomico.]


Meme crudeli per perdere tempo

17 luglio 2008, giovedì || ore 23.55

|| Mood:Esoterica *C*||
|| Music: BeforU - Chikara||

Che io ami farmi del male è risaputo. Sempre in maniera esteticamente soddisfacente, ma ho questa tendenza alla sofferenza.
Per l'atto masochistico della settimana ho scelto un meme crudelissimo. Davvero crudelissimo.
Consiste nel:

1. Scegliere i propri CINQUE libri preferiti e ricopiarne la prima pagina.
2. Passare il meme a cinque sventurati.


Inutile dire che per me è stata una tortura.
Scegliere il quinto libro mi ha preso all'incirca due ore e mezzo di questo pomeriggio. Per questo romperò il sacro giuramento di non costringere mai nessuno a fare meme e incatenerò cinque personcine. Perché non è giusto che soffra da sola.
Intanto, iniziamo.

1.

Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulle rive di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni, verso il mese di marzo, una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presento col nome di Melquíades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia. Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto, e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi, e persino gli oggetti perduti da molto tempo ricomparivano dove pur erano stati lungamente cercati, e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquíades. "Le cose hanno vita propria" proclamava lo zingaro con aspro accento, "si tratta soltanto di risvegliargli l'anima."

[Cent'anni di Solitudine - Gabriel Garcìa Marquez]


Beh, questo era ovvio. <3
Melquíades!!! <3 IO TI AMO! çOç
SPOSAMI! çOç

2.

Sono nato in un'epoca in cui la maggior parte dei giovani avevano perduto la fede in Dio, per la stessa ragione per la quale i loro padri l'avevano avuta - senza sapere perché. E allora, poiché lo spirito umano tende naturalmente a criticare perché sente, e non perché pensa, la maggior parte di quei giovani hanno scelto l'Umanità come surrogato di Dio. Appartengo, però, a quella specie di uomini che se ne stanno ai margini di quel mondo di cui fanno parte, e che non rivolgono lo sguardo solo alla massa a cui appartengono, ma anche verso i grandi spazi che sono a lato.
Per questo non ho completamente abbandonato Dio come loro, né ho mai accettato l'Umanità. Ho considerato che Dio, pur essendo improbabile, potrebbe anche esistere e che, pertanto, si poteva adorare; ma anche l'Umanità, essendo una mera idea biologica, e non significando altro che la specie animale umana, non era degna d'adorazione più di qualsiasi altra specie animale. Questo culto dell'umanità, con i suoi riti di Libertà e di Uguaglianza, mi è sempre parso una reviviscenza di culti antichi, in cui gli animali erano come dèi, o gli dèi avevano teste di animali.
Così, non sapendo credere in Dio, e non potendo credere in una somma di animali, sono rimasto come altri a margine delle genti, in quella distanza da tutto che è comunemente chiamata Decadenza. La Decadenza è la perdita totale dell'incoscienza; perché l'incoscienza è il fondamento della vita. Il cuore, se potesse pensare, si fermerebbe.

[Il Libro dell'inquietudine (scritto da Bernardo Soares) - Fernando Pessoa]

Non parlo spesso di questo libro. Ma è perché sono modesta. È che sono convinta di averlo scritto io. Non me lo spiego in altro modo. Qui dentro ci sono io. Completamente.
E fa abbastanza paura.

3.
Algernon: Lane, hai sentito quello che suonavo?
Lane: Non mi è parso corretto ascoltare, signore.
Algernon: Peggio per te. Io non suono con precisione - chiunque può suonare con precisione - ma suono con un'espressione meravigliosa. Per quanto riguarda il piano, il sentimento è il mio punto di forza. La scienza la riservo alla Vita.
Lane: Sì, signore.
Algernon: E a proposito di scienza della Vita, hai preparato i tramezzini al cetriolo per Lady Bracknell?
Lane: Sì, signore. (li porge su un piatto d'argento)
Algernon: (li ispeziona, ne prende due, e si siede sul divano) Oh! A proposito, Lane, ho visto sul tuo registro che giovedì sera, quando sono venuti a pranzo Lord Shoreman e il signor Worthing, sarebbero state consumate otto bottiglie di champagne.
Lane: Sì, signore. Otto bottiglie e una pinta.
Algernon: Perché nelle case degli scapoli la servitù beve invariabilmente lo champagne? Lo domando a semplice titolo d'informazione.
Lane: Attribuisco il fenomeno alla qualità superiore del vino, signore. Ho avuto spesso modo di osservare che lo champagne è di prima scelta solo di rado presso le coppie di sposi.
Algernon: Santo cielo! È così deprimente il matrimonio?
Lane: Io la considero uina condizione assai gradevole, signore. Benché fino ad oggi le mie esperienze in materia siano state assai limitate. Sono stato sposato una volta sola, in seguito ad un malinteso con una certa giovane.
Algernon: (languido) Non so fino a che punto mi interessi la tua vita privata, Lane.
Lane: Ha ragione, signore; non è un argomento molto interessante. Io stesso non ci penso mai.
Algernon: Certo, è naturale. Grazie, Lane. Basta così.
Lane: Grazie, signore.

[The Importance of Being Earnest - Oscar Zietto Wilde]

Scontato anche questo, dite? Un po', ve lo concedo. Un po'. Ma che volete farci, voglio bene allo zio. <3

4.
L'idea dell'eterno ritorno è misteriosa e con essa Nietzsche ha messo molti filosofi nell'imbarazzo: pensare che un giorno ogni cosa si ripeterà come l'abbiamo già vissuta, e che questa ripetizione debba ripetersi all'infinito! Che significato ha questo folle mito?
Il mito dell'eterno ritorno afferma, per negazione, che la vita che scompare una volta per sempre, che non ritorna, è simile a un'ombra, è priva di peso, è morta già in precedenza, e che, sia stata essa terribile, bella o splendida, quel terrore, quello splendore, quella bellezza non significano nulla. Non occorre tenerne conto, come di una guerra tra due stati africani del quattordicesimo secolo che non ha cambiato nulla sulla faccia della terra, benché trecentomila negri vi abbiano trovato la morte tra torture indicibili. E anche in questa guerra tra due stati africani del quattordicesimo secolo, cambierà qualcosa se si ripeterà innumerevoli volte nell'eterno ritorno?
Sì, qualcosa cambierà: essa diventerà un blocco che svetta e perdura, e la sua stupidità non avrà rimedio. Se la Rivoluzione Francese dovesse ripetersi all'infinito , la storiografia francese sarebbe meno orgogliosa di Robespierre. Dal momento, però, che parla di qualcosa che non ritorna, gli anni di sangue si sono trasformati in semplici parole, in teorie, in discussioni, sono diventati più leggeri delle piume, non incutono paura. C'è un'enorme differenza tra un Robespierre che si è presentato una sola volta nella storia e un Robespierre che torna eternamente a tagliare le teste ai francesi.
Diciamo quindi che l'idea dell'eterno ritorno indica una prospettiva dalle quale le cose appaiono in maniera diversa da come noi le conosciamo: appaiono prive della circostanza attenuante della loro fugacità. Questa circostanza attenuante ci impedisce infatti di pronunciare qualsiasi verdetto. Si può condannare ciò che è effimero? La luce rossastra del tramonto illumina ogni cosa con il fascino della nostalgia: anche la ghigliottina.

[L'insostenibile Leggerezza dell'Essere - Milan Kundera]

Lo ammetto: questa è una scelta snob. Ma Kundera lo adoro, ha un'ironia e una delicatezza che raramente ho trovato in romanzi contemporanei.

5.
Era l'ora stranamente calda del tramonto di una giornata di primavera. Agli stagni Patriaršie giunsero due cittadini. Il primo indossava un vestito grigio, era basso di statura, corpulento, calvo, teneva in mano il suo bel cappello a forma di tortellino e sul volto ben rasato aveva appoggiato un paio di occhiali smisurati con la montatura di corno. Il secondo - un giovanotto muscoloso che sui capelli rossi e arruffati portava un berrettino a quadri messo sulle ventitré - aveva una camicia da cow boy, pantaloni bianchi sgualciti e scarpe nere.
Il primo non era altri che Michail Aleksandrovic Berlioz, presidente del comitato elettivo diuna delle più grosse associazioni letterarie di Mosca, la MASSOLIT, e direttore di una poderosa rivista d'arte. Il suo giovane accompagnatore era Ivan Nikolaevic Ponyrev, che firmava con lo pseudonimo Bezdomnyj.
Raggiunta l'ombra dei tigli, gli scrittori si diressero senza esitazioni verso un chiosco colorato, con l'insegna "Birra e bibite".
Sì, è il caso di annotare la prima stranezza di questa penosa serata di maggio. Non solo nei pressi del chiosco ma anche lungo tutto il viale parallelo a via Malaja Bronnaja non c'era anima viva. In quell'ora in cui pareva mancasse perfino la forza di respirare e il sole che aveva arroventato Mosca stava precipitando da qualche parte nella circonvallazione Sadovaja in una foschia riarsa, nessuno era venuto sotto i tigli, nessuno si era seduto sulla panchina, il viale era deserto.

[Il Maestro e Margherita - Michail Bulgakov ]

Quello di lettura più recente fra tutti, è stato anche il più difficile da scegliere. Ho dovuto scartare Dostoevskji. Calvino. Libri memorabili della mia infanzia, Gaarder! Scusa, Gaarder! Però Bulgakov mi era piaciuto tanto da entrare sicuraramente nella mia top ten, e poi così ho diversificato anche un pochino i generi di questa classifica.
Eccezion fatta per il primo, però, non è assolutamente rigida. Potrei cambiare idea domani, appena inizieròil prossimo libro che ho in lista. Credo sarà da fare spesso, questo meme. Così, per tenermi aggiornata sulla mia malattia preferita. <3
E adesso mi diverto.
Sono assolutamente costretti a farlo lei, lei, lei e lei. Che valgono come un organismo unico.
E poi, visto che li ho già avvertiti con un generoso anticipo, lui e lei. E anche tu, Kanon. E poi lo farò fare al mio seme, in separata sede. <3
Divertitevi. <3<3<3

Domani riparto. Sì, ancora XD Tanto torno lunedì, non sentirete troppo la mia mancanza. E poi chissà dove mi porterà il destino. E la Disney. La Disney mi porta sempre in posti inquietanti, in effetti, tipo gli scantinati.
Squack.


Miao. Apologia di tua sorella.

15 luglio 2008, martedì || ore 13.20

|| Mood: *DELIRA* ||
|| Music: Francesco Guccini - i Fichi XD||

Il fatto che io scriva poesie (?) saffiche in stile (??) neoclassico (???) vi può far intuire in che stato versi il mio cervello.
Sono stanca. Ho studiato filosofia del linguaggio per novantasette ore di fila - vabe', il fatto che nel frattempo mangiassi, dormissi e roleplayassi non è indicativo - e sono completamente esaurita.
C'è solo una cosa peggio di un saggio di filosofia del linguaggio scritto nel 1874: un saggio di filosofia del linguaggio scritto DA UN TEDESCO nel 1874. No, ma voi AVETE IDEA di come scrivono i tedeschi, vero? I FILOSOFI TEDESCHI?
Ce l'avete?
E passi, finché è Goethe. Passi un po' meno con Nietzsche, ma ancora ci sta. Quando poi bisogna leggere Kant e Hegel, ahahahahahahahahah, non so voi, ma io ricordo quell'esame di estetica come la cosa più provante per le mie delicate ondine cerebrali da tipo SEMPRE. E quello oltretutto era un bell'esame. Ma FREGE. Oh, per tutti gli dei del mio nutritissimo Pantheon, GOTTLOB FREGE è IL-MALE. Va bene, posto che a voi dello stupro della sintassi a cui ho dovuto assistere non freghi un accidente, stavo per scrivere un post intitolato Ontologia dell'essere bassi. Che poi suonerebbe anche bene ma sarebbe concettualmente idiota, significando più o meno "Discorso sull'essere essere bassi". Ma d'altro canto Ontologia del basso fa schifo. E poi ci si confonde con lo strumento musicale. Quindi ho rinunciato. Ho troppa stima della parola ontologia.
Comunque la parola della settimana è IDIOSINCRASIA. È stato un testa a testa molto emozionante con CONGETTURA, ma idiosincrasia ha una musicalità tutta sua. No, non siete pazzi voi, sto proprio delirando io.
Mi ha chiamato il Big Boss e mi ha detto che lavorerò in condizioni molto poco umane. No, dico io, PELO E PELLICCIA.
Credo non sopravvivrò ma sarà divertente. Per gli altri. Se volete vedermi morire - la gente che mi vuole morta ultimamente aumenta a dismisura, la cosa è quantomeno interessante, non credete? Più una si fa i cazzi suoi più la gente cerca di mangiarsela - potreste venire a Modena il 25 luglio.
Ho fame. La cucina è lontana.
Mi fa male il collo, devo fare la valigia - ancora - devo finire di scrivere quelle poesie saffiche in stile neoclassico perché una volta iniziato fermarmi è impossibile, ascolto il BOWEH da stamattina, devo decidere se voglio davvero andare da sola a Napoli e la quantità imbarazzante di soldi che me ne verrebbero mi fanno propendere per un SÌ stentoreo e che Lammas in fondo dovrebbe portare soldi, no? e divento paranoica perché solitamente alle mail si risponde, non funziona così, di solito? e sono bassa.
No, davvero, gente, eh, sono bassa.

[edit]

Milo di Scorpio scrive:
Commentiamo una fanfic é__è
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
......ç_ç
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
perché mi vuoi così male? ç_ç
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
Cosa ti ho fatto? ç_ç
Milo di Scorpio scrive:
Per via delle zanzare. é_è sono ancora sotto il controllo mentale çOç
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
....
Milo di Scorpio scrive:
BZZZZZZZZZZZZZZZZZZ!
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:

..................
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:

mi stai facendo paura.
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:

Dove sei stata cosa hai fatto mai.
Milo di Scorpio scrive:

Cosa vuol dir sono una zanzara ormai?
Milo di Scorpio scrive:

E quante mani ti hanno schiacciata per diventar quel che sei?
Milo di Scorpio scrive:
é___è
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:

...
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:

cerca una fanfict.
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:

Io scrivo un edit.


Da queste parti andare in angst è totalmente impossibile.


La mano di Tarocchi che non sai mai giocare

12 luglio 2008, sabato || ore 13.01

|| Mood: Particolarmente affamata ||
|| Music: DIVE - BeForU ||

È un mondo di parole non dette.
È un mondo da attraversare in punta di piedi, a far attenzione a non svegliare nessuno dal torpore istupidente del non domandare. Il fragore degli obelischi infranti non è mai stato sopportato. Niente rumore.
Mantenere alta la concentrazione, mantenere alta la cortesia, non schiacciare i piedi a nessuno, mai, e sorridere a chi lo fa a te. Rispettare le tradizioni, rispettare le convenzioni, rispettare le perversioni. Niente rumore.
Mai tenere il mento troppo alto - ah, non è più nemmeno così di moda, adesso! - e tenersi aggrappati stretti.
Lo sentite dondolare così anche voi, questo guscio di noce? C'è tempesta, là fuori, ma per carità, niente rumore.
È semplice, poi, davvero, veramente semplice. Non c'è nulla di trascendentale nell'adattarsi. Fa parte della nostra natura, no? Niente di impossibile.
Fai concidere i sensi ai significati e chiudi la bocca. Sorridi, magari, ma non far rumore.
Sacrificherai sempre qualche significato. È nella nostra natura, l'adattarsi.
Mai esprimere opinioni che siano più che documentate. Anzi, mai esprimere opinioni che non siano già state espresse. Viviamo nell'epoca del politically correct o del suo feroce opposto, le vie di mezzo non sono mai state interessanti.
Assolutamente proibito annoiarsi.
Assolutamente proibito lasciarsi andare.
Sempre la stessa storia, in fondo, perché nemmeno io sono poi così interessante: tendo ad inciampare anche se l'ostacolo lo conosco da sempre. Amo la caduta.
E questo senso di sacrificio è stupido ed egoista, e quasi fuori moda quanto il mio mento ben alto. Ma ehi, posso permettermelo, visto che non faccio rumore e non pretendo altro.
C'è molto di più ingiusto e c'è molto di più interessante.
Io sono sempre stata per le vie di mezzo.
Il sentirsi costretti a chiedere scusa a se stessi, poi, perché ogni tanto capita di sentirsi così profondamente umani è paradossale. Così da me, così ipocrita, così falso.
L'immagine che ho dei miei sentimenti è così nitida che forse mi basta. Anche se non c'è niente dietro, anche se non faccio rumore.
E c'è la voglia di muoversi fino a perdere coscienza e di fare l'amore arrabbiata dalla fame che ho, e l'alzare quel mio mento supponente e chiedere E allora? Perché non mi è concesso? Perché non me lo concedo?
La mia immagine mi piace. Non posso negarlo.
Solo che ho smesso di temere quello che c'è sotto. Forse ho smesso di conoscerlo.
Ero a Firenze e non ho pregato, e inciampo sempre nello stesso punto. E non me lo perdonerò.
Anche questo è così da me.


Siamo tutti ricchi ma non lo sappiamo.

3 luglio 2008, giovedì || ore 02.58

|| Mood: Muoio di tosse tisica ||
|| Music: Metro . The Vincent Black Shadow||

Il fatto:
La Feltrinelli sta per pubblicare UNA FANFICTION.
Sì, una fanfiction.
Avete presente, no, le fanfiction?
Su Inuyasha.
Già, ho idea che la maggior parte di voi abbiano presente anche Inuyasha. (Vorrei esimermi da un purtroppo, ma sono contro la censura, sapete. PURTROPPO.)
E spero bene che abbiate presente la Feltrinelli.
Adesso ne parliamo.
Anzi, ne parlo io, voi mi ascoltate e mi date ragione, ok?
Altrimenti la x rossa è là in alto a destra, sono le due e venti di mattina, fa caldo e ho finito i ghiaccioli. E credo di avere la tisi. Finalmente, direte voi, sono due anni che ci provi! Sì, ma io volevo morirci a Parigi, di un forte raffreddore, non ad Amsterdam! Dai, avete mai sentito qualcuno morto ad Amsterdam per un forte raffreddore?
Ma a ben vedere questo non c'entra molto col fatto che la feltrinelli pubblichi una FANFICTION su INUYASHA.
Innanzitutto, mettiamo in chiaro una cosa: io non ce l'ho con le fanfiction. Le fanfiction sono carine.
Non ce l'ho nemmeno con Inuyasha (beh, sarebbe come sparare sulla croce rossa, su) e men che meno con la Feltrinelli (No, nonè vero, con la Feltrinelli un po' sì. Ma solo perché non mi sono ancora decisa a fare la tessera.)
E non ho nemmeno letto tutto il saggio scritto a proposito e linkato nel blog là in alto. Per un motivo molto semplice, come ha fatto notare questa dolce creaturina bionda mentre io gesticolavo al telefono colta da uno dei miei raptus paranoici: è scritto male. E io non mi attardo a leggere saggi ispirati da un romanzo ispirato da INUYASHA. E non credo di dovermi nemmeno giustificare a proposito, anche. ò_o;
(Scusate se premo tanto sul tasto INUYASHA, ma mi ha molto provata. )
Dicevo, le fanfiction sono carine.
Anche io ne scrivo. (Dovrei farlo, sì, ecco, diciamo che lo farò nel prossimo futuro.)
Le persone che le scrivono, MH.
Per carità, tutte le persone che idolatro al momento le ho conosciute per colpa delle fanfiction, non rinnegherò mai niente.
Il problema principale - e non mi è ben chiaro se sia dovuto all'età, all'essere italiani, al fatto di essere adolescenti (più o meno, ci sono raccapriccianti esempi di ultratrentenni che occupano il loro tempo riempiendo morbosi taccuini, ma non dirò di più in questa sede) italiani, è che la stragrande maggioranza (come sono diventata politically correct! ;_; Commovente!) di quelli che pubblicano mezza pagina su EFP si sentono divinità creatrici, dispensatori d'arte e magnifici cultori della Vera Sapienza.
MA ANCHE NO, parafrasando la Ele a diciassette anni.
Io ho abbandonato il fandom quando hanno cominciato a spuntare come malefici fungacci venefici blog su blog di CRITICA ALLE FANFICTION.
Critica-letteraria. Adesso. Capiamoci.
Le fanfict, in quanto FANFICT, sono dei bei giocattolini fatti di parole. Sacrosanto che si faccia attenzione alla lingua - andiamo, sapete tutti qui che se trovo un congiuntivo massacrato cado a terra in preda agli spasmi -, molto onorevole il voler proteggere le opere che si amano facendo attenzione che i personaggi rimangano in character, indubbio che c'è tanta gente che dovrebbe farsi una vita, su Internet. (Me compresa, certo.)
Trovo a dir poco ridicolo trattare le fanfiction come letteratura.
E per questo trovo RACCAPRICCIANTE (ma divertente) il fatto che ci si stia STAMPANDO UN LIBRO.
Fatto di carta, inchiostro, avete presente i libri, vero?
Credevo morta l'editoria - non la letteratura, fate bene attenzione: su quella non mi pronuncio - quando avevano iniziato a pubblicare i blogger.
Non mi sbagliavo, solo che l'editoria è resuscitata, si è guardata attorno e si è risparata un colpo.
Poverina, la capisco.
A questo punto, la mia unica reazione sarà quella di scrivere una fanfict su Sublime.
Pubblicarla.
E diventare ricca.
Potete anche imitarmi.
Però Oscar chiamatelo, chessò, Giorgio.

[Con tutto questo, io non conosco l'autrice, non ho letto la fanfiction, non ho intenzione di comprare il libro nè di informarmi ulteriormente. Sappiatelo. Come al solito, mi piace solo far fare ginnastica alle dita.]
[E poi oggi ho anche subito un borseggio, sono autorizzata ad essere acida.]
[Ecco.]

Milo di Scorpio: No, comunque, picci. Non pensarci é_è
Milo di Scorpio: Pubblicano Emilio Fede da anni é_è
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi!: ....io ti voglio bene, hai detto l'unica cosa in grado di consolarmi in questo momento ;_;

[INUYASHA, PER ATHENA PARTHENOS!!!]
Vado a morire di tisi, addio.

[Edit del giorno dopo, ché uno spreco far perdere la pole position ad un post così lungo.] *In realtà non ha voglia di smanettare col codice*

Gente, parto, adieu.
Me ne vado all'Ottava Casa, che Milo ha fatto costruire la piscina sul terrazzo.
Dopodiché sarò a Firenze, all'addiaccio, per il concerto di un oscuro signore di Correggio. E poi tornerò alla Dodicesima, ma non mi vedrete comunque - io faccio molto affidamento sul mio senso del dovere, e in effetti di solito sbaglio - perché il 15 ho un esame cattivissimo.
Quindi fate i bravi, non fate finire il mondo, mangiate tanti ghiaccioli e trattatemi bene il blog.
Le rose sono autosufficienti, non c'è bisogno che facciate nulla, oltre evitare di calpestarle.
Vi amo e mi divertirò molto anche alla faccia vostra ~
<3

Oh, no, un attimo ancora.
Guardate cosa lo sconforto del caldo tropicale mi ha costretto a fare (ad esclusivo beneficio di quelle a cui interessa):


Bigiotteria Vintage! ;O;
Quegli orecchini si chiudono a CLIP.
A CLIP, capite? Non vedevo una cosa del genere da almeno undici anni. (L'occhio azzurro non è fotoscioppato, NB. Lenti a contatto che mi fanno sembrare figa per davvero. <3 )

E poi questi. Sì, lo so, sono FUCSIA. Incredibilmente fucsia.
E quella che tengo davanti alla faccia è il Tre di Coppe, l'Abbondanza. È fucsia anche lei.

Bene, è tutto, andate in pace.


La Forza e L'Imperatrice

1 luglio 2008, martedì || ore 13.54

|| Mood: Affamata ||
|| Music: Pixies - Gigantic||

Con tutto quello che devo fare - preparare un esame, ritirare assegni, rifare postpay perdute, organizzare le vacanze, ridecorare le mie pareti, affrontare sensi di colpa, sopravvivere a me stessa e al caldo - l'ultima cosa che mi mancava era farmi tornare il pallino per tutto quello che ha reso la mia adolescenza molto poco sana e normale.
Sulla scrivania, oltre a Filosofia del Linguaggio - Frege, Kriple, Chomsky, tutta gente simpatica come un calcio sui denti e altrettanto fruibile (a parte Chomsky, io ho un feticismo sviscerato per Chomsky), una spruzzata di ermeneutica e linguistica quanto basta a farsi venire un esaurimento nervoso - ho due mazzi di tarocchi, un manuale di Crowley (non quello simpatico di Good Omens , quello pazzo che stuprava le donne, scalava l'Himalaya e diventava l'alchimista più importante in epoca moderna), le rune, metà del materiale che mi servirà per festeggiare Lammas e-- sì, gente, ci sono riprecipitata dentro cadendo di faccia.
Non avrei potuto farlo in nessun altro modo, da come siamo messi tutti recentemente. XD
E sono ancora convinta, nonostante tutto, che io sia l'essere umano meno adatto alla spiritualità, per quanto sicuramente molto più spirituale di gran parte delle mie conoscenze.
Io non sono per l'inesplicabile, per il non detto. Non fanno per me i rituali, le canzoni, l'aria compassata di quelli che pensano di aver visto Dio in un filo di fumo.
Penso che la conoscenza di sè venga dall'analisi dura e cattiva, senza pietà nè vittimismi, e che non si possa raggiungere cantilenando mantra e respirando incenso, anche se cantilenare mantra e respirare incenso predispone sicuramente nel giusto stato d'animo.
Spaccherei la faccia a tutte le ragazzine dark che incontro per strada, che insultano la grandezza dei simboli che amo sfoggiando la loro ignoranza come un diadema arrugginito.
Dico le cose fuori dai denti, senza fronzoli, manco di poesia e retorica. Ne soffro, anche, perché poesia e retorica fanno parte della mia vita, di quello che sono e che continuerò ad essere.
Ma poesia e retorica vanno bene per tutte quelle cose bellissime e perfettamente inutili, non riesco a farle entrare nel mio vivere quotidiano. A ben pensarci, forse è proprio per questo che mi pesa tanto, il vivere quotidiano.
E i rituali mi affascinano, da sempre.
Ho un approccio a tutto quello che riguarda l'occulto, il divino, il trascendente che - ed è orribile, orribile quello che sto per dire - più scientifico che metafisico. Per quanto sia paradossale e notevolmente idiota, e io non lo sono ancora abbastanza da non accorgermene.
Mi interrogo sulle motivazioni dietro ai fenomeni, e lo faccio senza accorgermene e senza poter fare niente per impedirmelo. (Hanno ragione, sono molto più filosofa - abrrrr, veramente - di quanto io stessa mi renda conto.) Mi do risposte razionali, quando mi do risposte.
Ma i rituali mi affascinano, e sono ancora, nonostante tutto, profondamente convinta della forza che genera l'uomo.
E così cedo di nuovo ai rituali, ai mantra e agli incensi.
E vediamo se non la recupero un po', quella spiritualità che ho perso quando ho trovato la mia vera religione nel culto della cultura.

Tutto questo per dire che stamattina, dopo Buffy (è arrivato Oz! OZ!!! ;___; *felicità fino alla commozione*), mi sono messa a fare pace con il mio mazzo di tarocchi che non toccavo da gennaio. E a quanto pare ci sono riuscita parecchio bene.
Erano anni che non mi veniva una lettura così chiara - oddio, almeno credo, sono tanto capricciose, a volte - e positiva, soprattutto.

Guardate un po' cosa mi dice il nove di Bastoni.

A livello interiore rinasce l'armonia tra volontà conscia (Sole) e impulso inconscio (Luna) che creano una più intensa sensazione vitale e un'espressione convincente riportata al mondo esterno, permettendo così la manifestazione del creativo.

UberLOL.
Poi mi è uscita l'Imperatrice, predicendomi un'altra gravidanza.
No, scherzo.
Spero.