Stambecchi domestici e geometria delle tette.

Buonsalve e bentrovati.
Volevo farvi un photopost riassuntivo del mio torrenziale e torrido agosto – ché davvero non c’ho né palle né tempo per raccontare compiutamente – ma Photoshop mi è crashato tre volte in dieci minuti, io ho bestemmiato in serbocroato (davvero, non per dire, sto imparando un sacco di imprecazioni balcaniche, e non vi dico perché! ♥), così rimediamo con un magnifico post sulle mie chiavi di ricerca, che sono più belle più questo blog invecchia (nella top ten comunque rimane “Sei simpatica sei carina ma non fare la puttana“).
Contenti?

Prima le chiavi di routine, tanto per bearmene edonisticamente.

blog kijomi, kijomi, mimicry
Sono qua e sono io. Il resto è noia. Mi fa sempre molto ridere scoprire che c’è qualcuno che mi googla con costanza.

racconti erotici, 365 racconti erotici per un anno, racconti piccanti
Volete comprare il libro della Delos? Qui, pasticcini. Sapete, a leggerlo si è rivelato non essere poi la gran porcata che immaginavo. Ci sono cose anche pregevoli, per quasi un buon 50%. Il che è straordinario, per qualsiasi libro in generale pubblicato dopo il 1950, figuriamoci per un libro scritto da principianti. Ovviamente non è l’opera letteraria del secolo, ma strappa qualche sorriso.

principe dei gigli cnosso, cnosso, affreschi cnosso, palazzo di cnosso, principe dei gigli, affresco creta, creta
Posto sbagliato, ma non del tutto. Visto l’interesse massiccio, andate a cuccarvi il sito della Regina dei Serpenti. Riprenderemo alla svelta l’opera di massiccio viral iniziata, non temete.

E poi quelle divertenti, fra cui il titolo del post
Proprio qui sotto.

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Campagna contro l’abbandono estivo dei blog

Dovete sapere che cerco di scrivere un post da tre settimane. E ci avevo provato anche fisicamente, eh, come dimostrano questi due incipit che vi vado a mostrare per non buttarli via (sapete, amo i miei incipit, sono un po’ come dei figli)

Ma insomma, signori miei, che mollezza. Di spirito, di vitalità, d’arguzia, anche di glutei, ancora un po’.
È arrivato il periodo dell’anno in cui scambierei volentieri il mio bioritmo con quello di un pipistrello, e la cosa mi rode parecchio, con la fatica che avevo fatto ad assumerne uno da essere umano normale. Insomma, sono finita per andare a letto relativamente presto e alzarmi sempre più tardi, col risultato che le mie giornate si accorciano in maniera davvero deprimente. E non posso nemmeno ricorrere alla caffeina perché mi fa diventare una specie di iena isterica, e se evitiamo è solo meglio, visto che non sono esattamente all’apice della popolarità, con la voglia di interazione di un bacello al primo stadio.

Questo il 21 luglio.
E poi questo, due giorni dopo.

Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa, Mimicry somiglia tantissimo ad un cucciolo di beagle sul ciglio dell’autostrada.

Nessuno di noi voleva questo, ma ho la testa decisamente altrove.
Che ne dite,vi faccio un excursus, facendo tornare questo blog un posto dove potete effettivamente farvi i cavoli miei?
E perché no, sono qui sola e abbandona sola e disperata, alla terza visione consecutiva del video di California Gurls di Katy Perry (TUTTE. QUELLE. CARAMELLE.) e ho decisamente bisogno di rientrare nei binari.

Poi un’altra settimana di vuoto ed eccomi qui, sola in casa con un fratello adolescente e un gatto inappetente, a preparare valige sclerando pesantemente contro il destino crudele e contro listography – qui, se vi interessa sapere cosa sto facendo al momento, tutto insieme – che mi tiranneggia. (Sì, lo so che mi tiranneggio da sola, fatemi almeno dare l’illusione di non essere così messa male.)

Insomma, che lo vogliate o meno io l’elenco a punti ve lo faccio, solo per dimostrarvi quanto ancora sono eclettica ed interessante anche se non ci sono più post a fiume a dimostrarlo.

Intanto, sto studiando voodoo e hoodoo e magia del Chaos. Perché sì, perché mi diverto, perché dopo la Principessa e il Ranocchio era prevedibile, perché mi fanno un sacco ridere gli os penis dei procioni e le patate Cher, perché posso evocare Legolas, se mi pare (no, non lo farò), perché alla fine, gira che ti rigira è sempre lì che cado, fra l’antropologia e la mitologia e l’esoterismo, e vengo circondata da persone che non solo mi assecondano, ma mi istigano pure. Vedremo come andrà, per adesso la creazione dei sigilli è il massimo a cui posso aspirare, e comunque non vi sto spiegando niente, tzè.

Poi c’è un negromante e ci sono gli etruschi e i vampiri – di due tipi diversi, forse anche tre! – e una storia che nonostante tutto mi stanno costringendo ad ideare, DI NUOVO. Come se non bastasse la Regina dei Serpenti (a proposito, se non avete ancora richiesto il promo FATELO, animali. Quando torno voglio la casella di posta piena di complimenti non rivolti a me, è chiaro?) e il casino abissale nel mandare gli Occhi di Zagreus ai concorsi – che sì, lo so che la fatica maggiore non la faccio io, ma questo progetto è un lungo dolorosissimo parto collettivo.

E ci sono anche le beghe sentimentali dei personaggi in roleplay – santoddio, sono così malmessa da non permettermi di averne di mie, di beghe sentimentali, e devo ripiegare su personaggi fittizi dal pessimo carattere – e il fatto che mi sto affezionando troppo agli Spectre e sapevamo che sarebbe finita così, alla fine finisco per interpretare sempre e solo stronzi, e li amo pure da morire. Ma che sofferenza, però.

Poi c’è stato Gardaland con un’azzardo incredibile, da parte mia, ovvero il meeting di Gold Insanity. Se l’anno scorso chiunque mi avesse detto “Ehi, perché non apriamo un forum, lo facciamo diventare un posto di qualità superiore a qualsiasi forum su Saint Seiya del net, raccogliamo utenti carini e intelligenti e poi andiamo a incontrarli tutti insieme?” io avrei sghignazzato.
…no, aspettate, è esattamente quello che ho fatto. Beh, mi sono dovuta ricredere. Ho passato una di quelle giornate in cui ogni tanto ti giri verso una delle tue bionde a caso e gnauli “No, però, dobbiamo rifarlo!”, a metà fra l’ilarità totale e l’incredulità, con il mio pilota automatico che ha preso a funzionare in maniera decente – perlomeno mi ricordo cosa dico e faccio, anche se continuo a tener banco come l’ultimo dei buffoni – e circondata da esserini davvero graziosi fra cui spuntavano vere e proprie perle. Ci vado coi piedi di piombo, dopo le ultime esperienze, ma tutto sommato sono davvero molto, molto soddisfatta. Nonché perplessa dall’istinto prevaricatore da PR che mi possiede in occasioni del genere. ò_o

E adesso c’è il mare e Londra con la solita vecchia masnada di adorabili bastardi, e vedremo se riuscirò a conviverci per venti giorni no-stop senza volerli uccidere. Scommetto di sì. ♥

Per il resto, in ordine sparso, ho vinto il dvd di Paranormal Activity messo in palio da Bluebeam (che ridere), devo studiare psicanalisi (che ridere), ho delle ciglia finte (che ridere), sono senza voce (…ahah), non riuscirò mai più a recuperare tutte le ore di sonno che sto perdendo (…), devo andare a cucinare (questo qui).

Voi fate i bravi, mangiate tanti ghiaccioli, rendete vagamente interessante il net per il mio ritorno, che avverrà credo il 17 del mese. E non abbandonate i blog! I blog vi vogliono bene!


Future professioni

“Nella città di A. stamane c’era un signore, seduto sul marciapiede, tra una panchina e un angolo. stava lì, assorto, dignitoso, quasi altero, lo sguardo perso nel vuoto. rifletteva, senza curarsi di nessuno.
portava un paio di jeans consunti, la barba incolta, dei sandali, una maglietta blu e una giacca di tweed, nonostante il caldo torrido. era seduto per terra, a gambe incrociate, il braccio appoggiato a una piccola valigia di cuoio e la mano a sorreggere la testa, appesantita da troppi pensieri.
“street philosopher”, si leggeva su un cartello davanti a lui.
“il tema del giorno è: il grigio”, proseguiva la scritta. “un dollaro”, concludeva.
il grigio.
chi voleva, poteva sedersi di fronte al filosofo e dirgli “parliamone!”. e lui sarebbe risalito dagli abissi delle sue meditazioni per aprirsi al prossimo e, solo per oggi, al grigio, scandagliando le sublimi profondità dello sfortunato colore, né carne né pesce, né bianco né nero. tutto questo per un solo dollaro.” [Fonte]

Schwindel unheimlich:

Shin. Abbiamo un lavoro!

† Bęħїŋđ Šħїŋĵĩ’ş Ĕŷęŝ †:

FANTASTICO

† Bęħїŋđ Šħїŋĵĩ’ş Ĕŷęŝ †:

Ok, dividiamoci i compiti.

† Bęħїŋđ Šħїŋĵĩ’ş Ĕŷęŝ †:

Gucci. Tu procurati del tweed.

† Bęħїŋđ Šħїŋĵĩ’ş Ĕŷęŝ †:

Io penso ai jeans.

Schwindel unheimlich:

Io voglio i presocratici.

Schwindel unheimlich:

E i contemporanei.

Schwindel unheimlich:

Tutto quello che c’è in mezzo non serve.

† Bęħїŋđ Šħїŋĵĩ’ş Ĕŷęŝ †:

No i presocratici sono miei è_é

Schwindel unheimlich:

Li ho visti prima di te.,

† Bęħїŋđ Šħїŋĵĩ’ş Ĕŷęŝ †:

Discutiamone.

Schwindel unheimlich:

D’accordo.

Milo:

…o cristo.

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Tempus fugit

Bookbitch!