marzo 10th, 2010
Money, money, money
Must be funny
In the rich man’s world
Money, money, money
Always sunny
In the rich man’s world
Aha-ahaaa
All the things I could do
If I had a little money
It’s a rich man’s world
Salve, piccoli pancakes ricoperti di meringa.
Ho freddo e ho dormito quattro ore, questa notte. La mia faccia è devastata. Il mio corpo è devastato. Il braccio destro mi fa un male cane da tre giorni e non si capisce bene perché. Ieri sera mi è venuto un infarto (per davvero). E sono andata a dormire alle quattro perché voglio reincarnarmi in Dio, al prossimo giro. Faccio meno di quello che dovrei ma più di quanto abbia mai fatto. Bene o male, chissà.
Llama llama duck.
Per ovviare a queste catastrofi esistenziali, faccio quello che tutte le femmine di vent’anni in premestruo che amano gli stereotipi fanno: spendono soldi.
Nell’ultimo mese ho prenotato le vacanze per agosto (♥♥♥ *Inserire squittii entusiasti qui*), per il Famigerato e Malefico e Segretissimo Programma di Aprile (♥♥♥ *Inserire altri squittii*), ho ordinato su Amazon cose che non arrivano ¬____¬, ho rinnovato la camera e ho speso e sparso un po’ ovunque, col risultato che probabilmente dovrò perdere il vizio di nutrirmi nelle prossime due settimane se voglio sopravvivere all’anno.
E ho una MIRIADE di ulteriori progetti e inutili desideri materiali. No, veramente, ormai comincio a considerare la prostituzione una strada assolutamente legittima e percorribile. ._.
Ma lasciamoci da parte le lamentazioni e passiamo alla parte succosa del post. Ciao, miei adorati lurker, ça va? ♥
Fotine minuscole – perché Ziggy sta morendo e la qualità fa schifo – tutte per voi. Enjoy!
Read the rest of this entry »
Tags: 50 libri in un anno, ammmore, foto, musica, viaggi
Posted in Altro che Platone, Fangirlism, Wonderland, true life! | 7 Comments »
marzo 5th, 2010
Uscire da una di quelle lezioni che ti svuotano la testa e che ti tolgono a forza dal mondo, quello sensibile, delle cose vere, proiettandoti in quell’universo di senso che ami così tanto e così poco insieme; lo smettere di sentirsi parte delle cose non ti fa bene, e lo sai, ma cammini con il naso all’aria e la mente troppo piena e troppo vuota, insieme, e non sai a cosa stai pensando perché c’è davvero troppo a cui pensare, e allora chiacchiericcio di default con lei per tenere occupata la lingua mentre la mente è altrove e non riesci a capire dove con esattezza, metropolitana scale tornello scale saluta sorridi a domani buona serata scale corri arriva il treno uff appena in tempo borsa libro stordirsi di parole frasi immagini finché non sei arrivata, e poi alzi gli occhi per controllare la fermata e c’è un ragazzo in piedi davanti a te chino sul suo libro, che lo abbraccia lo protegge lo avvolge, immerso nello stesso modo – immagini che sia lo stesso modo, non hai altro modo di leggere un libro – e le porte si aprono e gli passi davanti e vuoi vedere cosa legge, ma lui tutto curvo sul libro che lo abbraccia lo protegge lo avvolge non te lo permette, e tornello scale aria poco pulita notte bella, bella la mia notte che diventa blu, canzoni che ti ricordano solo il fatto che le conosci da sempre, senza ricordi, così, fuori dal mondo. Ci sono volte in cui non vorresti tornare a casa, per rimanere a camminare e a pensare o non pensare per ore e ore e ore, mentre l’azzurro diventa blu e il blu nero.
Posted in Estetismi | 4 Comments »