A woman of no importance

Kijomi, Louchette, Cheshire Cat, Pisces no Aphrodite and so on.
Non ha niente da dire, ma lo dice in maniera adorabile. Ha un sacco di zii morti e parla da sola perché ama le conversazioni interessanti.
Ostenta con la classe la propria mediocrità.
Sembra un sacco di cose, ma di solito ha solo sonno.
È piccola, morbida e carina, praticamente è nata per fare la mascotte.
È qui per caso.


[icon by Aenigmatica]

Sono anche qui - più o meno

[Lilies]
[L'Amante dell'Idiota]
[Gold Saints]

[FC] [DA] [LJ] [Last.fm] [Anobii]

An Unforgivable BookBitch


Masquerade
"Yet oh that this were needed not, and thou
Wert the red flower perfuming my life,
The garland on the brows of my delight,
The living flame on altars of my soul!
Would all this were a thing thou mightest now
Smile at from under thy death-mocking lids
And wonder that I should so put a strife
Twixt me and gods for thy lost presence bright;
Were there nought in this but my empty dole
And thy awakening smile half to condole
With what my dreaming pain to hope forbids".

Pessoa, Antinoo.
Non posso farci niente: amo Pessoa, amo i poemetti - soprattutto se erotici XD - e non riesco a far altro che layout rosa, di recente.

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Layout Kijomi, whit Photoshop CS2 and Dreamweaver.
Image © Voilà [Soft Porn Site, pay attention!]
Brushes © Aethereality.net

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Avvisi all'utenza

Questo è SOLO un blog, non una mia proiezione astrale.
Questo è SOLO un blog, ed in quanto tale, il mio psichiatra personale.
Io sproloquio di insensatezze, sono spesso politically incorrect, sono saccente, sono elitarista e sono volgare. Esprimo opinioni che non interessano a nessuno.
Non essendo una blogstar, i post sono comprensibili a me e a volte ad una ristretta cerchia di persone.
E non sopporto che mi si rompano le palle, perché questo è SOLO un blog.

Disclaimer

Questo blog è palesemente qualcosa che si dissocia dalla sola idea di testata giornalistica.
Se fosse il contrario, io percepirei uno stipendio, indi per cui mi sforzerei di scrivere cose meno idiote. Forse.
Per carità, quindi, non venite a nominarmi la legge n. 62 del 7.03.2001, che io di diritto ci capisco meno che di biochimica.
Siamo tutti ricchi ma non lo sappiamo.

3 luglio 2008, giovedì || ore 02.58

|| Mood: Muoio di tosse tisica ||
|| Music: Metro . The Vincent Black Shadow||

Il fatto:
La Feltrinelli sta per pubblicare UNA FANFICTION.
Sì, una fanfiction.
Avete presente, no, le fanfiction?
Su Inuyasha.
Già, ho idea che la maggior parte di voi abbiano presente anche Inuyasha. (Vorrei esimermi da un purtroppo, ma sono contro la censura, sapete. PURTROPPO.)
E spero bene che abbiate presente la Feltrinelli.
Adesso ne parliamo.
Anzi, ne parlo io, voi mi ascoltate e mi date ragione, ok?
Altrimenti la x rossa è là in alto a destra, sono le due e venti di mattina, fa caldo e ho finito i ghiaccioli. E credo di avere la tisi. Finalmente, direte voi, sono due anni che ci provi! Sì, ma io volevo morirci a Parigi, di un forte raffreddore, non ad Amsterdam! Dai, avete mai sentito qualcuno morto ad Amsterdam per un forte raffreddore?
Ma a ben vedere questo non c'entra molto col fatto che la feltrinelli pubblichi una FANFICTION su INUYASHA.
Innanzitutto, mettiamo in chiaro una cosa: io non ce l'ho con le fanfiction. Le fanfiction sono carine.
Non ce l'ho nemmeno con Inuyasha (beh, sarebbe come sparare sulla croce rossa, su) e men che meno con la Feltrinelli (No, nonè vero, con la Feltrinelli un po' sì. Ma solo perché non mi sono ancora decisa a fare la tessera.)
E non ho nemmeno letto tutto il saggio scritto a proposito e linkato nel blog là in alto. Per un motivo molto semplice, come ha fatto notare questa dolce creaturina bionda mentre io gesticolavo al telefono colta da uno dei miei raptus paranoici: è scritto male. E io non mi attardo a leggere saggi ispirati da un romanzo ispirato da INUYASHA. E non credo di dovermi nemmeno giustificare a proposito, anche. ò_o;
(Scusate se premo tanto sul tasto INUYASHA, ma mi ha molto provata. )
Dicevo, le fanfiction sono carine.
Anche io ne scrivo. (Dovrei farlo, sì, ecco, diciamo che lo farò nel prossimo futuro.)
Le persone che le scrivono, MH.
Per carità, tutte le persone che idolatro al momento le ho conosciute per colpa delle fanfiction, non rinnegherò mai niente.
Il problema principale - e non mi è ben chiaro se sia dovuto all'età, all'essere italiani, al fatto di essere adolescenti (più o meno, ci sono raccapriccianti esempi di ultratrentenni che occupano il loro tempo riempiendo morbosi taccuini, ma non dirò di più in questa sede) italiani, è che la stragrande maggioranza (come sono diventata politically correct! ;_; Commovente!) di quelli che pubblicano mezza pagina su EFP si sentono divinità creatrici, dispensatori d'arte e magnifici cultori della Vera Sapienza.
MA ANCHE NO, parafrasando la Ele a diciassette anni.
Io ho abbandonato il fandom quando hanno cominciato a spuntare come malefici fungacci venefici blog su blog di CRITICA ALLE FANFICTION.
Critica-letteraria. Adesso. Capiamoci.
Le fanfict, in quanto FANFICT, sono dei bei giocattolini fatti di parole. Sacrosanto che si faccia attenzione alla lingua - andiamo, sapete tutti qui che se trovo un congiuntivo massacrato cado a terra in preda agli spasmi -, molto onorevole il voler proteggere le opere che si amano facendo attenzione che i personaggi rimangano in character, indubbio che c'è tanta gente che dovrebbe farsi una vita, su Internet. (Me compresa, certo.)
Trovo a dir poco ridicolo trattare le fanfiction come letteratura.
E per questo trovo RACCAPRICCIANTE (ma divertente) il fatto che ci si stia STAMPANDO UN LIBRO.
Fatto di carta, inchiostro, avete presente i libri, vero?
Credevo morta l'editoria - non la letteratura, fate bene attenzione: su quella non mi pronuncio - quando avevano iniziato a pubblicare i blogger.
Non mi sbagliavo, solo che l'editoria è resuscitata, si è guardata attorno e si è risparata un colpo.
Poverina, la capisco.
A questo punto, la mia unica reazione sarà quella di scrivere una fanfict su Sublime.
Pubblicarla.
E diventare ricca.
Potete anche imitarmi.
Però Oscar chiamatelo, chessò, Giorgio.

[Con tutto questo, io non conosco l'autrice, non ho letto la fanfiction, non ho intenzione di comprare il libro nè di informarmi ulteriormente. Sappiatelo. Come al solito, mi piace solo far fare ginnastica alle dita.]
[E poi oggi ho anche subito un borseggio, sono autorizzata ad essere acida.]
[Ecco.]

Milo di Scorpio: No, comunque, picci. Non pensarci é_è
Milo di Scorpio: Pubblicano Emilio Fede da anni é_è
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi!: ....io ti voglio bene, hai detto l'unica cosa in grado di consolarmi in questo momento ;_;

[INUYASHA, PER ATHENA PARTHENOS!!!]
Vado a morire di tisi, addio.

[Edit del giorno dopo, ché uno spreco far perdere la pole position ad un post così lungo.] *In realtà non ha voglia di smanettare col codice*

Gente, parto, adieu.
Me ne vado all'Ottava Casa, che Milo ha fatto costruire la piscina sul terrazzo.
Dopodiché sarò a Firenze, all'addiaccio, per il concerto di un oscuro signore di Correggio. E poi tornerò alla Dodicesima, ma non mi vedrete comunque - io faccio molto affidamento sul mio senso del dovere, e in effetti di solito sbaglio - perché il 15 ho un esame cattivissimo.
Quindi fate i bravi, non fate finire il mondo, mangiate tanti ghiaccioli e trattatemi bene il blog.
Le rose sono autosufficienti, non c'è bisogno che facciate nulla, oltre evitare di calpestarle.
Vi amo e mi divertirò molto anche alla faccia vostra ~
<3

Oh, no, un attimo ancora.
Guardate cosa lo sconforto del caldo tropicale mi ha costretto a fare (ad esclusivo beneficio di quelle a cui interessa):


Bigiotteria Vintage! ;O;
Quegli orecchini si chiudono a CLIP.
A CLIP, capite? Non vedevo una cosa del genere da almeno undici anni. (L'occhio azzurro non è fotoscioppato, NB. Lenti a contatto che mi fanno sembrare figa per davvero. <3 )

E poi questi. Sì, lo so, sono FUCSIA. Incredibilmente fucsia.
E quella che tengo davanti alla faccia è il Tre di Coppe, l'Abbondanza. È fucsia anche lei.

Bene, è tutto, andate in pace.


La Forza e L'Imperatrice

1 luglio 2008, martedì || ore 13.54

|| Mood: Affamata ||
|| Music: Pixies - Gigantic||

Con tutto quello che devo fare - preparare un esame, ritirare assegni, rifare postpay perdute, organizzare le vacanze, ridecorare le mie pareti, affrontare sensi di colpa, sopravvivere a me stessa e al caldo - l'ultima cosa che mi mancava era farmi tornare il pallino per tutto quello che ha reso la mia adolescenza molto poco sana e normale.
Sulla scrivania, oltre a Filosofia del Linguaggio - Frege, Kriple, Chomsky, tutta gente simpatica come un calcio sui denti e altrettanto fruibile (a parte Chomsky, io ho un feticismo sviscerato per Chomsky), una spruzzata di ermeneutica e linguistica quanto basta a farsi venire un esaurimento nervoso - ho due mazzi di tarocchi, un manuale di Crowley (non quello simpatico di Good Omens , quello pazzo che stuprava le donne, scalava l'Himalaya e diventava l'alchimista più importante in epoca moderna), le rune, metà del materiale che mi servirà per festeggiare Lammas e-- sì, gente, ci sono riprecipitata dentro cadendo di faccia.
Non avrei potuto farlo in nessun altro modo, da come siamo messi tutti recentemente. XD
E sono ancora convinta, nonostante tutto, che io sia l'essere umano meno adatto alla spiritualità, per quanto sicuramente molto più spirituale di gran parte delle mie conoscenze.
Io non sono per l'inesplicabile, per il non detto. Non fanno per me i rituali, le canzoni, l'aria compassata di quelli che pensano di aver visto Dio in un filo di fumo.
Penso che la conoscenza di sè venga dall'analisi dura e cattiva, senza pietà nè vittimismi, e che non si possa raggiungere cantilenando mantra e respirando incenso, anche se cantilenare mantra e respirare incenso predispone sicuramente nel giusto stato d'animo.
Spaccherei la faccia a tutte le ragazzine dark che incontro per strada, che insultano la grandezza dei simboli che amo sfoggiando la loro ignoranza come un diadema arrugginito.
Dico le cose fuori dai denti, senza fronzoli, manco di poesia e retorica. Ne soffro, anche, perché poesia e retorica fanno parte della mia vita, di quello che sono e che continuerò ad essere.
Ma poesia e retorica vanno bene per tutte quelle cose bellissime e perfettamente inutili, non riesco a farle entrare nel mio vivere quotidiano. A ben pensarci, forse è proprio per questo che mi pesa tanto, il vivere quotidiano.
E i rituali mi affascinano, da sempre.
Ho un approccio a tutto quello che riguarda l'occulto, il divino, il trascendente che - ed è orribile, orribile quello che sto per dire - più scientifico che metafisico. Per quanto sia paradossale e notevolmente idiota, e io non lo sono ancora abbastanza da non accorgermene.
Mi interrogo sulle motivazioni dietro ai fenomeni, e lo faccio senza accorgermene e senza poter fare niente per impedirmelo. (Hanno ragione, sono molto più filosofa - abrrrr, veramente - di quanto io stessa mi renda conto.) Mi do risposte razionali, quando mi do risposte.
Ma i rituali mi affascinano, e sono ancora, nonostante tutto, profondamente convinta della forza che genera l'uomo.
E così cedo di nuovo ai rituali, ai mantra e agli incensi.
E vediamo se non la recupero un po', quella spiritualità che ho perso quando ho trovato la mia vera religione nel culto della cultura.

Tutto questo per dire che stamattina, dopo Buffy (è arrivato Oz! OZ!!! ;___; *felicità fino alla commozione*), mi sono messa a fare pace con il mio mazzo di tarocchi che non toccavo da gennaio. E a quanto pare ci sono riuscita parecchio bene.
Erano anni che non mi veniva una lettura così chiara - oddio, almeno credo, sono tanto capricciose, a volte - e positiva, soprattutto.

Guardate un po' cosa mi dice il nove di Bastoni.

A livello interiore rinasce l'armonia tra volontà conscia (Sole) e impulso inconscio (Luna) che creano una più intensa sensazione vitale e un'espressione convincente riportata al mondo esterno, permettendo così la manifestazione del creativo.

UberLOL.
Poi mi è uscita l'Imperatrice, predicendomi un'altra gravidanza.
No, scherzo.
Spero.