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maggio, 2009

  1. Pensate quello che volete, io ho le mie caramelle.

    maggio 14, 2009 by Kijomi

    Diciamo che ambientarsi ad una piattaforma dopo cinque anni cinque di:

    1. Apri Dreamweaver
    2. Copia e incolla l’ultimo post
    3. Cancella l’ultimo post tranne il titolo e il form dei commenti
    4. Modifica data e titolo
    5. Scrivi il post
    6. Edita il post – a mano, gente, <b> <u> <i> per ore, oreh!!!
    7. Connetti l’FTP
    8. Smadonna perché la connessione cade ventisette volte
    9. Pubblica il post
    10. Accorgiti che hai fatto trentasette errori di sintassi
    11. Rismadonna
    12. Correggi il post
    13. Riconnetti l’FTP
    14. Rismadonna tre la vendetta dei server assassini
    15. Ripubblica
    16. Prega in austroungarico che Haloscan funzioni

    è, beh… straniante. WordPress salva automaticamente le bozze. Non devi dirgli niente, lo fa da solo. Se mi si riavvia il pc perché – come ripetutamente succede – allungo una gamba e tocco dentro il pulsante d’accensione di Hadessama, questo post lo ritrovo qui, al calduccio sul suo bel server.
    E ho gli elenchi numerati! ;_____;

    In compenso, cambiare il CSS richiede una predisposizione al martirio non indifferente, e probabilmente anche una laurea in ingegneria, che guarda caso non possiedo.  Non studio filosofia, non sono tenuta a sapere niente del mondo reale!! ;___; Ieri per cambiare colore ai titoli dei post mi sono quasi procurata un’indigestione da caramelle, sicuramente preferibile alla crisi isterica.
    Però la gomma è difficile da digerire. Ho passato una notte infernale. (continua…)


  2. Work in progress

    maggio 13, 2009 by Kijomi

    Siamo tornati.
    Più o meno.
    Nel senso, adesso vado a cena, poi vedo di non uccidermi di nuovo.
    Ehi, web 2.0, fico!

    [Edit]

    Ohhh, eccoci qui. Beh, che dovrei dirvi?
    Sì. Mi mancava il mio blog. Mi mancava TANTISSIMO. Ma mancava più a voi, veramente, sono stati mesi di depressione totale del web, se non fossi tornata alla svelta probabilmente sarebbe collassato tutto su se stesso. Non posso lasciare il net a gestirsi da solo, poi pubblicano cose tipo Su Myspace Sembravi più Carino e io mi raccapriccio e mi faccio venire degli attacchi convulsivi antiesteticissimi ogni volta che vado in libreria, e no, grazie, serve qualcuno che argini il fenomeno. O perlomeno lo commenti causticamente.
    E poi volevo le categorie. Il fatto che ancora non sappia come usarle non vuol dire che io non possa imparare, nei prossimi tre anni.
    Forse.
    Nei prossimi cinque l’obiettivo è imparare a crearmi un lay da sola che quelli per WordPress deprimerebbero anche il Dalai Lama, veramente.
    Comunque, adesso vado a roleplayare.
    Con calma.
    Riabituatevi all’idea di avermi fra i piedi, stelline di zucchero, e cazzo, in versione indicizzata!
    Baci, abbracci e cotillons.
    Questo post è di esattamente duecentootto parole.
    Credo che amerò davvero WordPress, se mai riuscirò a sorvolare sull’aspetto grafico.