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L'uomo che – non – ride.

12 giugno 2009 by Kijomi

Stamattina mi sono svegliata con il brufolo più grande dell’universo sul mento. Ve lo giuro, è più o meno delle dimensioni dell’Uganda e fa un male porco. Vi dico questo perché voi siete lì per condividere i miei dolori, e non me ne frega niente se vi fa schifo. Fa più schifo a me avere l’Uganda sul mento.
Sto scrivendo questo post mentre faccio la borsa per i prossimi tre giorni all’Undicesima Casa, e lo sto scrivendo principalmente perché mi rompe un po’ le scatole lasciare il net per ben tre giorni con un post emo e una canzone di Guccini. Che cazzo, non sono una bambina di Splinder, sono una fighetta con WordPress installato su dominio! è_é
Che fra le altre cose dovrei decidermi a rinnovare, Aruba mi manda mail minatorie da tre mesi, ricordandomi che il 27 di luglio ho un dominio da tre anni e non ci ho mai fatto niente di utile. Sono molto più fighetta di tutti voi, puah, e devo prostituirmi per trovare quei benedetti soldi, adesso che ho una benedetta piattaforma.
Rimugino rimugino e rimugino. Mi mancano delle persone.
Mi sento in colpa per averne “sostituite” alcune – perdono, Severgnini, sai che il non usare virgolette è la mia seconda religione – anche se mi rendo conto che è proprio il mio concetto utilitaristico delle persone a far sì che poi debba cambiarle come copertoni usati.
Il mio analista dice. Ehi, apriamo un rubrica. Chiamiamola Il Mio Analista Dice. Il mio analista è quel tizio che somiglia a Babbo Natale di cui vi avevo già accennato, solo che è almeno dodici volte al quadrato più sadico e cattivo del grassone felice. È una cosa recente. Questo tizio ghigna un sacco ma non ride, mai, e riesce a far cadere in trappola ME, cazzo, me, la stracazzo di reginetta dei giochini logici, quella che inventa paradossi per il puro gusto di far impazzire il prossimo da quando ha sei anni. Lo odio a morte, ovviamente, e voglio che muoia fra atroci sofferenze, però tutto sommato mi diverte abbastanza. (Sì, vado dall’analista perché mi diverte, prendete per buona questa versione.)
Dicevo.
Il mio analista dice che quello che io chiamavo molto signorilmente complesso narcisistico di personalità è il semplice desiderio di provare al mondo che ce l’ho più lungo. Vi giuro sulla testa del mio gatto che ha usato precisamente quest’espressione.
Vi assicuro, non vi sto nascondendo niente. Le mie tette sono verissime, la cosa più vera che conosca, presumo. Ora, capirete che sono un po’ scossa dall’idea di essermi appropriata di una paranoia così prettamente maschile.
Non è la semplice e Freudiana stronzata dell’invidia del pene, no, non ci bastava, signori! Mi pongo come un uomo con ansia da prestazione. Non è meraviglioso? XD
Questo però spiegherebbe perché vedo qualunque relazione interpersonale
come una sfida, perché cerco di prendere il controllo dei piccoli gruppi, perché sono così fottutatamente spaventata dall’impegnarmi, perché non riesca a relazionarmi con un uomo senza passare direttamente dall’approccio sessuale – sono un uomo gay, in realtà – e, insieme, perché mi piacciano così tanto le tette – sono un uomo etero, in realtà.
Piccoli passi per Gucci, grandi passi per la psicanalisi.
Woah.
—————-
Now playing: Chicago – Cell Block Tango
via FoxyTunes


2 commenti »

  1. Milo scrive:

    L’idea della rubrica è qualcosa di geniale.
    D’altra parte, ne hai già una sugloi stambecchi che non usi. Cosa bisogna fare con te?
    Comunque, sì… secondo me ti provoca. Non vedo altra spiegazione. Non abbassare la guardia, metti che da sotto la scrivania tirifuori un elfgo o un grinch… non sarebbe tremendo?
    Quell’uomo mi incuriosisce sempre di più.
    é_è anch’io voglio tanto venire all’Undicesima. Tantissimo. Lo desidero con tutto il cuore.

  2. Dolce Mu scrive:

    News totalmente superflue da una donnina relegata in quel di Udine (leggasi: Jamir) che non potrà passare dall’undicesima e che quindi soffre tantissimo çOç : molto probabilmente sarò in quel di Lodi nel corso della seconda settimana di Luglio e dunque ad una distanza ridicola da Milano. Sappi che se ti renderai irreperibile sancirai l’inizio di una guerra dei mille anni.

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