RSS Feed

luglio, 2009

  1. Love me love me, say that you love me!

    luglio 30, 2009 by Kijomi

    Leave me leave me, just say that you need me! ~ ♦

    Nell’arco di tre giorni ho avuto ben due prove della veridicità della teoria dei sei gradi di separazione. Scary. Il web sta diventando un po’ piccolo e stretto, per i miei gusti. Oppure non è lui ad essere piccolo, forse sono io ad essere diventato un individuo sociale! Molto più scary ò___o
    Continuo a sognare persone che non conosco, perché so che devo conoscerle presto. E temo che la parentesi toscana mi farà riaffiorare in tutta il suo decadente splendore la mia indole umh…cocotte? Diciamo così. ù_u
    È un effetto secondario dell’aria marina, ed è decisamente troppo tempo che non mi diverto con aitanti e muscolosi imbecilli da spiaggia. (Anche se mi sono divertita con alternative molto più che piacevoli, nell’ultimo anno ♥) Sarà che sto tornando al mio beneamato 3.0 scala Kinsey, chissà, alla faccia di quelli che già mi vedevano ancorata senza scampo al 6.0, tzè! Non diventerò mai una noiosissima monosessuale è_é Puà, puà, stupidi monosessuali! è_é

    Alla veneranda età di quasi vent’anni e mezzo [1], comunque,  guardo le mie coetanee dondolare ossessivamente ripetendo relazionestabilerelazionestabilerelazionestabile, e alzo le sopracciglia perplessa.
    Mia madre guarda me, ghigna maligna come solo una sacerdotessa infernale può fare, e proferisce “Ah, ma io alla tua età ero già sposata! ♥”. E io rabbrividisco ferocemente.
    Le mie tristissime ex compagne di liceo, sul Faccialibro, mi sfracellano le palle con il lento, minuzioso, dettagliatissimo resoconto delle loro tragicomiche faccende amorose. E io davvero, davvero, non riesco ad esserne attratta. Oh, non fraintendetemi: non sono la me stessa diciassettenne cinica e disillusa che considerava le relazioni boiate romantiche per imbecilli senza personalità. Molto più semplicemente, a me non serve una relazione del genere – al momento, almeno: sono della Bilancia, avvicinandomi ai trenta inizierò a sclerare di brutto e voler fare tantibbambini. Abrrrrr. – indi non la cerco. E neppure, a dire la verità, trovo comprensibile farne il proprio unico ed eletto argomento di conversazione. Gente, su, che noia! Parlate di libri, di musica, parlate dei vostri hobby, parlate persino di politica, parlate del tempo!
    Io ho un harem nutritissimo e sul piano emotivo sono assolutamente appagata (e il resto lo si elemosina altrove, che problema c’è?), ma non mi pare di annoiare nessuno sui tumulti psichici che mi vivo come tutti. Non lo facevo nemmeno quando ero innamorata, figurarsi.
    Probabilmente tutto questo finirà per farmi morire sola come un cane, ma pazienza, sono ancora giovane e piacente, e trovo molto più divertente registrarmi mentre declamo Pessoa che darmi alla caccia grossa. Quanto alla produttività, be’, sono sempre stata inutile e sono fiera di mantenere una certa coerenza di fondo.

    Dopo questa inutile parentesi, Pandistellini miei, vi saluto sul serio: domani sarò impegnata in attività estremamente provanti, come farmi la ceretta (argh), cercare di non sclerare e creare una dimensione parallela che faccia stare quello che mi serve per tre settimane di vacanza in un trolley da cinque litri di capienza. Fatemi tanti auguri, e noi ci ritroviamo a fine agosto: mi raccomando, fate i bravi e fatemi trovare almeno cinquanta visite giornaliere anche se non aggiorno mai, eh? ♥♥♥
    Baci abbracci e pinguini della Kinder, cià.

    [1] A seguito di patto col demonio stipulato come regalo per il ventesimo compleanno, la sottoscritta invecchia di un anno ogni quattro. Molto comodo, ve lo consiglio.

    ––––––––––––––––––

    Oh, una nota di servizio: ovviamente faccio trend (come specificato nella colonna sonora del post) e il mio Mirabilante Podcast è stato subito seguito dal suo fratellino scemo.
    Venite ad ascoltarmi mentre interpreto il me stesso molto gay e dorato su Radio Sanctuary, insieme a quella splendida cerebrolesa che mi si accompagna.
    Ma veniteci davvero, però, sfaticati! è_é

    Ban_radio2

    —————-
    Now playing: Brad Sucks – I Think I Started a Trend
    via FoxyTunes


  2. A Certain Dope – Puntata 0.1 – Dove blatero molto a caso e dico su a Myspace

    luglio 28, 2009 by Kijomi

    Ed eccoci alle prove tecniche di trasmissione.
    Ogni tanto l’audio salta, ogni tanto – spesso – mi impappino, dico parolacce, muoio di caldo e in generale dico davvero tante stronzate. Tutte cose che verranno migliorate nelle prossime trasmissioni, sempre che voi non mi imploriate in ginocchio di smetterla e tornare alla forma di comunicazione che più mi si addice, lo sbrodolamento per iscritto.

    Ditemi un po’ che ne pensate: troppo lungo? Troppo corto? La musica vi piace? Vi fa schifo? Vi fa uscire il cervello dalle orecchie? La podcaster dovrebbe impiccarsi?
    Nessun cugino è stato maltrattato nella realizzazione di questa puntata.
    Buon ascolto! ♥

    Note di trasmissione:
    Jamendo.com

    Il Podcast di Sio
    Voxtrot – The Start of Something
    Bezèd’h – Le Putain de l’état

    Ulteriori note:
    Blubrry non apprezzava. A Certain Dope è gentilmente offerto da Podcasting. Amen.

     

  3. Dialogo intimo con il famigerato Teh Net.

    luglio 26, 2009 by Kijomi

    Sì, ecco, ciao.
    Ero lì lì per scrivere un post dei miei, quelli a cascata, deliranti e meravigliosi.
    Poi mia madre è arrivata con una ciotola enorme di mirtilli e fragole, e le mie sinapsi sono collassate tutte insieme senza passare dal via a ritirare le ventimila lire. Piccole tragedie moderne.
    Insomma, teh net, come ce la si passa? È un po’ che non dialoghiamo, io e te, caro vecchio amico. Teh Net, sai, d’estate diventi davvero una palla.
    A dire il vero, stai diventando una palla a prescindere, giusto per fare la solita acida incontentabile.
    Mi spiace fartelo notare così bruscamente, ma siamo amici, no? E un amico ha anche questi doveri un po’ scomodi. Stai diventando noiosetto, sì.
    Pieno delle tue settine elitarie, che per carità, quando avevo sedici anni mi divertivano pure, ma adesso trovo francamente ridicole. Pieno di bimbiminkia che la minchia, excusez-moi il francesismo, ce l’hanno ampiamente frantumata. Pieno di troll che fingendo di credere che fra un paio di anni finisce il mondo – di nuovo? Ehi, io quanto tempo è che dico che siamo nel medioevo? – si creano la scusa perfetta per non fare altro nella vita se non sbrodolare sgrammaticità evidenti addosso ai poveri innocenti. Pieno di fanfiction già viste e già lette, pieno di Merisù, pieno di iotifriendotumifriendi?, pieno di boriosetti che si autocelebrano The Ultimate Critico della Letteratura perché hanno avuto la straordinaria botta di culo (quando il culo non è rientrato nella faccenda in altra maniera) di pubblicare un libercolo di cui, grazie tantissime, veramente, la letteratura non sentiva nessunissimo bisogno.
    Insomma, Teh Net, so perfettamente che nulla è cambiato, da quando ci siamo conosciuti, se non la mia percezione di te. Sono quanti anni, ormai? Sei, sette? Sette anni che ogni giorno passo a guardare le stesse cose, leggere le stesse notizie, giocare agli stessi giochi e incontrare, bene o male, le stesse facce. Emh, avatar. Insomma, la cosa più emozionante che mi è capitata ultimamente è Farmville, su Facebook, e capirai bene che un giochino dove devi spremere il latte alle mucche e piantare semini non sia il massimo massimo per l’adrenalina.
    Cosa dobbiamo fare, eh? Ci devo pensare io, come al solito?
    Vediamo un po’ di prenderci sulle spalle anche questo fardello.
    Eh, cosa vuoi farci, sono un’anima pia, in fondo in fondo. Fingo solamente di essere una stronzetta acida, per non dovermi subire poi troppa gratitudine da parte del mio immenso ed affezionato pubblico.
    Non devi ringraziarmi, lo faccio solo per bontà d’animo.

    A proposito.
    Dico a voi, immenso ed affezionato pubblico.
    Giusto per dare un po’ di brio, una scossa di feromoni, un brivido felino, una spruzzata di glitter rosa sulle vostre inutili e grigie esistenze, la sottoscritta pensava di aprire un Podcast.
    Oh fuck yeah.
    Una cosetta regolare – da decidere quanto regolare – dove ascoltare la mia insopportabile vocina che blatera le stesse cazzate che leggete qui, solo in versione più figa, perché qualcosa di 2.0 come un podcast rende figo qualsiasi cosa. Per dire, ho aggiornato il mio gatto alla versione 2.0 e adesso vola e parla slavo, mica roba da poco. Peccato sia diventato anche un vampiro e la notte scorsa abbia tentato di mangiarmi. Bug prevedibili che si sistemeranno con i prossimi ventitré aggiornamenti.
    Insomma, che ne dite? Lo faccio o non lo faccio?
    Sono misconosciuta, ho una voce tremenda, sarà impossibile trovare del glam rock non protetto da copyright da farvi ascoltare e probabilmente non sarò mai regolare abbastanza da ricordarmi di avere un podcast, ma è la Mirabolante Idea Della Settimana, per cui non distruggetemela, o piangerò lacrime da Winx per giorni, ecco.
    Attendo il vostro tifo sfegatato. Se non arriverà, tempo che il Podcast di prova ve lo beccherete lo stesso, fosse solo per il fatto che ho già scaricato il plugin che mi serve XD


  4. A volte ritornano e di solito lo fanno rotolando.

    luglio 23, 2009 by Kijomi

    *Piange lacrime di viscida gioia e ride istericamente*
    Ce l’abbiamo fatta. So che molti mi davano per persa, andata, kaputt.
    E invece no
    , stronzi! è__é
    Mimicry riemerge nella sua fantastica gloria dopo tanto tempo che mi ero persino dimenticata cosa volesse dire avere un pubblico.
    Anche perché, presumibilmente, non ci sarà più nessuno.
    Vero? Vero? é_è


    No, dico, beh. Bello passarsi due mesi interi gnaulando quasi quotidianamente “Questo lo vorrei tanto scrivere, perché non ho più un blog, nyoro~n ;_;” e quando la magica piattaforma viene riesumata non ricordarsi mezzo straccio di quegli argomenti intelligenti, colti, divertenti ed imbarazzanti. No, eh. Bello.
    Credo, quindi, che vi racconterò cos’è successo questa volta – che speriamo ardentemente tutti sia l’ultima pausa forzata di Mimicry per lungo tempo – per farmi dileguare nell’etere.
    Non mi sono depressa tanto da far collassare WordPress, no.
    Non mi hanno rapita gli alieni, non mi sono trasferita in un isolotto sperduto privo di connessione, non sono stata di nuovo assoldata da un corpo speciale e supersegreto (la Disney basta e avanza).
    È successo qualcosa di molto stupido. Molto, molto stupido.
    In sostanza, ad un certo punto WordPress mi ha chiesto di aggiornarlo.
    Bene, ok, thumb up.
    Nulla di difficile, credevo. L’avevo installato, potevo farcela. Ero sicura delle mie capacità, forte del potere dell’autodidatta, gongolante per lo sferzante automatismo del tutto.
    Non avevo fatto i conto con la mia proverbiale, quanto imbarazzante, quanto profonda ignoranza.
    Nell’installare il Magico Script, non ero a conoscenza del fatto che Aruba limiti il permesso di scrittura a tutte le cartelle tranne /public. *fa la figa cercando di spiegare al pubblico qualcosa che ha capito solo vagamente anche lei* E Mimicry non era, ovviamente, installato nella suddetta.
    Così, quando ho cercato di aggiornare i file, il Fabulacorrupta mi ha guardata e ha fatto AHAHAHAHAH no.
    Si sarebbe risolta con solo molti smadonnamenti e il reinstallo del blog, se il mio server MySQL non avesse deciso, senza nessuna ragione apparente – almeno, nessuna che io abbia capito – di negarmi anche lui i permessi di scrittura *_*
    Così, allegramente sbattuta fuori da casa mia, ho atteso di aver abbastanza voglia, tempo e denaro per comprarmi un altro MySQL, visto che quello maledetto era in scadenza.
    Sì. Vi ho messo in attesa perché mi tirava andare in posta due mesi fa. Oggi l’ho fatto ed eccoci tornati.
    Contenti? *Gucci viene lapidata*

    Nel frattempo, comunque, fa sempre più caldo.
    Io mi do ad incontri clandestini a base di muffin, vado a Gardaland violentandomi le corde vocali urlando ORE WA ATHENA NO SAINTO DA! sulle montagne russe (e strillando come un pollo sgozzato il resto del tempo, sì, sì ._.;), diventando una Winx – perddavvero – e organizzando le vacanze vere e proprie, che inizieranno da qui ad una settimana.
    Ovviamente non c’è assolutamente nulla di organizzato e io ho bisogno di un paio di scarpe, ma non importa, siamo giovani e prestanti, in qualche modo ce la caveremo! Forse.
    D’accordo, comincio a vederci doppio per il sonno – ho ripreso la fantastica abitudine di dormire otto ore a notte e non potete capire come giovi alla mia pelle – quindi prometto e spergiuro di tornare presto ad aggiornarvi per bene e a sputare veleno sulla gente che scrive fanfiction e queste cosine divertenti qui.
    Nel frattempo, visto che inizio ad essere anziana ed avere problemi di memoria, oltre che di comprendonio, date un’occhiata ai link, e se prima c’eravate e adesso non ci siete più, o se anche prima non c’eravate e volete esserci, ditemelo, che provvedo immantinente.
    Intanto, buonanotte, confettini di mardorle caramellati, e stay tuned, che non ho intenzione di lasciar andare Mimicry per un bel po’, adesso <3