They simply do not wish to see the Shlong ding-dong within the thong.

Is it wrong to wear the thong?
Is it wrong to wear the thong?
With hair bouffant?
Is it wrong?
Is it wrong to wear the thong?
And play ping-pong?
With hair bouffant?
Is it wrong?
Is it?
Is it wrong to bang the gong?
For those who wish to wear the thong
And play ping-pong with hair bouffant
Just to belong?
Or would it cause a contretemps?
With those who wear the silk sarong
Who sit upon
The high chaise lounge
With Lap sang souchong Strong
Or Grey Poupon
And judge the throng who wear the thong
And play ping-pong
With hair bouffant
Just to belong
They simply do not wish to see the Shlong
Ding-dong within the thong
And thus decide to tong the thong
Headlong onto the moral prong
Proclaim it wrong
Thus bring the thong
The long swansong
And not prolong the last furlong
Of the thong
Oh that is wrong!
So very wrong
So come along!
And sing
the song!
And sabotage the denouement
Bang the gong
For those who wish
to wear the thong
And play ping-pong
With hair bouffant
It is not wrong!
It is not wrong!
Is it?

[MURRAY LACHLAN YOUNG, The Thong.]

E questa è la magnificente traduzione di questo esserino qui che me l’ha passata.

È sbagliato indossare il perizoma?
È sbagliato indossare il perizoma?
Coi capelli cotonati?
E sbagliato?
È sbagliato indossare il perizoma?
È giocare a ping pong?
Coi capelli cotonati?
E’ sbagliato?
Lo è?
È sbagliato colpire il gong?
Per coloro che
desiderano indossare il perizoma
e giocare a ping pong coi capelli cotonati
solo per appartenere a qualcosa?
O causerebbe dei contrattempi?
Con coloro che indossano il sarong di seta
Che siedono
Su alte chaise lounge
Con del té Lap sang souchong
Forte
O mostarda Grey Poupon
E giudicano
la folla che indossa il perizoma
E gioca a ping pong
Coi capelli cotonati
Solo per appartenere a qualcosa
Semplicemente non desiderano vedere il Pisello
Scampanare nel perizoma
E decidono quindi di attanagliare il perizoma
A capofitto sulla sporgenza morale
La proclamano sbagliata
E quindi portare il perizoma
Al lungo canto del cigno
E non prolungarla per molto
Del perizoma
Oh, è sbagliato!
Così tremendamente sbagliato
Venite dunque!
Cantante
la canzone!
E sabotate la risoluzione
Suonate il gong
Per coloro che
desiderano indossare il perizoma
E giocare a ping pong
Coi capelli cotonati
Non è sbagliato!
Non è sbagliato!
Lo è forse?

Ora. Non è magnifica?
Non è la poesia più bella che abbiate mai letto?
Non vi viene voglia di giocare a ping pong con perizoma e capelli cotonati?
A me sì.

Comunque, tornando a noi.

No no no.
Non ci siamo.
Dovrei sprizzare energie da tutti i pori, registrarvi una puntata di A Certain Dope che mi faccia amare a dismisura, insultare un po’ di gente, spargere insensatezze e amore, e invece sono sempre troppo stanca/scazzata/incazzata per dedicarmi a voi. Non va bene, no no no.
Perché di cose da dirvi ne ho tante, oh, se ne ho.
Ho letto Esbat, ne sto scrivendo un commento molto ragionato e sentito – la miglior maniera per farmi lavorare è insultarmi senza motivo – sto organizzando sedici fantastilioni di cose da fare, da domani a martedì, quando partirò per la mia ultima immeritatissima vacanza, di nuovo con tre bionde. (Dovrei smetterla, lo so, ma non posso farne a meno.)
Sabato e domenica frequenterò un corso di Pranic Healing, ad esempio. E poi vi farò esplodere il cervello a distanza. No, scherzavo. Forse.

Ah, poi ci sono state lollosissime novità sul piano scrittura amatoriale ahahah-sì-io.
E ho fatto la cosa più ipocrita e In Character che potessi anche solo immaginare di fare:  mi sono iscritta ad un tremebondo concorso online per la pubblicazione di racconti erotici.
Plauditemi, perché mi hanno presa – nessuno lo metteva in dubbio, nonostante sia stata trascinata in questa follia demenziale a forza – e vedrete pubblicare una fanfiction riciclata per il mercato anche a me.
Non ho niente da dire se non un gigantesco, macroscopico LOL.
Risparmiatemi polemiche del tipo “ma avevi detto che non ti interessava pubblicare e che non l’avresti fatto mai” perché sono ancora di quell’idea. Ma, come ho già detto, sono anche ipocrita~ ♥
A proposito del cambiare idea a casaccio, visto che ormai il mio nome e cognome sono ormai connessi irrimediabilmente al mio nick – cosa che ho accuratamente evitato per sette anni, sapevo non sarebbe durato – e perdipiù le due cose sono unite dal filo rosso del porno, tanto vale sputtanarmi fino alla fine e mettere il mio contatto Faccialibro anche qui.
Tanto la mia faccia la conoscete già, e il mio numero di telefono lo do solo a chi mi compra le caramelle.
Potete spedirmene un chilo in via – AHAH! Vi ho fregato, eh?

Signori, credo che vi lascerò a voi stessi di nuovo.
Parto, non avrò tempo né tantomeno voglia di aggiornarvi su niente, mentre mi baloccherò tra pranoterapia, valige, Gold Saints e registrazioni di Radio Sanctuary, quindi fate i bravi e aspettatemi con fiducia.
Tornerò così pieno di vecchie rovine da piangere. Se non morirò per una Stendhal fulminante davanti a quattro millenni di storia, il che è più probabile. Ma vi penserò, dall’aldilà.

E comunque, ricordate sempre che i giapponesi sono parecchie spanne sopra di noi.
I giapponesi volano ^O^

2 comments

  1. Milo di Scorpio scrive:

    Dio. I giapponesi volano *C*
    Comunque devi smettere di dare la colpa a me per tutto. Poi ci cominceremo a sfidare a colpi di Pranic Healing. E non sarà bello vedere materia grigia che schizza in giro.
    Poi: adesso che ti sei messa sul piano delle fanfiction pubblicate, puoi parlare con senno e cognizione di causa.
    E io non velo l’ora.
    Bene.
    Faccio la valigia e scrivo una drabble.

  2. Auanzo scrive:

    I giapponesi fanno i cocomeri quadrati.
    E i bavaresi hanno i baffi BELLI (son tornato ieri da Monaco, dove i baffi hanno tutto un altro peso sociale).
    PS: la poesia va imparata al più presto a memoria!

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