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Dasein.

31 gennaio 2010 by Kijomi

Faccio pausa dallo studio di un esame che mi sta palemente ownando.
Ma mi owna nella maniera in cui dovrebbe farlo sempre la filosofia quando la tua testa, o il tuo animus, in questo caso entrambi, non sono ancora palesemente preparati nella maniera giusta. Un po’ ti apre a metà e un po’ ti lascia l’amaro in bocca del non sto capendo come dovrei.
Ci arriverò, ah sì, prima o poi ci arrivo sempre.
Sono, come sono sempre stata, in fondo, ricolma di quella smania incontrollata di accaparrarmi le idee, stringermele addosso, entrarci dentro, possederle. E so, ammettendolo fra i denti, con più fatica di quello che mi piace ammettere (la vergogna di vergognarsi, non è eccezionale?), che devo semplicemente prendermi del tempo.
Per tutto quello che mi riguarda. Sono fuori forma, questo l’abbiamo appurato.
Torneremo brillanti. Stanno già tornando gli stati euforici incontrollati e la voglia di studiare tutto quello che mi capita sottomano. Ma devo controllarmi per non esplodere di nuovo, devo camminare quando vorrei correre, quando sono sempre stata convinta di essere quella che correva più veloce di tutti. Adesso passeggio e mi esaurisco solo così, quindi piano, Gucci, con calma. Tornerò una maratoneta, per adesso mi godo i boulevar.
Tengo sotto controllo – e con che fatica! – le comparazioni. Il mondo non mi aiuta, il mondo come al solito è sempre stato un passo avanti a me, e mai come adesso dovrei strafottermene. Ci impegniamo, eh. Giuro.
Dovrei studiare tedesco. Dovrei studiare francese, e greco, e dovrei allenarmi a tenere il cervello elastico, e dovrei leggere Foucault, e Heidegger, e Lacan, e Descartes, e lo sa dio quanti altri. Dovrei leggere Jung, dovrei leggere tutti i saggi che ho comprato, dovrei scrivere, perché le idee se le nutri si moltiplicano – e non posso. Non al momento, non così.

E cerco di convincermi che non sia una costrizione – perché non lo è davvero. Scalpito. Mi fa male il cervello e ho la schiena che è un blocco di cemento armato da quanto sto rigida tutto il giorno, anche mentre dormo. Faccio incubi e sono talmente chiari da farmi imbarazzare della semplicità del mio inconscio. Ed è tutto così incerto, così poco chiaro da essere davvero spaventoso. Sono più pallida che mai, sono più stanca di quanto lo sia mai stata, ma cerco di fare quello che dico di amare. Dovrebbe essere sufficiente, ci accontentiamo, una volta ogni tanto, mh?

Poi in realtà non è così tremendo, eh. Lo testimonia il mio Tumbrl, comunque attivissimo. Mi piace lamentarmi, lo sapete. ♥
E poi c’è questa iniziativa a cui parteciperò. È sufficientemente carina e snob da farmi superare la paura di essere picchiato da uno sconosciuto. Lo sapete, a Milano gli sconosciuti sono cattivissimi. Se ti avvicini sorridendo potrebbero pensare che vuoi derubarli. O vendergli qualcosa (che poi è la stessa cosa, il più delle volte). Di solito è così. Proviamoci, al massimo ne uscirò irremediabilmente traumatizzata, che sarà mai? *C* ♥
[Chiedo scusa al detestato e/o adorato Heidegger per l'utilizzo improprio del tedesco titolo. Tanto è morto e nessuno può lamentarsi al posto suo, pena una mia dissertazione di quattro ore su come Derrida sia ossessionato dai gatti nudi zombie. Addio.]
—————-
Now playing: New Radicals – Someday We’ll Know
via FoxyTunes


8 commenti »

  1. Shinji scrive:

    <3 <3 <3 *spamma amore*

  2. AV scrive:

    Dovresti scrivere perché le idee se le nutri si moltiplicano…
    dovresti scrivere perché qualcuno abbia il piacere di poterti leggere…
    dovresti scrivere perché dalle tue idee altri possono avere altre idee e così via…
    dovresti scrivere perché scrivere fa bene, ti permette di stare meglio… è come uno sciroppo, a volte è obbligatorio, ma spesso ha anche quel retrogusto di frutta che lo rende anche ottimo…

    ecco i motivi…

    e, secondo me, dovresti scrivere perché lo fai così bene che è un piacere starti a leggere…

  3. Kijomi scrive:

    @AV: Ringrazio, mi inchino, e provvederò presto, si spera! ;D

  4. AV scrive:

    @Kijomi: ringrazio del ringraziamento, accetto l’inchino perchè sono molto vanesio.. e un’inchino da parte di una mascotte che parla da sola, inorgoglisce parecchio!
    Quanto al resto, direi che è più un obbligo morale… tanto che ormai prendo alcune tue frasi come indicazioni di vita… (scherzo, ma quasi…) A proposito, è possibile poterti citare?

  5. Kijomi scrive:

    Ohohohoh, se vuoi nutrire il mio ego fino a farmi esplodere, certamente. XD
    Dove, che sono anche curiosa come una scimmia curiosa?

  6. AV scrive:

    @Kijomi: dipende tutto dall’editore purtroppo, quindi per ora posso dirti ancora poco… non so ancora se su un testo unico o su antologia di scritti, ma appena lo saprò, lo saprai… promesso.

  7. Kijomi scrive:

    Ah, si parla addirittura di pubblicazione cartacea!
    Bene, attendo notizie, sono curiosa di come posso venir citata o_ò

  8. AV scrive:

    Ti terrò aggiornata… comunque si, diciamo che editore permettendo è una pubblicazione cartacea con uscita (teorica quanto utopistica) a fine marzo… comunqque ti terrò aggiornata, promesso!

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