Fuori dal mondo

Uscire da una di quelle lezioni che ti svuotano la testa e che ti tolgono a forza dal mondo, quello sensibile, delle cose vere, proiettandoti in quell’universo di senso che ami così tanto e così poco insieme; lo smettere di sentirsi parte delle cose non ti fa bene, e lo sai, ma cammini con il naso all’aria e la mente troppo piena e troppo vuota, insieme, e non sai a cosa stai pensando perché c’è davvero troppo a cui pensare, e allora chiacchiericcio di default con lei per tenere occupata la lingua mentre la mente è altrove e non riesci a capire dove con esattezza, metropolitana scale tornello scale saluta sorridi a domani buona serata scale corri arriva il treno uff appena in tempo borsa libro stordirsi di parole frasi immagini finché non sei arrivata, e poi alzi gli occhi per controllare la fermata e c’è un ragazzo in piedi davanti a te chino sul suo libro, che lo abbraccia lo protegge lo avvolge, immerso nello stesso modo – immagini che sia lo stesso modo, non hai altro modo di leggere un libro – e le porte si aprono e gli passi davanti e vuoi vedere cosa legge, ma lui tutto curvo sul libro che lo abbraccia lo protegge  lo avvolge non te lo permette, e tornello scale aria poco pulita notte bella, bella la mia notte che diventa blu, canzoni che ti ricordano solo il fatto che le conosci da sempre, senza ricordi, così, fuori dal mondo. Ci sono volte in cui non vorresti tornare a casa, per rimanere a camminare e a pensare o non pensare per ore e ore e ore, mentre l’azzurro diventa blu e il blu nero.

4 comments

  1. Milo scrive:

    é________è <3

  2. Gondolin scrive:

    [...] lo smettere di sentirsi parte delle cose non ti fa bene, e lo sai, e chissenefrega, aggiungerei io.
    La notte. La musica. Le idee. <3

  3. Marta scrive:

    Virgolettatrice.

  4. Kijomi scrive:

    Tantissime virgolette.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*