È una settimana che approdo su Mimicry aspettandomi di trovare un post come si deve scritto nottetempo dai folletti del blog. I folletti del blog mi hanno evidentemente abbandonato, e quindi dovrò pensarci da sola. Vergognatevi, comunque.
Sono tornata da dieci giorni, ormai, da quello che è rimasto un Famigerato e Segretissimo Programma di Aprile finché non è stato attuato. Ormai è diventato di pubblico dominio, quindi posso parlarne anche qui: siamo andate a Creta. In viaggio di lavoro. Io e le mie due bionde. Per tre mesi.
No, sul serio, sono stati tre mesi intensissimi, tutti compressi ed impacchettati in cinque giorni.
Sono tornata distrutta, con più o meno otto ore di sonno su centoventi, dormite perlopiù in posizioni astruse su navi dai nomi tremendi come Cnossos Palace, dove nessuno spegneva le luci e i minotauri giravano a piede libero sul ponte. Veramente.
È stata una vacanza impegnativa, visto che l’ho vissuta da quattro punti di vista diversi.
Voi non lo direste mai, ma è faticoso essere schizofrenici.
Aiacos della Garuda si è divertito, comunque. Io, Byaku del Negromante e Shura di Capricorn, senza contare le sporadiche comparse di concubini assortiti, abbiamo fatto tutta la fatica che non ha fatto lui. Voi leggete fingendo di credere che io non abbia bisogno di psicofarmaci, va bene? Grazie, vi amo tantissimo.
Creta comunque è un posto bellissimo. A partire dalla natura che ha fatto risorgere in me un curioso effetto Sturm Und Drang greco, molto alla Holderin, e arrivando alla gente, che ti accoglie come se fossi il figliol prodigo tornato a casa, ti regala le cose, ti ama, ti fa bere ouzo mentre leggi Ungaretti con una pronuncia decente, parla male con te della cinematografia americana sulla mitologia, ti racconta la sua vita e non ti porta il conto finché non hai finito la frutta, signorina. Tutta!
Quella gente è felice perché ha capito come vivere, e ho deciso che applicherò la loro filosofia di vita e indicazioni stradali – Tu… tu va. Tu prima o poi arrivi – finché la stupida accidentalità me lo permetterà.
Il lavoro nella vacanza è stato fruttuoso, comunque, fra quelle pietre antiche come niente altro abbia amato fin’ora, e a breve vedrete spuntare qui e lì piccoli indizi di quello che abbiamo in cova. Ne parlerò fino a farvi venire la nausea, comunque, quindi vi risparmio e non inizio adesso.
Adesso ho una statuina di bronzo di Athena, ho una rinnovata fede nel mondo, ho tanti roleplay da fare e sì, anche da studiare per gli esami. Ho questi gioielli che mi circondano sottoforma di persone geniali e bellissime, che non mi stancherò mai di dire quanto amo.
E ho un geco che mi guarda da sopra lo schermo, soprattutto, un amico dell’aldilà e una hit parade del 1700 AC da cantare a squarciagola.
Ed è il Dodici Maggio.
Buon Dodici Maggio, bestie immonde, strafogatevi di ciliegie e amatevi! Amatevi!
♥
Kijomi,
Louchette, Cheshire Cat, Pisces no Aphrodite and so on.






Buon dodicimaggio! ;OOOOOO;
Mamma mia che fatica che è stata.
Dobbiamo decidere che libro spedire a Nikos.
Ti amo. Chu.
çOç *SI COMMUOVE COME SE RIVIVESSE TUTTO*
Mandiamogli Kavafis in italiano *O* Scambio equivalente! *O*