E il prossimo sarà il peyote

Mi drogo per finta perché non saprei da che parte iniziare per farlo davvero.
Mi drogo per finta anche perché non ho nessun interesse a farlo davvero (altrimenti l’avrei già fatto, non mi sono mai negata niente, per quanto stupido o pericoloso fosse.)
I-doser è divertente – è divertente quanto può influire un ronzio non molto diverso dal mio pc surriscaldato sulle sensazioni del corpo. Ti ricorda che il tuo cervello è il tuo corpo, che tu sei il tuo corpo, che non c’è soluzione di continuità, che è tutto un grande, bellissimo marasma. Nel caso vi interessi, sto scrivendo ad un’oretta circa dall’assunzione di una dose di assenzio e non vi riporto la conversazione messenger che ho avuta durante l’esperienza mistica perché è imbarazzante, come tutte le esperienze psicotrope. Sappiate che ho ancora la sensazione di avere dell’acqua gelida in gola, e ho appena ripreso propriamente facoltà decisionale sulle mie dita. Che bella vita dovevano fare i bohemienne.
Insomma, stavo ragionando sul fatto che potrei riprendere a scrivere con stile, qui sopra. Uno stile qualunque andrebbe bene, il mio sarebbe meglio. Il punto è che mi sono resa conto di non sapere assolutamente quale fosse il mio stile, qui sul blog. Quello di scrittura lo conosco – e non mi piace, ma è già un miracolo che abbia ripreso a scrivere, non forziamo la sorte – ma quello colloquiale non l’ho mai capito. Non mi sono mai capita. Quando penso a come scrivere un post quelloche mi viene in mente sono altri blogger, altri stili, altre voci. Quindi probabilmente un po’ le imito anche, chissà. No, tutto questo non ha né capo né coda.
Stavo solo aspettando che se ne andasse l’acqua alla gola, ma non se ne va, e io non facevo le tre del mattino da due anni.
Magari vado a dormire.
Speriamo di non affogare.

6 thoughts on “E il prossimo sarà il peyote

  1. Ricordo ancora le vocine nella mia testa dopo la prima bevuta di assenzio casereccio.
    Ma quindi questo I-doser ti droga tramite suoni realizzati appositamente per farti rincretinire i neuroni? ò_O

    1. In linea strettamente teorica sì, producendo vibrazioni ad una certa frequenza. Quello per il sogno lucido, ad esempio, “setta” il cervello sulle onde della fase REM, per dire. Il piccolo, trascurabile particolare è che certe frequenze delle normali casse da pc non le possono trasmettere XD Io sto sperimentando empiricamente, e non so quanto sia suggestione o meno. La mia compagna di bevute, ieri, aveva esattamente le mie stesse sensazioni fisiche, ma c’è anche da dire che un po’ di rincoglionimento dopo aver ascoltato un ronzio per 45 minuti è perlomeno plausibile. Vedrò se LSD mi va vedere gli unicorni che saltano fra gli arcobaleni XD

      1. Chaarlie *___*
        Mi ricorda molto la lezione su psicologia del suono e assoggettamento della massa per operazioni pubblicitarie.
        Beh, sì, per poter riprodurre il suono in maniera da ottenere un risultato scientificamente attendibile bisognerebbe avere un qualche set di riproduzione audio super sofisticata.
        Ma la cosa sembra divertente comunque.

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