Sono ricaduta nel fatalismo – non capitava dal 2009 e questo è fonte di grande gioia per tutti noi, no? – il che non fa che rendermi più schizoide di sempre, visto che non riesco a liberarmi dei miei magnifici, strutturatissimi ed intricati sensi di colpa.
Il fatalismo è più o meno dovuto a quello che, in succo, si può mirabilmente riassumere con “I’m the only one who…” “NO“. I sensi di colpa a cose francamente troppo idiote perché voi pasticcini al mirtillo ne siate messi al corrente.
E Que sera sera però vaffanculo è il risultato che elabora il mio cervello.
L’altra notte ho sognato di cavarmi un dente sano – il molare prima del dente del giudizio, che mi sta spuntando storto e dovrò andare a togliere a breve – per far spazio proprio a quel dente inutile e dannoso.
Ora, io non sono mai stata la maga della simbologia inconscia (manco di quella conscia, sono lentissima su processi creativi che ad alcuni vengono così naturali) ma qui il messaggio è talmente evidente che avrebbe potuto anche mandarmi un fax e risparmiarsi la fatica.
Non so, credo continuerò con questi titoli a caso per vedere cosa ne viene fuori.
Kijomi,
Louchette, Cheshire Cat, Pisces no Aphrodite and so on.






Te dici di non saperne niente di simbologia, ma io sinceramente non ho capito di cosa stai parlando. *si mette le dita nel naso per sottolineare la cosa*
Sostituisci la parola “dente” a “abitudine” o “idea” o “supercalifragilistichespiralidoso” e ci sei.
…CHE COSA MAGICA *O*