Draghi, foche e verità controfattuali

Sto studiando – di nuovo – i mondi possibili.
Nello stato di cose – cose attuali, storiche, fattuali, oggettive, vere,  chiamatele un po’ come vi pare – in cui mi (ci, vi, si) trovo(-iamo, -iate, -ano) – è il campo di studi migliore possibile. Guardate, è passato Hobbes. Ciao, Hobbes. Bel drago, quanto fa con un pieno? Ma è facile da parcheggiare? Non è un po’ vistoso?
Sono una che applica la controfattualità e la mimicry a qualunque-cazzo-di-cosa. Ve lo giuro, ieri sono andata a lezione interpretando due diversi ruoli, e nessuno dei due era Gucci, foca, divoratrice di caramelle e dispensatrice di mezze verità. È un gioco di cui conosco le regole molto bene. Quando ci giochi troppo a lungo è facile perdersi. Non perché l’attualità – storicità, fattualità, oggettività, verità, sì, continuo col giochino retorico dei sinonimi – non sia lì, evidente. È che l’alternativa è troppo bella. In fondo, chi non lo vorrebbe, un drago?
L’attualità non esiste. Davvero. Guardatevi attorno. Non lo vedete, quel bel Leviatano? È una bella bestia, un po’ irosa, ma c’è. No? Allora non sarà vero. D’altro canto, con questo sistema al momento il mio salotto non esiste, non ho mai mangiato un Kinder Bueno e non ho mai avuto e non avrò mai caldo. Che è un po’ un sistema di merda, a parte il fatto che il mio salotto in queste derive scettiche è scomparso talmente tante volte che ormai ci si sarà abituato, povero caro.
Con questo sistema, con il voler vedere solo quello che si considera evidente, solo quello che è ovvio, finiamo per essere un branco di mammiferi a malapena autosufficienti. Le scimmie hanno più progettualità di noi, una prospettiva più ampia e maniere più raffinate. Per regole interne, tendo a non parlare di politica. L’ho fatto di rado, qui sopra, ed è perché so che non sono capace di mediare me stessa. Sono diplomatica solo sulla carta, sotto sotto sono una fascistoide psicopatica che se ne avesse la possibilità sterminerebbe senza ripensamenti l’intero genere umano, famiglia, amici, amanti, bambini, coglioni. Con gioia, convinta di fare l’unica cosa sia rimasta da fare. Sotto sotto non sono molto diversa da un drago. Ringraziate che il mio narcisismo sia ormai regredito un bel po’, perché avrei potuto provarci.
Ma facciamo questo giochino, se volete. Giochiamo al gioco in cui non è vero che c’è un mondo in cui esistono persone non abbastanza intelligenti per partecipare ad una democrazia. Giochiamo al gioco in cui il popolo italiano è in grado, meritevole, e capace di capire cosa significa un governo democratico. Giochiamo al gioco in cui Gucci, foca, divoratrice di caramelle e dispensatrice di mezze verità creda che la democrazia sia un sistema fattibile per il posto in cui vive (o, in generale, per la razza umana).
Giochiamo al gioco in cui, nello stesso stesso mondo, non è vero che esistono persone cattive (MI FATE DIVENTARE KANTIANA PORCA TROIA POI NON DEVO VOLER STERMINARE TUTTA LA MIA RAZZA CON UNA MANCIATA DI BOMBE H?) che non riescono, nel loro essere disgustose, micragnose, malate e solipsiste a concepire qualcosa di diverso dal loro culo in uno spazio di tempo che va da ora a fra mezz’ora.
Si può fare: d’altra parte, se l’ho descritto, un mondo del genere in qualche modo esiste.

È un bel mondo. Potete andare tutti a fare in culo lì, adesso?
Io sto da questa parte, con i draghi, le foche, le caramelle, e soprattutto il mio divano, intatto nonostante le derive scettiche.

 

La forza della dialettica

Frequento persone chiare e decise, dalle opinioni forti e sempre ben delineate.
E per dimostrarvelo vi copio una conversazione tipo.
Sì, è tutta una conversazione, non stavamo delirando, non stavamo scherzando, discutevamo seriamente.

πάντα πλερε θεούν scrive:
Mh, non lo so.
Rucci scrive:
Sì.
† Ɓęħїŋđ Šħїŋĵĩ’ş Ĕŷęŝ † [GoD Is GaY][La GiuStiZia] scrive:
nono
Rucci scrive:
Non so.
πάντα πλερε θεούν scrive:
Forse è il caso.

O no?

Future professioni

“Nella città di A. stamane c’era un signore, seduto sul marciapiede, tra una panchina e un angolo. stava lì, assorto, dignitoso, quasi altero, lo sguardo perso nel vuoto. rifletteva, senza curarsi di nessuno.
portava un paio di jeans consunti, la barba incolta, dei sandali, una maglietta blu e una giacca di tweed, nonostante il caldo torrido. era seduto per terra, a gambe incrociate, il braccio appoggiato a una piccola valigia di cuoio e la mano a sorreggere la testa, appesantita da troppi pensieri.
“street philosopher”, si leggeva su un cartello davanti a lui.
“il tema del giorno è: il grigio”, proseguiva la scritta. “un dollaro”, concludeva.
il grigio.
chi voleva, poteva sedersi di fronte al filosofo e dirgli “parliamone!”. e lui sarebbe risalito dagli abissi delle sue meditazioni per aprirsi al prossimo e, solo per oggi, al grigio, scandagliando le sublimi profondità dello sfortunato colore, né carne né pesce, né bianco né nero. tutto questo per un solo dollaro.” [Fonte]

Schwindel unheimlich:

Shin. Abbiamo un lavoro!

† Bęħїŋđ Šħїŋĵĩ’ş Ĕŷęŝ †:

FANTASTICO

† Bęħїŋđ Šħїŋĵĩ’ş Ĕŷęŝ †:

Ok, dividiamoci i compiti.

† Bęħїŋđ Šħїŋĵĩ’ş Ĕŷęŝ †:

Gucci. Tu procurati del tweed.

† Bęħїŋđ Šħїŋĵĩ’ş Ĕŷęŝ †:

Io penso ai jeans.

Schwindel unheimlich:

Io voglio i presocratici.

Schwindel unheimlich:

E i contemporanei.

Schwindel unheimlich:

Tutto quello che c’è in mezzo non serve.

† Bęħїŋđ Šħїŋĵĩ’ş Ĕŷęŝ †:

No i presocratici sono miei è_é

Schwindel unheimlich:

Li ho visti prima di te.,

† Bęħїŋđ Šħїŋĵĩ’ş Ĕŷęŝ †:

Discutiamone.

Schwindel unheimlich:

D’accordo.

Milo:

…o cristo.

(altro…)

Geometria dell’orrore

Ɓęħїŋđ Šħїŋĵĩ’:

*in fissa da due minuti*

† Ɓęħїŋđ Šħїŋĵĩ’:
°^°

Rucci:
*FIX*

† Ɓęħїŋđ Šħїŋĵĩ’:
un ipercuuuubo °^°

Milo:
oddio

† Ɓęħїŋđ Šħїŋĵĩ’:
la cosa dell’ipercubo mi ha sempre intrippato °^°

Schwindel unheim:
AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

Schwindel unheim:
IL DEMONIO

Schwindel unheim:
IL DEMONIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Schwindel unheim:
*SI NASCONDE SOTTO LA SCRIVANIA*

† Ɓęħїŋđ Šħїŋĵĩ’:
…boia, se fai così ogni volta che vedi una figura geometrica non avrai vita facile

† Ɓęħїŋđ Šħїŋĵĩ’:
*OGNI VOLTA CHE PASSA DAVANTI A UN GRATTACIELO URLA*

Schwindel unheim:
…ç_ç No, solo quelle semoventi.

† Ɓęħїŋđ Šħїŋĵĩ’:
…quindi se vedessi un grattacielo semovente urleresti?

† Ɓęħїŋđ Šħїŋĵĩ’:
°^°

† Ɓęħїŋđ Šħїŋĵĩ’:
*SOVRAPPOSIZIONI*

Schwindel unheim:
Se si muove da solo strisciando sì, CAZZO.

Schwindel unheim:
Tu no?

Schwindel unheim:
SEI MATTO?

† Ɓęħїŋđ Šħїŋĵĩ’:
a me verrebbe in mente “il senso della vita” di Monthy Python credo.

Schwindel unheim:

Milo:
A me verrebbe in mente The Ring – Geometric

Milo:
e scapperei

Rucci:
Io forse gli farei un filmato da mettere su youtube.

† Ɓęħїŋđ Šħїŋĵĩ’:
*LA BACIA*

Rucci:
*^* ♥

No, niente, è che non avevo ancora fatto un post da tipica demenza di Maggio. Ecco a voi.