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	<title>Mimicry &#187; Estetismi</title>
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	<description>Un blog che non sa di niente.</description>
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		<title>Vino, corsetti e lettere d&#8217;amore.</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 21:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kijomi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estetismi]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate? Vi avevo detto che il laccetto rosso ci aveva lasciati per sempre. Bene, il laccetto rosso è tornato. Senza dare spiegazioni e in maniera un po&#8217; creepy, ricomparendo sulla mia scrivania senza che nessuno &#8211; ho chiesto in giro &#8211; ce l&#8217;avesse messo. Ma d&#8217;altro canto è del laccetto rosso che stiamo parlando, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate? Vi avevo detto che il laccetto rosso ci aveva lasciati per sempre.<br />
Bene, <em>il laccetto rosso è tornato</em>.<br />
Senza dare spiegazioni e in maniera un po&#8217; creepy, ricomparendo sulla mia scrivania senza che nessuno &#8211; ho chiesto in giro &#8211; ce l&#8217;avesse messo. Ma d&#8217;altro canto è del <strong>laccetto rosso</strong> che stiamo parlando, quindi non potevo aspettarmi altro. Non so se vedere in tutto questo un brusco ritorno alle origini, lo schianto delle illusioni, l&#8217;entropia, o, più semplicemente, il fatto che forse l&#8217;avevo abbandonato sotto la tastiera.<br />
Non lo sapremo mai, ma nel frattempo io sto vivendo l&#8217;estate più intensa della mia via.<br />
Nemmeno quella dei miei diciannove anni &#8211; l&#8217;estate di Roma, Parigi, Saint Seiya, la scoperta di quello che volevo essere &#8211; è stata così densa di avvenimenti e persone.<br />
Ho fatto cose che avrei voluto fare da tempo, che avrei dovuto fare molto tempo fa, che non avrei mai dovuto fare; cose che non speravo più di fare &#8211; confermando la teoria che <em>il mondo mi vuole apatica</em>: quando smetto di provare soddisfa tutti i miei desideri &#8211; cose che probabilmente volevo fare ma di cui non ero nemmeno al corrente.<br />
Signori, poi: è tornato Sublime. Ed è colpa di qualcuno, perché Sublime è sempre colpa di qualcuno: che sia Charles Baudelaire, la Ele, il mio narcisismo o le persone bellissime di cui mi circondo. (La Ele non è una persona, la Ele è un AI, e ormai dovreste saperlo bene.)<br />
È tornato Sublime e con esso il mio pensare narrativamente, immaginariamente. Da quanto tempo non lo facevo? Probabilmente poco, penso immaginativamente da quando sono in grado di pensare il pensiero, e non son cose che puoi smettere di fare. Eppure, wow, <em>sto pensando Sublime</em>. (Scrivendo è una parola grossa, ma sto facendo anche quello.)<br />
Potete fare una ricerca per tag e dare un&#8217;occhiata a quante volte l&#8217;ho detto, negli ultimi quattro anni. Un indizio: <strong>sono tante e sono tutte false</strong>. Io fossi in voi non mi crederei.<br />
Eppure. Eppure.<br />
Eppure c&#8217;è il pensare alle lettere d&#8217;amore come le scriverebbe qualcuno che d&#8217;amore non è capace, ma è davvero capace di scrivere lettere d&#8217;amore.<br />
Con una grafia impeccabile, innanzitutto, tanto elaborata da sembrare finta, ma abbastanza frettolosa da convincere di essere stata scritta di getto, senza ripensamenti, come una poesia che viene perfetta alla prima stesura e che non si osa toccare per non sfiorirla.<br />
Piena di invocazioni, ovunque, ripetute, perché il nome di chi si ama lo si deve dire sempre, anche quando non serve &#8211; e se te lo chiedono, va risposto qualcosa di orrendamente sincero e orrendamente poco credibile (e questo vale per tutte le domande d&#8217;amore) &#8211; e assolutamente privo di prolessi e analessi. L&#8217;amore è al presente, sempre, vive nel tempo del mondo.<br />
Così come non bisogna mai fare progetti, nelle lettere d&#8217;amore, ma solo sfrenate e irrealizzabili fantasie: l&#8217;amore vive il tempo del <em>suo</em> mondo, non del mondo reale. Deve essere piena di dichiarazioni assolutamente false scritte nella maniera più schietta e sincera, che sia impossibile non credere loro; e altrettanto piena di aforismi crudelmente veri e proprio per questo dal suono assolutamente fasullo. Deve essere brutale e dolcissima e non dire mai niente di chi la scrive, se non che la scrive per chi ama: perché è questo che conta, nelle lettere d&#8217;amore, il destinatario.<br />
Bene.<br />
Sono ancora capace di pensare come Oscar. Questo vuol dire che sono ancora abbastanza crudele da poter imitare &#8211; orrendamente, ma non c&#8217;è bisogno di dirlo &#8211; quell&#8217;<strong>altro</strong> Oscar (proprio quello, non quello prima né quello dopo) e farvi diventare tutti discretamente scemi perché ci sono ben tre individui a scrivere questo post, al momento, e contemporaneamente.<br />
Io, intanto, domani me ne vado in campeggio con Gold Insanity, appendendo momentaneamente la mia vita al gancio della nerdità più spinta e pornografica. Ciao, me stessa, sarò un sacco di altre persone per una manciata di giorni.<br />
Se avete paura di impazzire, il metodo dissociazione di personalità programmata funziona davvero bene.<br />
Non vedete come sono simpatica io? (Cazzo, mi manca il mio analista. Meno male che è quasi settembre.)</p>
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		<title>Retorica della patata a cubetti</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 20:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kijomi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estetismi]]></category>
		<category><![CDATA[true life!]]></category>
		<category><![CDATA[ammmore]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>

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		<description><![CDATA[Vivere è un po&#8217; come cucinare. No, non è che il caldo mi abbia dato alla testa &#8211; oddio, anche, forse &#8211; è solo che mi sono fatta uno stupendo caffè freddo alla vaniglia e volevo condividere le riflessioni che ne sono sorte. Perché sì, essere me è non essere lasciati in pace dal proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vivere è un po&#8217; come cucinare.</p>
<p>No, non è che il caldo mi abbia dato alla testa &#8211; oddio, anche, forse &#8211; è solo che mi sono fatta uno stupendo caffè freddo alla vaniglia e volevo condividere le riflessioni che ne sono sorte. Perché sì, essere me è non essere lasciati in pace dal proprio cervello nemmeno mentre si assume dello zucchero.<br />
Cucinare non è proprio la cosa più facile al mondo. Soprattutto, si può vivere benissimo senza saperlo fare: ci sono altri che possono produrre cibo per te, e, nel caso tu sia particolarmente pigro, che te lo porteranno direttamente a casa senza che tu muova un dito, se si esclude quello sulla tastiera del telefono.<br />
Puoi non farlo affatto e sopravvivere di scatolette, come i gatti domestici.<br />
Puoi anche decidere che mangiare non ti interessa e farlo per mero sostentamento del tuo corpo mortale &#8211; ammiro moltissimo chi ci riesce, ma sicuramente non lo invidio: se ho un corpo mortale voglio che il suddetto goda di tutti i piaceri che gli sono dati godere, prima di decomporsi molto lentamente, morire e riprendere a decomporsi, un po&#8217; più velocemente.<br />
Non è la cosa più facile al mondo, dicevamo, ma se ti interessa farlo i requisiti sono esattamente quelli per vivere come si deve.<br />
Si va a tentativi per i primi anni, ci si taglia, si bruciano le pentole, si riempie la cucina di fumo, si fanno scadere gli ingredienti. Poi, più ti eserciti, più acquisisci quelle piccole regole di base che ti fanno sapere a livello istintivo quanto sale va nell&#8217;acqua per la pasta, e quanto alzare la fiamma. Che ti fanno evitare di farti mozzare un pollice col trinciapollo e ti insegnano i trucchetti per aprire i vasetti sigillati senza ricorrere a pinze o ad un forzuto vicino di casa.<br />
Se ti piace farlo ti appropri di un metodo e della tecnica, che sono indispensabili. Serve memoria, fantasia, un pizzico di mentalità da esercito per ricordarti che le dosi sono fondamentali, in tutto, e se le sbagli fallirai.<br />
Serve avere i sensi allenati, tutti quanti, per sapere dall&#8217;odore e dal suono se la cipolla sta soffriggendo nella maniera corretta.<br />
Serve una buona dose di fortuna &#8211; le ricette migliori vengono per puro culo e in genere sono irriproducibili &#8211; e serve sapersi prendersi poco sul serio, infilare le mani nell&#8217;impasto fino al gomito e fare una fottutissima fatica per far venire quell&#8217;impasto come dio (o ricetta) comanda.<br />
Se sperimenti troppo magari crei sapori nuovi, che però difficilmente saranno apprezzati &#8211; le avanguardie sono sempre difficili, sia da capire che da infilarsi in bocca.<br />
Ci vuole polso e una gran faccia tosta per non far impazzire la maionese.</p>
<p>Poi puoi anche andare a braccio, se credi.<br />
Puoi provare a mischiare gli ingredienti a caso. Magari sei di bocca buona e ti basta nutrirti, e a questo punto importa poco cosa ingurgiti, e come. Puoi approssimare e sperare che qualcuno venga a rimediare (magari ti porti una pizza), ma se lo fai non lamentarti poi che mangi male.</p>
<p>Ora, io non sono un&#8217;esperta. Credo di cavarmela molto bene con le basi, riesco a orientarmi in una cucina senza fare facce troppo stralunate, riesco a distinguere un taglio alla julienne da uno alla brunoise (anche se ammetto di aver dovuto googlare quest&#8217;ultimo per la nomenclatura &#8211; <em>dadini</em> è troppo difficile?), posso inventarmi cose veloci con gli avanzi in frigo come seguire ricette piuttosto complicate.<br />
Sono anche una pasticciona, disorganizzata, uso quattordicimila pentole e padelle e non le lavo man mano, così che quando ho finito ci metto dalle due alle tre ore a far ritornare la cucina in uno stato vivibile.<br />
Credo che più che un vero talento abbia la predisposizione mentale adatta a sopravvivere. Non sarò mai uno chef, preferisco una bella bistecca al sangue con un&#8217;insalata a complicatissime ricette piene di ghirigori che non ti riempiono lo stomaco.<br />
Sono per provare i sapori, tutti quanti, e sono una buona forchetta &#8211; quando ti piace cucinare è difficile che mangiare non ti dia soddisfazione.<br />
So che spesso pecco di perfezionismo, che le ricette migliori mi vengono quando abbandono le istruzioni e seguo l&#8217;istinto. Anche se non sempre funziona, anche se a volte mi scotto la lingua.<br />
Penso però che con un po&#8217; di inventiva dentro un sacco di disciplina &#8211; ma proprio tanta, che senza ci si fa male &#8211; sia una delle cose più divertenti e istruttive che si possano fare.</p>
<p>Che bello, sono riuscita a scrivere un post di una banalità retorica imbarazzante.<br />
Grazie, caffè freddo alla vaniglia.</p>
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		<title>Non è che sei diventata americana?</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 23:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kijomi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il vuoto pneumatico. Con la scusa che devo studiare, ma non ci riesco, finisco per farmi assurgere al vuoto cosmico che è faccialibro. (Odio faccialibro, mi ha rovinato la vita quasi quando il roleplay). Finisco per non fare assolutamente niente perché dovrei fare altro: paradossalmente, se fossi libera riuscirei a leggere, impegnarmi nei sedicimila progetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il vuoto pneumatico. Con la scusa che devo studiare, ma non ci riesco, finisco per farmi assurgere al vuoto cosmico che è faccialibro. (Odio faccialibro, mi ha rovinato la vita <strong>quasi</strong> quando il roleplay). Finisco per non fare assolutamente niente perché dovrei fare altro: paradossalmente, se fossi libera riuscirei a leggere, impegnarmi nei sedicimila progetti in cui sono impegnata, avere conversazioni interessanti. Ma non ci riesco.<br />
<em>Non ci riesco</em> è solo un amabile eufemismo del mio stato cerebrale attuale; vi basti sapere che ho fissato il vuoto per due minuti cercando di ricordarmi il termine eufemismo. (E poco fa ho googlato &#8220;parla senza muovere le labbra&#8221; perché non ricordavo <em>ventriloquo</em>. Aiuto.)<br />
Non riesco a concentrarmi su niente &#8211; mi sono distratta un attimo e anche quello che stavo dicendo è scomparso nell&#8217;aree. Magari soffro di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_da_deficit_di_attenzione_e_iperattivit%C3%A0" target="_blank">ADHD</a>. Magari dovrei iniziare ad imbottirmi di psicofarmaci come fanno coi bambini americani. (Il titolo è una cit. delle preoccupazioni che faccio insorgere nella gente che frequento, per dire.)<br />
In compenso però ho conversazioni assai pregnanti sulle mie tette. (<a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2172416473990&amp;set=a.1585920171949.76688.1354117313&amp;type=1&amp;theater" target="_blank">Qui</a>, per farvi beare anche dell&#8217;avatar preveggente sul mio prossimo colore di capelli che <a href="http://diosbios.livejournal.com" target="_blank">questa creatura indicibile</a> mi ha fatto ♥)<br />
Ehi! Da quanto non parlavo delle mie tette nel mio blog? Ho scoperto che ci sono persone non informate del fatto che io sia fonte di imbarazzo nel venir presentata all&#8217;uomo etero medio, che complice la mia ridotta altezza spesso non riesce minimamente a focalizzare lo sguardo sulla mia faccia. E sì che credo di possederne una particolarmente carina. Popolo! Ho una quinta! Lo so che sembro troppo intelligente perché sia vero, eppure gli abomini di natura esistono!</p>
<p>Ricordo vagamente che volevo parlarvi di parecchie cose, a parte le mie tette &#8211; che come da copione prendono il sopravvento.<br />
Delle Moleskine, di quanto mi facciano incazzare le Moleskine, delle reazioni inconsulte che ho tutte le volte che vedo una Moleskine. Dei rapporti umani, soprattutto della <em>gelosia</em>, delle periferiche, della teoria dell&#8217;attaccamento, delle simbiosi, della mia assurda incapacità di capire le pance. Del francese, di quello che è nella mia testa &#8211; forse solo nella mia pancia, in realtà &#8211; il francese, dei francesi che ho fatto riemergere da una tumulazione durata anni e di quanto mi mancavano, del suono aspro e caldo che hanno nella mia testa le loro voci, le loro mani, i loro modi di soffrire. Che è quello che non ho io, e magari vorrei. Magari mi spaventa e basta. Delle maniere goffe e strane che ho di salvare piccole parti di me dalla miseria, di come sia brava a farlo.<br />
Delle mail che inizio a scrivere e di quando mi accorgo di non avere più la potenza retorica che le riempiva di tanto amore una volta, quei secoli fa in cui ero così disperatamente innamorata della me stessa che sapeva scrivere, o che credeva di saperlo fare (se ci pensate bene, finisce un po&#8217; per diventare la stessa cosa), e che lascio a metà promettendomi di&#8230;<br />
Di cosa, di finire? Di trovare qualcosa da dire, magari, ti riuscire a toglierlo dalla pancia &#8211; se è davvero lì &#8211; masticarlo, impastarlo con le parole di questa bella lingua che possiedo e che mi arrugginisce in testa, farne qualcosa che comunichi come mi sento. Che magari lo spieghi anche a me.<br />
Forse, a ventitré anni suonati, inizio a capire a cosa serve la musica.</p>
<p><object width="425" height="349"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/REKfgS1_A5I?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/v/REKfgS1_A5I?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ci ho messo precisamente sette ore e mezza a scrivere questo post. Sopprimetemi, davvero.</p>
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		<title>Erga Aphrodites</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 14:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kijomi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[A metà  stesura mi sono resa conto che capiranno il contenuto di questo post in tre. Ma oh, pace, è comunque più della media abituale.] Inizio vagamente a sentirmi come Oscar. Che non è mai poi una bella cosa, quando inizi a somigliare ai tuoi personaggi &#8211; quando loro somigliano a te stai creando delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[A metà  stesura mi sono resa conto che capiranno il contenuto di questo post in tre. Ma oh, pace, è comunque più della media abituale.]</p>
<p>Inizio vagamente a sentirmi come Oscar. Che non è mai poi una bella cosa, quando inizi a somigliare ai tuoi personaggi &#8211; quando loro somigliano a te stai creando delle Sue, che è brutto ma non è poi il peggiore dei mali &#8211; in particolar modo quando tutti i tuoi personaggi sono dei miserabili bastardi, o tutt&#8217;al più puttane. O dissociati o isteriche frigide. Umh.<br />
Sì, insomma, magari Sublime è un attimo da rivedere, ma non è di creazione artistica che stavo parlando. XD<br />
Ad Oscar non pensavo davvero da un sacco di tempo, da quando ho abbandonato la scrittura di Giardini a metà. E meno male, dopo averle dato una letta. Meno male aver proprio piantato il mezzo narrativo, non credo di poter essere meno portata per molto altro. Forse giusto la corsa ad ostacoli, toh. Ritornerò ad essere carina e basta, che è il lavoro perfetto e soddisfa ampiamente anche la mia pigrizia.<br />
Quando usi la tua sindrome narcisistica per creare qualcosa, tendenzialmente quella cosa ti divorerà, e farà aumentare esponenzialmente la suddetta sindrome, che comincerà a vivere di vita propria, senza nemmeno più bisogno di <em>altri sé</em> su cui svilupparsi. E i Sublimers erano, in effetti, un crogiolo di psicopatologie con un unico punto di origine.</p>
<p>Oscar ha smesso di servirmi quando ho iniziato a pensare di poter applicare davvero la sua visione distorta dei rapporti umani alla vita vera. La piccola tragedia è che ne sono ancora, almeno sotterraneamente, convinta.<br />
E Oscar non mi piace &#8211; a chi piacerebbe?<br />
Il punto è che la primavera è arrivata, io sono  sballottata dai miei ormoni e quelli altrui, e non ho la minima intenzione di applicarci una moralità consunta che non sono mai stata troppo brava ad usare.<br />
<em>L&#8217;akrateia hedones</em>, signori, ci è sempre piaciuta, da queste parti.<br />
Se devo fare il <em>tombeur de femmes &#8211; letteralmente! &#8211; </em>farò il <em>tombeur de femmes</em>. Che ci vorrà mai?<br />
Nel frattempo, studio Foucault (dimostrando con quanto sopra di non capirlo e non condividerlo, ma non preoccupatevi, è solo una posa ♥) e mi distruggo di Wii Fit, che è anche ora che torni presentabile.<br />
Ce la possiamo fare, ad addestrare contemporaneamente corpo e anima.</p>
<p><em>Anima, lungi queste cose orrende!<br />
</em><em>Ti sieno cari gli umili sentieri<br />
</em><em>ove nel lungo oblìo l&#8217;erba germoglia.<br />
</em><em>Una pace verrà né tuoi pensieri<br />
</em><em>nuova, e da te cadrà l&#8217;antica spoglia<br />
</em><em>come cade da l&#8217;albero la foglia<br />
</em><em>arida. E lungi queste cose orrende!<br />
</em><br />
Ah, Rapagnetta, miserabile bastardo mangiatore di cervelli adolescenti. Quanto sono stata rovinata? Quanto sono stata salvata dalla miseria? Perché ricomincio a parlare come se fossi deficiente?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fedelmente ma non troppo</title>
		<link>http://www.fabulacorrupta.net/mimicry/2010/10/fedelmente-ma-non-troppo/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 21:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kijomi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estetismi]]></category>
		<category><![CDATA[Lush]]></category>
		<category><![CDATA[uni]]></category>
		<category><![CDATA[φιλοσοφία]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri mattina, in aula, durante una lezione di Estetica  – sarà il terzo corso di estetica, ormai, che inizio a seguire – mentre fuori piovevano scrosci violentissimi e io stavo lì, a prendere appunti pigri e soprattutto ad ascoltare – ascoltare le solite cose bellissime sull’arte e la vita e il pensiero e l’uomo, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri mattina, in aula, durante una lezione di Estetica  – sarà il terzo corso di estetica, ormai, che inizio a seguire – mentre fuori piovevano scrosci violentissimi e io stavo lì, a prendere appunti pigri e soprattutto ad ascoltare – ascoltare le solite cose bellissime sull’arte e la vita e il pensiero e l’uomo, le solite bellissime cose che ho deciso da tempo, razionalmente, sono la mia vita e il mio modo d’essere &#8211; le solite cose sono diventate improvvisamente le <em>mie Solite Cose</em>. Mi ci sono ritrovata in mezzo, conoscevo il discorso e lo anticipavo, e lo sviluppavo, e lo facevo sbocciare dentro di me, e per la prima volta, la prima in quattro anni di frequenza smozzicata e ansiosa, in un edificio con le mura che mi cadevano addosso troppo spesso perché potessi sentirmi al sicuro, per la prima volta mi sono sentita al mio posto, esattamente dove sarei dovuta essere, a mio agio come sono ora, in pigiama e con una tazza di tè in braccio. Mi sono sentita a casa. È stato bellissimo e mi ha riempito il petto di orgoglio.<br />
Poi, poco fa, mi spazzolavo i capelli e mi asciugavo, dopo un bagno troppo profumato e troppo caldo, e pensavo che sarebbe bello, e mi riempirebbe di altrettanto orgoglio, sentirmi di nuovo a casa fra le braccia di un(‘)amante che ci passi le dita in mezzo, a quei capelli, e mi dicesse che sì, sono davvero morbidi, e sì, sono davvero belli. Venerdì vado a tagliarli, ora che mi arrivano sotto al seno, e ne sto prendendo congedo. Niente più scuse per temporeggiare, basta aggrapparsi e solidificarsi. La fedeltà eccessiva porta alla durezza, e la durezza porta all’immobilità.<br />
L’immobilità è morte.<br />
Ho i miei piccoli riti, ho i miei piccoli dèi. Ho troppi libri da leggere, ho il giusto numero di persone da amare (il giusto numero è esattamente quello che hai, maggiore o uguale a uno).<br />
Seguo i miei piccoli riti fedelmente, ma non troppo. Perché sta in questo l’amore, anche. Permettersi di lasciarsi andare, e allontanarsi, e scappare, per farsi esplodere dentro il bisogno insopportabile dell’amore, e dell’amato. Che sia una scelta di vita, un compagno o un dio.<br />
Amate, non perdetene nemmeno una briciola, amate.<br />
Fedelmente, ma non troppo.</p>
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		<title>Distimia melanconica stagionale</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 08:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kijomi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estetismi]]></category>
		<category><![CDATA[EMOtività]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ho voglia di inverno. Ed è strano, credo sia la prima volta che finisco per  attaccarmi così seriamente ad una stagione.Quest&#8217;anno avevo bisogno di sole. Carenza di vitamina D, forse, non lo so, ma avevo bisogno di sentirmelo sulla pelle e nelle ossa e dentro lo stomaco. Adesso c&#8217;è il cielo coperto da un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho voglia di inverno.<br />
Ed è strano, credo sia la prima volta che finisco per  attaccarmi così seriamente ad una stagione.Quest&#8217;anno avevo bisogno di sole. Carenza di vitamina D, forse, non lo so, ma avevo bisogno di sentirmelo sulla pelle e nelle ossa e dentro lo stomaco. Adesso c&#8217;è il cielo coperto da un grigio fitto ed immutabile, e bevo tè caldo con la luce accesa. E non ho voglia di pensare troppo, perché ci sono in agguato troppe cose sgradevoli, se non orribili, a cui pensare. Non ne ho voglia, rimango ferocemente aggrappata al sole.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La luna e le arance</title>
		<link>http://www.fabulacorrupta.net/mimicry/2010/06/la-luna-sembra-unarancia/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 21:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kijomi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estetismi]]></category>
		<category><![CDATA[true life!]]></category>
		<category><![CDATA[Il magico mondo del net]]></category>
		<category><![CDATA[Saint Seiya]]></category>
		<category><![CDATA[scrittume]]></category>

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		<description><![CDATA[Sto facendo così tante cose che questo posto viene trascinato via da tutto il resto. Non mi piace abbandonare il blog, non mi piace abbandonare la mia vita contemplativa.&#8217; Sono avvolta dalla vita, ne sento il sapore, scorro nel flusso, sto persino seguendo i mondiali! Non sento la vita perché ci sono dentro, e mi amo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto facendo così tante cose che questo posto viene trascinato via da tutto il resto.<br />
Non mi piace abbandonare il blog, non mi piace abbandonare la mia vita contemplativa.&#8217;<br />
Sono avvolta dalla vita, ne sento il sapore, scorro nel flusso, <span style="text-decoration: line-through;">sto persino seguendo i mondiali!</span><br />
Non <em>sento</em> la vita perché ci sono dentro, e mi amo e mi odio quando mi accorgo di essere ormai così disperatamente immersa nella filosofia. Ma va bene così.<br />
Faccio tante cose, davvero tante.<br />
Ho degli obbiettivi, e sono obbiettivi che non coltivo da sola, e sono obbiettivi importanti che riguardano quello in cui credo e in cui ho sempre creduto, l&#8217;unico dio a cui mi sono mai assisa, e mi fanno sentire importante per davvero, per una volta. Ho uno scopo e una direzione, a breve termine, certo, ma ci avreste mai creduto? Io, con uno scopo e una direzione. Non credevo nemmeno di volerle, queste cose, non credevo mi servissero. Forse sto solo invecchiando, forse sono diventata più saggia, forse sono solo più impaurita di sempre e nemmeno me ne accorgo.<br />
Non ha tanta importanza, alla fine.<br />
Mi ero ripromessa, tornata da Creta,che avrei fatto mia la filosofia di quella terra di sole. Sono passati due mesi &#8211; e due mesi a Milano sono tanti, lunghi e pesanti e appiccicosi di catrame e urla &#8211; e ci sto riuscendo con soddisfazione.<br />
Sono calma, sono arguta, <a href="http://goldinsanity.forumfree.it/" target="_blank">sono attiva sul forum ommiddio il mondo finirà</a>, sono appassionata e addirittura scrivo.<br />
Dopo quanto tempo? Mi sembrano secoli, probabilmente è circa un anno e mezzo (che è molto più di un secolo), ma sto scrivendo. Questa settimana ho scritto la bellezza di 421 parole.<br />
Eh! ù_u<br />
Tiro somme, non risolvo le espressioni &#8211; la matematica mi fa davvero schifo &#8211; continuo ad amare i sillogismi e gli sconfortanti esseri che mi fanno imbestialire, perché mai come quando si lotta per ciò che si ama ci si sente tanto vivi.<br />
E la luna, stasera, sembra un&#8217;arancia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fuori dal mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 23:58:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kijomi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estetismi]]></category>

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		<description><![CDATA[Uscire da una di quelle lezioni che ti svuotano la testa e che ti tolgono a forza dal mondo, quello sensibile, delle cose vere, proiettandoti in quell’universo di senso che ami così tanto e così poco insieme; lo smettere di sentirsi parte delle cose non ti fa bene, e lo sai, ma cammini con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uscire da una di quelle lezioni che ti svuotano la testa e che ti tolgono a forza dal mondo, quello sensibile, delle cose vere, proiettandoti in quell’universo di senso che ami così tanto e così poco insieme; lo smettere di sentirsi parte delle cose non ti fa bene, e lo sai, ma cammini con il naso all’aria e la mente troppo piena e troppo vuota, insieme, e non sai a cosa stai pensando perché c’è davvero troppo a cui pensare, e allora chiacchiericcio di default con <a href="http://beforethefame.wordpress.com/" target="_blank">lei</a> per tenere occupata la lingua mentre la mente è altrove e non riesci a capire dove con esattezza, metropolitana scale tornello scale saluta sorridi a domani buona serata scale corri arriva il treno uff appena in tempo borsa libro stordirsi di parole frasi immagini finché non sei arrivata, e poi alzi gli occhi per controllare la fermata e c’è un ragazzo in piedi davanti a te chino sul suo libro, che lo abbraccia lo protegge lo avvolge, immerso nello stesso modo – immagini che sia lo stesso modo, non hai altro modo di leggere un libro – e le porte si aprono e gli passi davanti e vuoi vedere cosa legge, ma lui tutto curvo sul libro che lo abbraccia lo protegge  lo avvolge non te lo permette, e tornello scale aria poco pulita notte bella, bella la mia notte che diventa blu, canzoni che ti ricordano solo il fatto che le conosci da sempre, senza ricordi, così, fuori dal mondo. Ci sono volte in cui non vorresti tornare a casa, per rimanere a camminare e a pensare o non pensare per ore e ore e ore, mentre l’azzurro diventa blu e il blu nero.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il potere della leopardiana estetica dell&#8217;assuefazione</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 22:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kijomi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estetismi]]></category>
		<category><![CDATA[zOMFG]]></category>
		<category><![CDATA[idiozia]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Qualsiasi felicità è un capolavoro: il minimo errore la falsa, la minima esitazione la incrina, la minima grossolanità la deturpa, la minima insulsaggine la degrada&#8221; [Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano] No, sapete, è che dopo un mese passato a postare ormai ho preso l&#8217;abitudine. In realtà ho troppo sonno per scrivere davvero, ci tenevo solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h3>&#8220;Qualsiasi felicità è un capolavoro: il minimo errore la falsa, la minima esitazione la incrina, la minima grossolanità la deturpa, la minima insulsaggine la degrada&#8221;</h3>
<p id="firstHeading"><em><strong>[Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano]</strong></em></p>
</blockquote>
<p>No, sapete, è che dopo un mese passato a postare ormai ho preso l&#8217;abitudine.<br />
In realtà ho troppo sonno per scrivere davvero, ci tenevo solo a usare un titolo lungo ed inesplicabile.<br />
Non tutto ha sempre un senso.</p>
<p>*C*</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Now playing: <a title="'Owl City - If My Heart Was a House' - open on FoxyTunes Planet" href="http://www.foxytunes.com/artist/owl+city/track/if+my+heart+was+a+house?locale=it">Owl City &#8211; If My Heart Was a House</a><br />
<span style="color: #999999; font-style: italic; font-size: 10px;">via <a style="color: #666666;" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/">FoxyTunes</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>È finito il meme! &#8211; Day 30</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 20:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kijomi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[Estetismi]]></category>
		<category><![CDATA[true life!]]></category>
		<category><![CDATA[zOMFG]]></category>
		<category><![CDATA[idiozia]]></category>
		<category><![CDATA[meme]]></category>
		<category><![CDATA[uni]]></category>

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		<description><![CDATA[Oddio. Oddio non ci credo. È finito davvero. Mi sembra di fare questa cosa da tutta la mia schifosa vita. Non farò mai più una cosa così stupida, lo giuro, lo giuro, lo giuro. *DONDOLA IN UN ANGOLO* Ma vi rendete conto che ho postato per trenta giorni di fila? Non capitava da&#8230; no, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oddio. Oddio non ci credo.<br />
È finito davvero.<br />
Mi sembra di fare questa cosa da tutta la mia schifosa vita. Non farò mai più una cosa così stupida, lo giuro, lo giuro, lo giuro. *DONDOLA IN UN ANGOLO*<br />
Ma vi rendete conto che ho postato per <span style="text-decoration: underline;">trenta giorni di fila</span>?<br />
Non capitava da&#8230; no, non è proprio <em>mai capitato</em>, in sei anni di blog. o_o E c&#8217;è un motivo, al momento ODIO Mimicry, lo voglio bruciare, aspettatevi mesi di silenzio.</p>
<p>No, non è vero.<br />
Intanto, io e <a href="http://sturmunddrang00.splinder.com/" target="_blank">la mia caramellina mou preferita</a> abbiamo finito il <strong>famigerato post su Twilight</strong> e Mimicry sarà orgogliosa di presentarvelo in settimana, nel primo buco disponibile nella tortura che è diventata la mia vita. Questa settimana non mi fermo un attimo &#8211; non l&#8217;ho fatto nemmeno nel weekend &#8211; e il semestre è ricominciato solo da una settimana, se sono così stressata adesso ad aprile non ci arrivo viva. Sono un mucchietto di carne pallida che schizza in giro, fa lavori pesantissimi, porta pesi su e giù per le scale, legge Cartesio nelle pause, si nutre male e soprattutto di ricostituenti per tenersi in piedi. Veramente, chi me l&#8217;ha fatto fare di nascere in questo secolo? Non potevo sbrigarmi e reincarnarmi con un centinaio d&#8217;anni di anticipo? Va bene, mi sarei beccata due guerre mondiali, probabilmente, ma vogliamo mettere coi livelli di stress? *C*<br />
Va bene, a parte la mia stupida vita, vediamo un po&#8217; cosa offre il meme quest&#8217;oggi:</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Day 30 — Whatever tickles your fancy</span></em></strong></p>
<p>MA DAI! CHI L&#8217;AVREBBE MAI DETTO! *______*<br />
&#8230;per fortuna è l&#8217;ultimo, sono un po&#8217; isterica.<br />
Oggi volevo parlarvi di una cosa che mi tickla la fancy (credo userò questa locuzione per tutti i secoli dei secoli amen, d&#8217;ora innanzi) da innumerevoli anni, più o meno quando ho smesso di fare pensieri lubrichi su <a href="http://img.photobucket.com/albums/v298/Anime_Trekker/Sanzo4.jpg?t=1266783274" target="_blank">Sanzo</a> (non è vero, non ho mai smesso) e ho iniziato a pensare alla mia vita cultural-spirituale.<br />
Che bei tempi.<br />
È un concetto che ritorna in innumerevoli autori da più o meno gli albori della storia del pensiero, lo so, non pensiate che sia così ingenua da credere di poter pensare qualcosa di originale: studio filosofia, per l&#8217;amor degli dei.<br />
Mentre Picasso dipingeva <a href="http://www.moma.org/explore/conservation/demoiselles/images/demoiselles_NewFINAL.jpg" target="_blank">Les Demoiselles D&#8217;Avignon</a>, Albert Eistein, in America, a centinaia di chilometri di distanza e ovviamente senza conoscere il pittore, formulava la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_della_relativit%C3%A0">Teoria della Relatività</a>, di cui Les Demoiselles sono praticamente la rappresentazione artistica.<br />
Il Romanticismo che esplode in tutti i paesi europei nello stesso periodo. Giacomo Leopardi che ripercorre la critica Rosseuniana senza aver mai letto Rosseau, e fa lo stesso con Kant prima e Schopehauer &#8211; in misura minore &#8211; poi.<br />
Le idee che si spostano, viaggiano, infettano gli animi degli artisti e dei pensatori come un morbo, seguendo sentieri sottili ed inesplicabili.<br />
Più in piccolo, per farvi capire la portata del mio farneticare: proprio negli ultimi giorni, senza che nessuno parlasse più con l&#8217;altro, tutte o quasi le persone che più di tre anni fa erano appassionate alle Cronache dei Vampiri di Anne Rice sono tornate a leggere i libri, guardare i film, parlarne, fanartarci. È risbocciata la passione, e in più di sei persone che conosco personalmente.<br />
Come succede, e perché?<br />
Ecco, il mio fancy tickler di oggi è questo: le Idee come entità astratte ma in qualche modo indipendenti, autonome, che possono calarsi nelle anime di chi è disposto ad accoglierle, ma che funzionano come vere e proprio tempeste di pollini. Una volta passata, se non la si è raccolta, difficilmente sboccerà.<br />
Sì, sto delirando. E vado a mangiarmi un muffin. ♥<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Now playing: <a title="'Owl City - Fireflies' - open on FoxyTunes Planet" href="http://www.foxytunes.com/artist/owl+city/track/fireflies?locale=it">Owl City &#8211; Fireflies</a><br />
<span style="color: #999999; font-style: italic; font-size: 10px;">via <a style="color: #666666;" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/">FoxyTunes</a></span></p>
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