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‘Fangirlism’ Category

  1. Book Meme – Day 9

    dicembre 9, 2010 by Kijomi

    Day 09 – Best scene ever

    Essìvvabbè. EVER mi sembra un po’ esagerato.
    Mi limiterò alla prima scena epic! che mi viene in mente.  Di certo non è la migliore EVAH, nemmeno nell’EVAH dell’autrice. Ma sicuramente rientra nell’olimpo delle mie preferite.
    Ci ho anche fatto un layout.

    Si fissarono per interminabili istanti.
    Lo sguardo di Gano era quello più freddo, quello che faceva abbassare le teste ad Heristal e indietreggiare i nemici sul campo. Nessuno poteva sbarrargli la strada così impunemente.
    Lo stambecco lo fissò di rimando, vacuo. Quando strappò un ciuffo d’erba medica dalla parete rocciosa lo fece con inequivocabile atteggiamento di sfida.
    Il Primo Paladino di Carlo guardò il caprino osteggiante con muto disprezzo.
    “Togliti dalla mia strada, immonda creatura.” Sibilò alla fine, lanciando uno sguardo significativo agli zoccoli dell’animale, chiaro simbolo di demoniache sembianze. Lo stambecco masticò, placido, una seconda boccata d’erba poi, s’inerpicò con eleganza e rapidità sulle rocce, trovando la via più comoda per scomparire alla vista.
    Gano avanzò, sicuro, ma presto Macchiabruno dovette fermarsi, nitrendo di disappunto, giunto al termine del sentiero praticabile.
    “Va bene,” sospirò il Conte di Maganza “Va bene, da questa parte no.”
    Lasciò che Macchiabruno girasse su se stesso. L’unica cosa da fare era tornare indietro e cercare un’altra via. Stambecchi permettendo.

    Scilla Bonfiglioli – Potresti con Durendal trafiggere Dio?


  2. Del cinismo e di come siamo imbecilli.

    giugno 12, 2010 by Kijomi

    Lo sappiamo tutti che sono una cinica impenitente.
    Perché è comodo esserlo, perché riesce facile anche agli imbecilli – agli imbecilli di stampo medio, agli imbecilli quanto son imbecille io: non agli imbecilli che mi ostino a considerare la forma di vita più diffusa del pianeta, quelli in effetti non riescono nemmeno a cogliere il sarcasmo, pur essendo il sarcasmo la più bassa forma d’arguzia, cit. Wikipedia (!)… e questa frase è troppo lunga.
    Dicevo.
    Sono cinica, del tipo che “tutto il mondo va a rotoli e non c’è niente da fare, il genere umano farebbe meglio ad estinguersi perché sono troppo stupidi per rendersi conto che non valgono l’aria inquinata che respirano” e tutte queste cosine simpatiche come un calcio nei denti, che anche le persone che mi amano so benissimo che quando attacco a fare la predica vorrebbero solo fermarmi a sprangate.
    E lo sono, cinica, perché mi sono abituata a considerarmi di gran lunga più furba, intellettualmente arguta e naturalmente propensa alla genialità rispetto al resto del pianeta. Senza, in effetti, averne nemmeno riscontri statistici validi.
    Lo faccio perché sono abituata a farlo, non mi guardo nemmeno più tanto in giro. Formulo giudizi che sono basati su congiuntivi sbagliati o, al contrario, su iperboli sintattiche che mi mandano in solluchero.
    Pregiudico pretendo anche di avere ragione, perché sono pregiudizi fondati su punti imprescindibili, per me. (Sì, il congiuntivo e il solluchero. Potrò pur avere i miei feticismi o no?)
    Conosco abbastanza bene per poter dire con certezza se siano persone dotate di genio, imbecilli di stampo medio o inarrivabili catastrofi esistenziali suppergiù una trentina di individui. Di questa trentina, ne faccio entrare nella categoria dotate di genio almeno quattro. E no, non sono i miei amichetti-del-cuore, ché non sembra ma l’integrità intellettuale almeno m’è rimasta intatta. E di imbecilli di stampo medio – gente al mio livello, eh, e ve lo ricordate che vado dall’analista per sconfiggere la convinzione di non essere Dio, no? –  ce ne saranno almeno una decina. Questo vuol dire, che facendo un piccolo lavoro di microstatistica – per quanto la statistica sia un mezzo per imbecilli totali, ma di quelli senza speranze – la metà del mio personale universo è intellettivamente a me pari o superiore.
    E non è una cattiva percentuale, mi pare.
    Non sapremo mai – perché non sono empirista, ma solo una cazzona – se è dovuta alla mio costante e severissima opera di scrematura di contatti umani che opero da quando sono nata, perché non ho intenzione, al momento, di aumentare in maniera considerevole quella trentina di individui.
    Non ha molta importanza, credo, l’essere cinica e disillusa è un po’ un marchio di fabbrica, ormai, e sappiamo tutti che avere un marchio di fabbrica è molto più importante che crederci davvero. Tant’è vero che non credo nemmeno a questo.
    Mi tengo il mio santissimo e coscientemente ipocrita pregiudizio e vivo in questa clausura autoimposta e tanto divertente per chiunque trovi divertente il sarcasmo che faccio sugli altri sei miliardi di esseri umani. Probabilmente tutta gente decisamente imbecille, ma che si può pretendere?

    Però. Però…!
    L’essere di basso profilo, cincischiare di cinismo che nemmeno dentro una botte e non mettermi in gioco mai, ché sia mai che poi trovo qualcuno che mi smonti il giochino, non mi impedisce di incappare in posticini che un po’, vagamente, forse, per cinque minuti, ma magari anche domani, se no facciamo un’altra volta ci vediamo ciao, mi fanno ricredere.
    Solo oggi ne ho trovati tre, e sì, è vero che sto cazzeggiando in maniera ignobile, ma finché dà questi frutti nessuno può dirmi niente.

    Quello che vi segnalo è lui. SimoneRossi è uno di quelli da feticismo immediato ed incontrollabile. Uno che lo leggi un po’ sparpagliato, disordinato, senza mai informarti troppo che altrimenti fai cadere tutti i bei discorsi che hai fatto fino a quel momento, e nell’ordine ti fa venir voglia di: comprare il suo libro; pensare che è uno di quelli che ha capito tutto ma proprio tutto-tutto-tutto di come bisogna approcciarsi alla vita, alla musica, alla scrittura e a internet; scriverci un post fiume dove dici, riassumendo, che il cinismo lo si può sconfiggere incappando in persone meritevoli viventi e parlanti nel tuo stesso spazio tempo; uscirci a cena.
    Mica male, no?


  3. Narcolessia selettiva applicata al fangirlism

    marzo 23, 2010 by Kijomi

    Questo post nasce perché mi sono resa conto che stavo facendo una lista su listography di quello che ho fatto di bello questa settimana.
    Ora, prima di trasformare un bel giochino in una dipendenza seria e di perdere definitivamente la capacità di usare avversative e subordinate, direi che è ora di sgranchirsi un po’ le dita.

    Allora, questa settimana sono diventata dipendente da listograph- no, quello era già successo.

    Vediamo un po’.
    Intanto sono quasi morta, ma quella è una cosa che faccio più o meno spesso, quindi niente di emozionante all’orizzonte. Sappiate solo che ho un livello di ferro nel sangue inquietantemente basso, quindi amatemi adesso perché domani non potrei essere più fra voi. No, dico sul serio.
    In più, il signor Milo di Scorpio ha deciso di lasciarci abbandonati a noi stessi più del solito, e succedono sempre cose tremende quando qualcuno se ne va.
    Per fare un esempio, mi sono guardata in stecca tutti e quattro gli OAV di Saint Seiya. Il quinto l’avevo visto immemore tempo fa, ma in giapponese, quindi non vale.
    Ora, voi dovete sapere una cosa, di me.
    Ciao, sono Gucci e ho un problema.
    Ciao, Gucci.
    Ho un problema insormontabile con Saint Seiya. Amo visceralmente questa serie, come credo abbiate VAGAMENTE notato negli ultimi due anni . (Erh.)
    Ma sono afflitta da un disturbo a livello cerebrale di notevole portata: non riesco, in nessun modo, a guardare la serie animata (classica, filler, Hades, OVA, AMV, Canvas, TUTTO QUELLO CHE SIA STATO ANIMATO) senza cadere addormentata.
    È più forte di me. Ci sono cose che il mio cervello non riesce ad elaborare e quindi preferisce byapassare SPEGNENDOSI.
    Mi capita anche con le battaglie  nei film.
    Non ho mai visto per intero Alexander. Stesso dicasi per il Gladiatore. Mi sono addormentata al cinema durante il secondo film del Signore degli Anelli. Ho concluso che probabilmente è  perché durante i combattimenti, soprattutto quelli di gruppo, le figure sullo schermo si muovono troppo velocemente e, non capendo quello che succede, il mio cervello preferisce ignorarlo a piè pari.
    Mi rendo conto che possa sembrare un handicap piuttosto stupido. Lo è.
    Fatto sta che con Saint Seiya il problema assume forme imbarazzanti.
    È capitato che certune malefiche creature bionde, per provare il fenomeno ad un incredulo (giustamente) dio infero, abbiano fatto partire una puntata a caso della saga di Poseidon mentre stavo pacificamente mangiando, assolutamente ignara di quello che mi sarebbe successo di lì a poco. (In realtà la sto facendo sembrare una faccenda complottistica per ragioni sceniche, stavamo solo pranzando davanti ai cartoni animati.

    forse.)
    Beh, tempo tre minuti netti, a me ha cominciato a ciondolare la testa, e per un pelo non mi sono schiantata di faccia, come la miglior tradizione Saintseiyana impone, in un piatto di pastasciutta.
    E non c’era nemmeno da incolpare l’abbiocco post-pasto, visto che stavo ANCORA mangiando.
    Vedete bene che non è un problema irrilevante.
    La serie animata ha per me ancora grandissime lacune, e quando non mi ricordo qualcosa o qualche personaggio non è perché non sia una fan scrupolosa: semplicemente, durante quella puntata dormivo. Mi sono fatta delle dormite magnifiche davanti a a Saint Seiya.

    Comunque, cercavo di guardare gli OVA da qualcosa come un anno e mezzo. I numerosi tentativi, in numerose diverse posizioni strategiche – divano, scartatissimo, troppo comodo; davanti al pc, mi sono schiantata con la fronte sulla tastiera; addosso ad Hadessama, che è troppo magro per essere comodo e tira pizzicotti piuttosto dolorosi, ho solo ottenuto di abbioccarmi in maniera molto frustrata senza comunque capire niente di quello che vedevo – sono stati tutti invariabilmente fallimentari.
    Ma l’altro giorno mi sono messa davanti a youtube con un certo cipiglio combattivo, decisa a non farmi più sconfiggere.
    E CE L’HO FATTA! *___*
    Per davvero!
    Mi sono addormentata solo un paio di volte davanti al primo, il secondo mi faceva troppo ridere per farmi dormire – SAORI È UNA POLENA! *C*;, ho gnaulato per ore, ORE, davanti al terzo, perché il terzo apparentemente dura 80 minuti, ma in realtà sono sette ore e ho pensato sarei morta davvero, ma sono arrivata in fondo quasi incolume. Ah, che spirito di sacrificio! Cosa non si fa per il fangirling!
    E il quarto, il quarto l’ho visto con Rucci, e c’era troppo glam e troppo LOL e troppo trash, obiettivamente, per riuscire a farsi venir sonno. Oltretutto, il commentario su msn aiutava l’attenzione.
    Certo, ovviamente adesso ricordo ben poco delle trame (?) e il mio cervello ha completamente eliso tutte le battaglie di Seiya, ma ehi, un problema alla volta.

    Chissà se prima o poi riuscirò a riguardarmi anche Asgard e capire perché c’era uno con un brutto tatuaggio che picchiava tutti. *Quello che ha capito di tutta la saga.*


  4. Money Money Money!

    marzo 10, 2010 by Kijomi

    Money, money, money
    Must be funny
    In the rich man’s world
    Money, money, money
    Always sunny
    In the rich man’s world
    Aha-ahaaa
    All the things I could do
    If I had a little money
    It’s a rich man’s world

    Salve, piccoli pancakes ricoperti di meringa.
    Ho freddo e ho dormito quattro ore, questa notte. La mia faccia è devastata. Il mio corpo è devastato. Il braccio destro mi fa un male cane da tre giorni e non si capisce bene perché. Ieri sera mi è venuto un infarto (per davvero). E sono andata a dormire alle quattro perché voglio reincarnarmi in Dio, al prossimo giro. Faccio meno di quello che dovrei ma più di quanto abbia mai fatto. Bene o male, chissà.
    Llama llama duck.
    Per ovviare a queste catastrofi esistenziali, faccio quello che tutte le femmine di vent’anni in premestruo che amano gli stereotipi fanno: spendono soldi.
    Nell’ultimo mese ho prenotato le vacanze per agosto (♥♥♥ *Inserire squittii entusiasti qui*), per il Famigerato e Malefico e Segretissimo Programma di Aprile (♥♥♥ *Inserire altri squittii*), ho ordinato su Amazon cose che non arrivano ¬____¬, ho rinnovato la camera e ho speso e sparso un po’ ovunque, col risultato che probabilmente dovrò perdere il vizio di nutrirmi nelle prossime due settimane se voglio sopravvivere all’anno.
    E ho una MIRIADE di ulteriori progettiinutili desideri materiali. No, veramente, ormai comincio a considerare la prostituzione una strada assolutamente legittima e percorribile. ._.
    Ma lasciamoci da parte le lamentazioni e passiamo alla parte succosa del post. Ciao, miei adorati lurker, ça va? ♥
    Fotine minuscole – perché Ziggy sta morendo e la qualità fa schifo – tutte per voi. Enjoy!

    (continua…)