Day 06 — Whatever tickles your fancy
Vi dirò, amo e venero la funzione di programmazione postuma di WordPress. Non riuscirei mai a gestirmi questo meme, altrimenti, e voi ve lo potete vivere in una sorta di guscio atemporale, visto che vi scrivo da un remoto passato – cinque giorni fa!!! °C° – lasciandovi incolumi dall’umore del soggetto scrivente.
Mica male.
Allora, qualcosa che mi stuzzichi al momento.
Come saprete, ho passioni varie e molteplici, sono un’infedele per scelta e per natura, ma al momento, piuttosto regolari ai primi posti in classifica, ci sono sicuramente i tarocchi.
Ho iniziato nel 2008, dopo che le mie belle bionde mi avevano regalato il mio splendido mazzo di Thot, del mai troppo insultato, adoratissimo e matto Aleister Crowley.
Se provaste ad aggirarvi un po’ per i forum di esoterismo – PER CARITÀ NON FATELO MAI O____O – trovereste un sacco di squilibrati che sacrificano capretti alla luna e danzano nudi in cerchio (sì, davvero. I capretti sono più rari, ma le danze nude non come credete. Eh già.) ma che al solo sentir nominare il nome di Crowley invano gnaulano spaventate che “era tanto cattivo e quindi le carte sono cattive come lui“, cit o quasi.
Questo mostro mi fa perdere ore a rotolare leggendomi i vari thread. La amo.
Ora.
Sono carte incredibilmente suggestive, violente, quasi, nel metodo interpretativo, che ti scavano dentro più a fondo e con più cattiveria di quanto probabilmente potrebbe essere desiderabile. Crowley era un satanista completamente folle, e sicuramente non è un mazzo allegro, a livello puramente energetico, ma da questo a dire che il mazzo da solo sia più malvagio di quello dei Gattini Bianchi solo perché l’ha disegnato un mostro stupratore che nel tempo libero fra un’orgia e un’overdose scalava montagne mi sembra un po’ esagerato u_u
In ogni modo, nessun altro mazzo fra quelli che ho provato – e ne ho provati un bel po’, ormai – risponde bene come il Thot, quindi magari sono malvagia anche io *_*
Avevo accantonato lo studio dei tarocchi per un po’, dopo qualche mese di passione iniziale, poi quest’estate, complice il piccolo sushi esoterico (XD ♥) , ho passato quasi tutte le vacanze a leggerle e studiarle, e mi ci sono riappassionata. Tanto che mi sono regalata un nuovo mazzo che puntavo da un po’, il Morgan-Greer. Completamente diverse dal Thot sia nella simbologia che nel metodo interpretativo, amo moltissimo anche queste carte un po’ Art Noveau un po’ cartellone pubblicitario patinato (sono così americane che l’americanitudine fuoriesce a ondate *C*).
Sto ancora studiandole, in maniera sicuramente meno devota di quanto non faccia lei. Sono più per la lettura istintiva, per l’aggirare il metodo passando per il messaggio. Guardo i tarocchi come ha fatto Jung, e studio anche lui, affascinata da come anche guardandole razionalmente quelle innocue carte colorate possano dirmi tanto di me e di quello che posso fare. E mi faccio bulleggiare, sì, mi bulleggiano tutti! ;_;
Il prossimo passo è leggere Jodorowsky, e magari evitare di impazzire come lui.
Ah, giusto, e dimenticarsi di pagare la retta della Golden Dawn. XD
Qui sotto, il mazzo di Thot e le mie bambine brand-new, il mazzo Morgan-Greer. Non sono bellissime? ♥



