Draghi, foche e verità controfattuali

Sto studiando – di nuovo – i mondi possibili. Nello stato di cose – cose attuali, storiche, fattuali, oggettive, vere,  chiamatele un po’ come vi pare – in cui mi (ci, vi, si) trovo(-iamo, -iate, -ano) – è il campo di studi migliore possibile. Guardate, è passato Hobbes. Ciao, Hobbes. Bel drago, quanto fa con… Continue reading Draghi, foche e verità controfattuali

Quelle fottutissime tende sono fottutamente blu e altri problemi di comunicazione base

Io lo capisco che ci siate rimasti tutti sotto coi vittoriani. E col Romanticismo. Ci sono rimasta sotto anche io, e poi in occidente sono arrivati i giapponesi con i loro modi e le loro mode da tsundere e non hanno di certo aiutato. Però, vi prego. Fatemelo come favore di ordine personale. Lasciate i sottotesti… Continue reading Quelle fottutissime tende sono fottutamente blu e altri problemi di comunicazione base

Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità

È che io con Guccini ci sono cresciuta, anche senza sapere che era Guccini. Lo ascoltavo nei lunghi viaggi in macchina, su e giù verso una casetta in montagna che odiavo quasi quanto odiavo Milano – ma da piccola odiavo pressoché tutto, non me ne rendevo conto solo perché non c’erano altri sentimenti a fare… Continue reading Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità

E poi dove andiamo?

Sì, sono viva. Sono ignominiosamente pigra quando si tratta di passare dal pensare cose utilissime sull’universo la vita e tutto quanto alla pratica di scriverle. Ma a voi che frega, tanto la risposta la sapete. Devo capire perché le cose mi accadono tutte – e contemporaneamente – quando sono nelle mie fasi di paludosa stasi vitale. Quando… Continue reading E poi dove andiamo?