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Posts Tagged ‘50 libri in un anno’

  1. Money Money Money!

    marzo 10, 2010 by Kijomi

    Money, money, money
    Must be funny
    In the rich man’s world
    Money, money, money
    Always sunny
    In the rich man’s world
    Aha-ahaaa
    All the things I could do
    If I had a little money
    It’s a rich man’s world

    Salve, piccoli pancakes ricoperti di meringa.
    Ho freddo e ho dormito quattro ore, questa notte. La mia faccia è devastata. Il mio corpo è devastato. Il braccio destro mi fa un male cane da tre giorni e non si capisce bene perché. Ieri sera mi è venuto un infarto (per davvero). E sono andata a dormire alle quattro perché voglio reincarnarmi in Dio, al prossimo giro. Faccio meno di quello che dovrei ma più di quanto abbia mai fatto. Bene o male, chissà.
    Llama llama duck.
    Per ovviare a queste catastrofi esistenziali, faccio quello che tutte le femmine di vent’anni in premestruo che amano gli stereotipi fanno: spendono soldi.
    Nell’ultimo mese ho prenotato le vacanze per agosto (♥♥♥ *Inserire squittii entusiasti qui*), per il Famigerato e Malefico e Segretissimo Programma di Aprile (♥♥♥ *Inserire altri squittii*), ho ordinato su Amazon cose che non arrivano ¬____¬, ho rinnovato la camera e ho speso e sparso un po’ ovunque, col risultato che probabilmente dovrò perdere il vizio di nutrirmi nelle prossime due settimane se voglio sopravvivere all’anno.
    E ho una MIRIADE di ulteriori progettiinutili desideri materiali. No, veramente, ormai comincio a considerare la prostituzione una strada assolutamente legittima e percorribile. ._.
    Ma lasciamoci da parte le lamentazioni e passiamo alla parte succosa del post. Ciao, miei adorati lurker, ça va? ♥
    Fotine minuscole – perché Ziggy sta morendo e la qualità fa schifo – tutte per voi. Enjoy!

    (continua…)


  2. Dasein.

    gennaio 31, 2010 by Kijomi

    Faccio pausa dallo studio di un esame che mi sta palemente ownando.
    Ma mi owna nella maniera in cui dovrebbe farlo sempre la filosofia quando la tua testa, o il tuo animus, in questo caso entrambi, non sono ancora palesemente preparati nella maniera giusta. Un po’ ti apre a metà e un po’ ti lascia l’amaro in bocca del non sto capendo come dovrei.
    Ci arriverò, ah sì, prima o poi ci arrivo sempre.
    Sono, come sono sempre stata, in fondo, ricolma di quella smania incontrollata di accaparrarmi le idee, stringermele addosso, entrarci dentro, possederle. E so, ammettendolo fra i denti, con più fatica di quello che mi piace ammettere (la vergogna di vergognarsi, non è eccezionale?), che devo semplicemente prendermi del tempo.
    Per tutto quello che mi riguarda. Sono fuori forma, questo l’abbiamo appurato.
    Torneremo brillanti. Stanno già tornando gli stati euforici incontrollati e la voglia di studiare tutto quello che mi capita sottomano. Ma devo controllarmi per non esplodere di nuovo, devo camminare quando vorrei correre, quando sono sempre stata convinta di essere quella che correva più veloce di tutti. Adesso passeggio e mi esaurisco solo così, quindi piano, Gucci, con calma. Tornerò una maratoneta, per adesso mi godo i boulevar.
    Tengo sotto controllo – e con che fatica! – le comparazioni. Il mondo non mi aiuta, il mondo come al solito è sempre stato un passo avanti a me, e mai come adesso dovrei strafottermene. Ci impegniamo, eh. Giuro.
    Dovrei studiare tedesco. Dovrei studiare francese, e greco, e dovrei allenarmi a tenere il cervello elastico, e dovrei leggere Foucault, e Heidegger, e Lacan, e Descartes, e lo sa dio quanti altri. Dovrei leggere Jung, dovrei leggere tutti i saggi che ho comprato, dovrei scrivere, perché le idee se le nutri si moltiplicano – e non posso. Non al momento, non così.

    E cerco di convincermi che non sia una costrizione – perché non lo è davvero. Scalpito. Mi fa male il cervello e ho la schiena che è un blocco di cemento armato da quanto sto rigida tutto il giorno, anche mentre dormo. Faccio incubi e sono talmente chiari da farmi imbarazzare della semplicità del mio inconscio. Ed è tutto così incerto, così poco chiaro da essere davvero spaventoso. Sono più pallida che mai, sono più stanca di quanto lo sia mai stata, ma cerco di fare quello che dico di amare. Dovrebbe essere sufficiente, ci accontentiamo, una volta ogni tanto, mh?

    Poi in realtà non è così tremendo, eh. Lo testimonia il mio Tumbrl, comunque attivissimo. Mi piace lamentarmi, lo sapete. ♥
    E poi c’è questa iniziativa a cui parteciperò. È sufficientemente carina e snob da farmi superare la paura di essere picchiato da uno sconosciuto. Lo sapete, a Milano gli sconosciuti sono cattivissimi. Se ti avvicini sorridendo potrebbero pensare che vuoi derubarli. O vendergli qualcosa (che poi è la stessa cosa, il più delle volte). Di solito è così. Proviamoci, al massimo ne uscirò irremediabilmente traumatizzata, che sarà mai? *C* ♥
    [Chiedo scusa al detestato e/o adorato Heidegger per l'utilizzo improprio del tedesco titolo. Tanto è morto e nessuno può lamentarsi al posto suo, pena una mia dissertazione di quattro ore su come Derrida sia ossessionato dai gatti nudi zombie. Addio.]
    —————-
    Now playing: New Radicals – Someday We’ll Know
    via FoxyTunes


  3. Cinquanta libri in un anno reprise

    gennaio 8, 2010 by Kijomi

    L’anno è finito e con lui anche la mia prima Magnifica, Eccelsa, Mirabolante e Rutilante (sì, sbrilla, problemi?) Disfida dei Cinquanta Libri in un Anno.

    Come previsto, ho ignominiosamente perso.
    Anche lei ha perso, ma un pochino meno di me, aggiudicandosi un punteggio finale di 24 libri contro i miei miseri 20 (anche se non ho calcolato gli almeno cinque libri fra tutti quelli iniziati e lasciati in sospeso. Tzè!).
    Siamo comunque indegne di dirci lettrici e credo che per questo mi caverò gli occhi.
    O forse no.
    Anzi, decisamente no.
    Vi dirò, anzi, probabilmente ripeterò l’esperienza, un po’ perché sono masochista e un po’ perché è effettivamente un modo per tenere controllate le mie letture sempre molto ad cazzum.
    A questo giro, però, per evitare di farci TROPPO del male – visto che lei legge un sacco di greci e io un sacco di saggi e le cose spesso non sono compatibili – ci siamo date una lista fissa di soli venticinque libri, tenendocene altri venticinque a scelta libera.
    E, come noterete confrontando la lista dell’anno scorso, soprattutto ci siamo andate MOLTO più leggere, anche riciclando le vecchie scelte.
    Quest’anno devo studiare davvero, posso farmi un sacco di pippe esistenzialiste lasciando in pace il mio tempo libero.
    Riempirò le scelte libere con un sacco di saggi su come scopavano nella Grecia antica, probabilmente, e su Creta, che c’è un progettino pretenzioso in corso, e un po’ di poesia, e un po’ di pornografia, e insomma, vediamo se quest’anno arrivo perlomeno ai trenta libri e CONTEMPORANEAMENTE passo gli esami. Manco le foche al circo, siori e siore.
    La lista qui sotto, e tanti baci, abbracci e fiocchetti d’avena.
    (continua…)


  4. Seven Days Meme – Day Six

    novembre 1, 2009 by Kijomi

    Day one: a song
    Day two: a picture
    Day three: a book/ebook/fanfic
    Day four: a site
    Day five: a youtube clip
    Day six : a quote
    Day seven : whatever tickles your fancy

    “Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato uno sguardo consapevole su se stessi: la mia prima patria sono stati i libri.”

    [Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano]

    …e basta. ♥