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Che palle questo meme – Day 26

Sempre più sonno, e in più ho scoperto che la quarta stagione di Skins è disponibile in streaming, quindi facciamo una cosa rapida ed indolore.

Day 26 — Your week, in great detail

In ordine non necessariamente cronologico, perché finché si tratta dell’ultima giornata va bene, ma dopo le quarantotto ore il mio cervello va in about:blank:

  • Mi è finita la sessione d’esami invernali, lasciandosi dietro ossessioni niente affatto sane sui gatti, soprattutto se nudi e zombie;
  • Sabato ho fatto la modella! ♥ Per lui! ♥ E qui c’è la prima delle foto messe online, a breve altre. Sono tante. Sono belle. Sono contenta, mi ha dato un’ulteriore iniezione – inutile, ma pace XD – di autostimah. E mi sono divertita, anche se questa è una delle cose che a chiedermelo cinque anni fa sarebbe entrata diritta nella top ten delle “dieci cose che non farò mai“. Fare la modella, non indossare parrucche e corsetti imbarazzanti. Ho iniziato a farlo cinque anni fa, quello, in effetti. XD
    Sì, comunque, quelle sono le mie tette. E sì, sono vere. E no, non potete toccarle, a meno di non offrirmi davvero tante, tante caramelle.
  • Ho ricominciato ad andare a lezione. E mi sono innamorata di nuovo della filosofia, oggi, grazie al miglior discorso introduttivo ad un corso che abbia mai sentito. Ho recuperato l’entusiasmo cieco e privo di cinismi della matricola, che era esattamente quello che mi serviva in questo momento. Avevo così bisogno di innamorarmi, speriamo che duri;
  • Ho dormito poco;
  • Ho roleplayato discretamente, soprattutto idiozie, ma anche snodi notevoli (e pornografici);
  • Ho avuto la saudade, ho deciso che mi servirebbe un po’ di spleen, e potrei arrivarci;
  • Ho puntato una matricolina maschio;
  • Ho flirtato con una certa demoiselle parlando di antropologia, arte, francesi morti, musica e altro ancora ♥
  • Sono stata prenotata come articolo commerciale ♥♥♥;
  • Ho (ri)scoperto Vecchioni con sommo gaudio;
  • Mi hanno fanartataskjdkslajd!!!!!!!! ZOMFG!!!1 O_O
  • Ho insegnato a June a fare i French toast. Lei, in cambio,mi ha dato lo spunto per un saggio, o comunque un bell’argomento di discussione con ilmio prof di Filosofia morale:
    Wolf aka June [I'm gonna eat your brain] scrive:
    I ‘grandi uomini’ alla fine sono solo personaggi che si sono messi a cambiare la situazione solo perché non avevano voglia di fare quello che avevano già in programma
    Wolf aka June [I'm gonna eat your brain] scrive:
    Esempio:
    Madre: ‘stoforo, và piglia l’acqua sott’ ‘o pozz, và!
    Colombo: MA NON HO VOGLIAAAAAAAAAAAA. Da grande me ne andrò via, tiè! òOò
    Schwindel unheim:
    il cambiamento sociale espressione della NOIA. È eccezionale! *Se lo segna*
  • Sono stata ferita di nuovo, e profondamente, ma eccezionalmente questa volta sono riuscita a non prendermela nemmeno. Non è più affar mio.
  • Basta così, credo o_o;
  • [Edit] No, ho dimenticato l’evento più importante di tutti: MILO HA COMPRATO UNA TIGRE. Su Pet Society. Uniamoci tutti nel suo tripudio.
    Contento? *C*

Mamma, il meme! – Day 20

Rapidamente che sono indaffarata con il soggetto stesso del post, e sono così autoreferenziale da farmi schifo da sola:

Day 20 — A hobby of yours

Questa è una campagna importante, per me. Dico sul serio.
Il banner è stato fatto ormai un paio d’anni fa, e featura Divine, la mia puttana francese tardovittoriana, con un paio di Rayban e una tutina a metà fra quella della Sposa in Kill Bill e una Charlie’s Angel. In effetti, è il suo ritratto durante un roleplay dove interpretava, per l’appunto, la Charle’s Angel, dove il Charle in questione è Charlemagne, Carlo Magno, che in quel momento pensava a ben altro. Si era nella Roma di Papa Adriano I, che porta le infradito e gli occhiali da sole, se non ricordo male. E c’erano auto da corsa e tutine in latex e zucchero filato. Stavamo parecchio male, quel giorno, ve lo concedo, ma è uno dei roleplay che ricordo con più amore. Se non contiamo, certo, i roleplay che diventano fanfiction, anche romanzi, quelli che servono per scavare dentro i personaggi, quelli che ti fanno singhiozzare perché “ma questa maledetta empatia?!”, quelli che ti fanno ridere talmente forte che il giorno dopo ti fanno male gli addominali, quelli che durano fino alle cinque del mattino, quelli che lasci in sospeso per mesi, quelli che giochi dal vivo, quelli che continuano per settimane perché non si sta andando da nessuna parte, o si sta andando troppo bene per voler smettere. Quelli fluff, quelli angst e quelli porn. Quelli crossover, che rimangono i miei preferiti. Quelli che ti fanno dimenticare tutto il resto perché puoi pensare con la testa di qualcun altro.
Sul gioco di ruolo ci devo scrivere saggi (esempio di titolo:  “La Mimicry dell’età moderna – Roleplay e interpretazione“) e continuerò a praticarlo finché non avrò niente di meglio a cui badare, quindi probabilmente fino alla mia morte. È un passatempo duttile, divertente ed edificante, se si impara a farlo come si deve.
State attenti alle dipendenze e scegliete bene i vostri compagni: se troverete quello giusto sarà per sempre.
Non saprete mai se questo post sia serio o no, MUWAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH.
Addio.

Dove tutte le cose hanno stanchezza di esistere e spalancato dolore.

Grazie, grazie, grazie, mille volte grazie alla creatura deliziosa e appena conosciuta che me l’ha fatta scoprire.
Non poteva capitare in un momento più adatto, non poteva esserci niente di più bello e giusto, nel preciso momento in cui l’ho ascoltata.
È stata un’inconsapevole fune su un baratro apertosi per caso e per niente.
Ho bisogno di poesia, ho disperatamente bisogno di poesia.
Grazie.

…dimmi te, un meme – Day 17

Day 17 — An art piece (painting, drawing, sculpture, etc.)

Il Principe dei Gigli, affresco al Palazzo di Cnosso, a Creta, datato al 1550 A.C.
Guardatelo.
È magnifico, è bello da piangere. E ha gli occhi dorati! Ohohoho, il viscido impera, e impera in maniere sotterranee e intellegibili!
Voglio andare a vederlo ;_;