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I cinque migliori modi per occupare il tempo mentre non si studia. (Sempre).

(e che poi non si dica che non faccio mai niente)

1) Finire la maratona di DVD di Saint Seiya – sei cofanetti da due DVD, dodici DVD da due ore e mezzo l’uno,TRENTA ore di viscidate epiche – in giapponese prima che iniziassero a darlo su Mediaset (ROTFL) in …italiano? …Sì, italiano. Più o meno. *MUORE*
Mi sono sorbita sette ore e mezza di Santuario in meno di due giorni.
Spasmi muscolari, mascella contratta e delirium tremens gli effetti collaterali.
Ah, e mio fratello mi ha picchiata. *L’unico modo per interromperle imbizzarrimenti di quella portata*

2) Tormentare gente bionda per roleplay che si possono descrivere con una sola parola: allucinanti. In effetti, la maggior parte delle volte o eravamo drogate noi o erano drogati i personaggi.
Negli ultimi giorni abbiamo avuto, in ordine sparso: crossgender, crossdressing, crossage-ing (chissà se si può dire XD *inventa termini*), omicidi in diretta, sventati aborti (quella notte è stata molto faticosa), rituali magici, crisi isteriche, depressioni, babysitteraggi crossover, romanticherie da cariare i denti and so on.

3) Iniziare ad intraprendere la carriera legale con Ace Attorney. Voi non potete capire quanta dipendenza crei. Soprattutto con un pubblico ministero così sexy, eh.
Quel gioco mi sta stimolando la capacità di ragionamento e rispolverando l’inglese.
In compenso, mi sta assorbendo tutte le altre facoltà cognitive, e presto mi ritroverò a saper dire solo HOLD ON! TAKE THAT! OBJECTION! in loop continuo.
Voglio una toga.
Con un avvocato dentro (cit. chi sappiamo noi XD).

4) Nel tubo, lo sappiamo tutti, si annida il DEMONIO.
Il demonio, in questo sventurato caso, si è incarnato nella personificazione dei tardi anni ’80, dove sono nata e cresciuta (poco).
MA VOI.
Ve la ricordate.
ARRIVA CRISTINA?
Io non me lo ricordavo.
Certo, avevo un anno quando lo facevano, sia ringraziato Dio. Guardate.
Guardate QUANTO è anni ottanta. Quei vestiti. Quelle coreografie. Santissima Athena, ma vi rendete conto che mia madre si vestiva così?! (Forse un po’ meno svolazzante, ma mia madre era una comunista felice, all’epoca, non fa testo XD)
E guardate lei. Cristina.
Non è cambiata di una virgola. Secondo me è un vampiro. Oppure si è clonata. Non si può non invecchiare affatto, in vent’anni. Va contro tutte le leggi della natura. Però ringraziamo per quelle sopracciglia, eh.
Comunque, non mi ricordavo Arriva Cristina, in compenso ricordavo molto bene – e fargirlavo per – I Biker Mice da Marte.
Cosa non erano, i Biker Mice?
Quanto erano fyghi? Cioè, credo che Vinnie (Sterzo, mi pare, nella versione italiana, quello bianco con la placca metallica in faccia ;O; ) sia stato il mio primo amore antropomorfo. (Prima ancora c’era stato Widget, riemerso dalle nebbie della memoria grazie alla discografia di Cristina che ascolto ossessivamente da molte, molte notti.)(Sì, ho sempre avuto dei gusti… diciamo strani. Allucinanti? Osceni? Malati? Vi sorprende?)
Seguito a breve distanza da Vegeta, credo, ma quei giganteschi topi motociclisti mi sono rimasti nel cuore per anni. Li avevo adottati. Non vi spaventerò nel raccontarvi i complicati universi mentali di una bambina sociopatica affetta da schizopatie, ma vi assicuro che era tutto molto attrezzato e funzionale soprattutto grazie ai Biker Mice.
Che ora mi sto riguardando in americano, piangendo viscido dalla gioia per la mia ritrovata infanzia. Una chicca.

5) Il roleplay, l’ho già detto, occupa la maggior parte del mio tempo libero – ovvero quasi tutto – ma in roleplay le cose non succedono davvero. Non sempre, almeno.
Ieri stavamo pacificamente facendo fare una torta ai Gold Saints.
No, non voglio commenti, lo so di essere una deficiente e so anche di frequentare gente solo alla mia altezza (che, per inciso, amo, quando mi trascinano nel nonsense spinto XD).
Comunque sia, a furia di parlare di dolci, mi è spuntata la temutissima Faccia dello Zucchero™ , e ho annunciato con orgoglio che volevo fare una torta.
Di mele.
Ho aperto il ricettario.
Nemmeno a farlo apposta, quello si è spalancato su una torta di mele SVEDESE.
Io mi sono ribaltata.
Nb: Per chi non lo sapesse, capre ignoranti, che cazzo lo leggete a fare, il mio blog? è_é, Aphrodite dei Pesci – che è praticamente la mia trasposizione in ambito SaintSeiyoiso, e non solo perché lo interpreto con sommo divertimento – è svedese.
Svedese della Svezia, la patria dei salmoni, dell’IKEA e dei gruppi gay.
Così, ho fatto una torta di mele svedese.
Per la cronaca, era da ASSEMBLARE. Davvero.
Ah, se per caso vi interessasse: sì, era buona. Molto. Una torta-Dio. Ma non proverò MAI PIÙ a fare della meringa. MAI.