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Posts Tagged ‘anobii’

  1. Cinquanta libri in un anno reprise

    gennaio 8, 2010 by Kijomi

    L’anno è finito e con lui anche la mia prima Magnifica, Eccelsa, Mirabolante e Rutilante (sì, sbrilla, problemi?) Disfida dei Cinquanta Libri in un Anno.

    Come previsto, ho ignominiosamente perso.
    Anche lei ha perso, ma un pochino meno di me, aggiudicandosi un punteggio finale di 24 libri contro i miei miseri 20 (anche se non ho calcolato gli almeno cinque libri fra tutti quelli iniziati e lasciati in sospeso. Tzè!).
    Siamo comunque indegne di dirci lettrici e credo che per questo mi caverò gli occhi.
    O forse no.
    Anzi, decisamente no.
    Vi dirò, anzi, probabilmente ripeterò l’esperienza, un po’ perché sono masochista e un po’ perché è effettivamente un modo per tenere controllate le mie letture sempre molto ad cazzum.
    A questo giro, però, per evitare di farci TROPPO del male – visto che lei legge un sacco di greci e io un sacco di saggi e le cose spesso non sono compatibili – ci siamo date una lista fissa di soli venticinque libri, tenendocene altri venticinque a scelta libera.
    E, come noterete confrontando la lista dell’anno scorso, soprattutto ci siamo andate MOLTO più leggere, anche riciclando le vecchie scelte.
    Quest’anno devo studiare davvero, posso farmi un sacco di pippe esistenzialiste lasciando in pace il mio tempo libero.
    Riempirò le scelte libere con un sacco di saggi su come scopavano nella Grecia antica, probabilmente, e su Creta, che c’è un progettino pretenzioso in corso, e un po’ di poesia, e un po’ di pornografia, e insomma, vediamo se quest’anno arrivo perlomeno ai trenta libri e CONTEMPORANEAMENTE passo gli esami. Manco le foche al circo, siori e siore.
    La lista qui sotto, e tanti baci, abbracci e fiocchetti d’avena.
    (continua…)


  2. Sono molto offesa.

    dicembre 1, 2009 by Kijomi

    Per svariate e molteplici ragioni, che ora vi elencherò in un pratico post a punti.

    • Il Tarlo della Lettura è un libro fatto male, impaginato peggio e pieno di disegni imbarazzanti. Niente che già non immaginassi e che non avessi preannunciato. La cosa grave, gravissima, l’insulto maximo che mi è stato rivolto è che non c’è la mia magnifica recensione di Twilight.  In compenso, ce ne sono altre tre, assolutamente insipide e prive di verve. Bah. La letteratura è proprio caduta in basso. ò_o!
    • NON. ANDATE. A VEDERE. DORIAN GRAY.
      Fatevi un favore. Ho dovuto stordirmi con un sacco di alcol per superare il trauma, e non ci sono riuscita granché bene. Gli inglesi sono diventati americani e questo mi fa piangere tanto. Fa piangere anche zietto, che perderà sicuramente a briscola, questa settimana. Pentitevi tutti.
    • Ero convinta di aver finito le elementari circa dodici anni fa. Evidentemente nessuno mi aveva avvisato che non era così, da come le persone mi si comportano intorno. Ma se pensano che tornerò a fare la piccola sfigata frignante si sbagliano di grosso. Adesso picchio. ♥
    • Per la rubrica “Il mio analista dice”: non faccio sesso, faccio ricerca estetica. XD
      Sposto ogni istinto nella parte razionale, fotto con l’emisfero destro.
      L’arte e la poesia, la Stendahl, il buon gusto? Tutte razionalizzazioni di una frustrazione del mio essere KKKattiva. Tutto questo mi fa molto ridere, perché continuo a ritenere umanamente più interessante l’appagamento sensoriale che posso trarre da una bella mostra, un bel libro, uno spettacolo teatrale che un banale orgasmo. Ma probabilmente succede perché il mio analista ha ragione e sono solo una frustrata *C*
      Alla fine lo dico da un bel po’, che gli idioti sono sicuramente più felici. Spiacente, ma temo continuerò a godere delle mie Stendahl. Se poi capitano occasioni collaterali, ben vengano. Ho decisamente altro per la testa, al momento.

    Comunque, studiare a casa è vero pain in the ass. Ho bisogno di concentrazione, sono ferma su un imbizzarrentissimo paragone fra le poleis greche e la rivoluzione francese da mezz’ora (ora che ci penso, mi ha molto offeso anche quello, insieme alla totale elisione di Efestione dai registri e di Plutarco come storico alessandrino. ò____o)

    Ho fame. Non dormo sette ore a notte da troppo tempo perché possa ricordarmelo. Preparo esami, dimagrisco, curo la mia vita sociale, roleplayo, mi taglio i capelli, scrivo (ci provo), faccio i tarocchi, faccio la stronza, faccio la buttafuori e la truccatrice, faccio faccio faccio. Non sono abituata a non avere tempo per non fare un accidenti. Non ho capito se mi piaccia o meno, per il momento devo rimanere drogata di adrenalina e muovermi a velocità x2 fino a febbraio. Poi, vi saprò dire se il mio cervello ha retto o sono definitivamente implosa.
    Per il momento, tante care cose. ~

    —————-
    Now playing: Muse – I Belong to You/Mon Coeur S’ou
    via FoxyTunes


  3. Dell'editoria e del LULZ, pt 1

    settembre 14, 2009 by Kijomi

    Internet è un luogo non fisico, pieno di individui non fisici che, purtroppo, hanno delle idee fisiche – perché le idee lo sono sempre.

    Rizzoli stai per pubblicare un libro di recensioni sui libri. Prese da internet.
    Non è magnifico? Non è la cosa più geniale che una casa editrice possa pensare di fare dopo avere pubblicato qualunque stronzata vagamente innovativa che sul net era già vecchia da un decennio?

    E cos’è successo, in questo paese delle meraviglie che compra come se fosse pane alla brioche libercoli – pregevolissimi o anche no. Di solito anche no – tratti da blog? O da Myspace? O ancora romanzi (che ancora non ho letto, no, evitiamo questa volta di saltarmi addosso come se avessi proclamato di voler sodomizzare il cadavere del Papa, il tutto bestemmiando e masticando carne di bambino? O peggio, dandomi della – LOL – groupie?) che sono stati pubblicizzati da una Major con cartelloni giganti che urlavano “tratto da una fanfiction”, come se questo li rendesse in qualche modo più fichi?

    È successo che si sono inalberati tutti come tante pere mature, con la questione del rispetto dei contenuti personali, e del fine ultimo del progetto, e sulle clausole, e sul metodo di selezione delle recensioni, e sulla trasparenza degli intenti, e sulla morte del mio cane.
    Allora, ho qualche risposta per voi. Lo so che nessuno me le ha chieste, ma che volete, mi sento generosa.
    Il rispetto dei contenuti personali: rispetto? Contenuti personali? SU INTERNET?
    Fine ultimo del progetto: i soldi. Ah, no, è vero, è un progetto no-profit con i proventi devoluti in beneficenza. Allora, pubblicità, oltre ovviamente alle trattenute per l’azzeramento dei costi di produzione, stampa e pubblicità. Non siamo nel paese dei balocchi, io al no-profit ho smesso di credere in seconda elementare, perfino prima di quando abbia smesso di credere a Babbo Natale. E la pubblicità cos’è? Soldi. Retorica wins again.
    Il metodo di selezione delle recensioni: a caso, presumo, a vedere la quantità di persone selezionate. Ma poi, soprattutto, who cares?
    Sulla trasparenza degli intenti: l’ho già detto INTERNET, vero?
    Sulla morte del mio cane
    : no, era una frase buttata lì per captatio benevolentiae, non ho mai avuto un cane.

    Voglio bene agli italiani, che, cito, “non sono d’accordo nemmeno sul colore dello sterco”.
    Signori miei belli, è un libro tratto da un sito internet che raccoglie opinioni non richieste sui libri più letti.
    È chiaro come la luce del giorno che sarà una stronzata immane, come il 98,7% di tutte le pubblicazioni degli ultimi cinque anni (e sono generosa). Perché prendersela? Perché non hanno scelto la vostra recensioncina?
    Io, da parte mia, con una recensione su Twilight che sfotte i lettori di Twilight, i lettori di horror, i lettori di harmony e gli adolescenti in generale, una recensione che ha un numero di voti assolutamente ingiustificato e a questo punto delle concrete possibilità di vedere il mio nick – e nome – pubblicato su un libro della Rizzoli, sinceramente non trovo i miei diritti granché lesi. Né penso sia questa eccezionale trovata. Mi ha fatto rotolare istericamente per le prime sei ore, poi ho firmato la liberatoria e me ne sono dimenticata: sono solo opinioni (opinioni STUPIDE), non è il romanzo del secolo.
    Quando qualcuno si deciderà a trarre una serie di romanzi e di conseguenza un Blockbuster e poi una serie di telefilm con tanto di merchandise figo sul mio blog, allora mi preoccuperò dei miei diritti.

    Per adesso, la mia conclusione è che voglio un libro di fiabe per bambini con Pedobear.
    Non sto scherzando, trovatemelo voi qualcosa di così “OMG non si era mai visto prima! *C*”
    Nella prossima puntata sarò anche seria, forse. Adesso vado a finire di guardarmi la pilot di Vampire Diaries. Perché è importante essere una LOLfan aggiornata sulle ultime novità.