Il bracciale rosso è andato. Nel senso che è scomparso chissà dove, e comunque era quasi decomposto. Molto bene. Il vederci profondissimi significati di crescita e maturazione e variazione di direzione non cambierà il fatto che adesso mi sentirò nuda per giorni.
Buongiorno, sono Gucci e sono ancora viva, anche vi confesso che è stata dura.
Una vacanza onirica a 45° centigradi fissi prima e una settimana di massacrante ma redditizio lavoro manuale ti rendono abile a svegliarti alle sette del mattino (e grazie, svieni alle undici di sera da giorni con filo di bava annesso) per studiare quello che avresti già dovuto finire.
Sono propositiva, con la schiena a pezzi, il fare roleplay mentale è solo un esercizio di finzione ludico-narrativa per l’esame di teoretica (che bello raccontarsela), ho dei campanelli rumorosissimi e farò un casino di vacanze, quest’anno. In generale, farò e sto facendo una marea di cose sociali. Guarda un po’, me la godo anche. Frequento psicopatici – non nella maniera triste della rete, ahahahaha, sono un casino pazzaaaaaaaaaaaaaaaa! – ma di quelli veri, con psicofarmaci e raptus suicidi annessi. Visto che frequento psicopatici dalla maggior parte della vita e che nemmeno io sto tanto bene, direi che si può fare e ricavarne anche cose utili. Faccio la nerd seria. Faccio l’intellettuale mediocre. Faccio la fangirl in pausa, non ho tempo per esaltarmi.
Ho in cantiere tante di quelle cose che senza liste probabilmente non me la caverei: questo post non era previsto, ad esempio. Il cosmo potrebbe implodere a causa sua, nonostante è evidente che sia un riempitivo.
No, ma voi abbiate fiducia, io finisco di fare la editor, la PR e la puttana, poi torno a scrivere periodi razionalmente collegati gli uni agli altri, con o senza bracciale rosso.
Moriremo tutti.
(Ieri al lavoro ho trovato un testamento che recitava “In caso di mia morte lascio tutti i miei averi a…” Ho trovato delizioso mettere in dubbio così la propria mortalità. ♥)
Posts Tagged ‘demenza collettiva’
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Cose sociali ma non socialmente rilevanti
agosto 5, 2011 by Kijomi
Category true life! | Tags: demenza collettiva,vacanze | No Comments
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Racconti erotici + Vado a prostituirmi
giugno 23, 2011 by Kijomi
La mano di tarocchi che non sai mai giocare, cantava un uomo nudo, ma normale, scrivendo su un foglio ingiallito a quadretti che la tirannia promuove i mediocri, seduto dentro il nido di un cigno che guardava le sue uova. E anche lui lo guardava, credendolo affetto da distimia stagionale. Invece era solo un calo di serotonina. L’uomo era a Creta, al palazzo di Cnosso, e ammirava l’affresco del principe dei gigli, particolarmente apprezzato da Hyoga e Shun, maschi yaoi di quattordici anni. Provavano ansia, i giovani che avevano saltato l’adolescenza a causa di evidenti anomalie genetiche. Avevano provato a porvi rimedio guardando Revolutionary Girl Utena, o leggendo l’albero genealogico di Cent’anni di solitudine, ma avevano finito solo per cadere in una grave forma di narcisismo fallico: dall’altra parte non ci sono molte tette che saltano, in un anime yaoi, né uteri malefici, a parte forse quello di Shaina, che però non è mai stata una donna pretenziosa.
L’uomo nudo (ma normale) per distrarsi dal terrore che Ravascuttolo gli stava incutendo, decise di scrivere un commento al capitolo 15 del De brevitate vitae, masticando alloro.
“Ah, mi sento come Dioniso e la sua pantera profumata!” esclamò, deliziato, mentre Shun lo guardava come se fosse una persona molto enigmatica.
Hyoga invece li ignorava, leggendo i tarocchi Morgan Greer, che gli predissero che avrebbe fatto sesso con Kijomi.
Shun non era contento. Era così scontento che quella stessa notte fece un sogno erotico con uno stambecco.
I tre decisero, una volta stufi di Cnosso, di andare insieme al Pecoraduno 2011: comprarono tre pecore, che vennero ribattezzate Erga Aphrodites, Gottlob e Auanzo.
Poi, sadicamente, se ne nutrirono, assumendo ingenti dosi di glutammina.
“Mi chiedo se sia intelligente toccare l’ortica.” Esclamò Shun a un certo punto dell’orrido pasto.
“Credo sia più intelligente discutere delle proporzioni del corpo dei bambini.” Commentò causticamente Hyoga, strappando un lembo di carne dalla coscia di Gottlob.
“Non lo so e non mi interessa. Però sento un irrefrenabile desiderio di acquistare bigiotteria.” L’uomo nudo forse non era poi così normale.
E insieme si avviarono verso la città più vicina, canticchiando allegramente una canzone sulle icone di msn.E voi vi chiederete, giunti a questo punto: è pericoloso il peyote?
(Sì.)[Tutto ciò è causato dalle referrer di WordPress e il Dio Infero. Ringraziate.]
[E se quello che è arrivato qui cercando "sex kijomi" fa coming out giuro che realizzo il suo desiderio ♥]Category zOMFG | Tags: demenza collettiva,Il magico mondo del net,Mimicry | 9 Comments
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La forza della dialettica
gennaio 30, 2011 by Kijomi
Frequento persone chiare e decise, dalle opinioni forti e sempre ben delineate.
E per dimostrarvelo vi copio una conversazione tipo.
Sì, è tutta una conversazione, non stavamo delirando, non stavamo scherzando, discutevamo seriamente.πάντα πλερε θεούν scrive:Mh, non lo so.Rucci scrive:Sì.† Ɓęħїŋđ Šħїŋĵĩ’ş Ĕŷęŝ † [GoD Is GaY][La GiuStiZia] scrive:nonoRucci scrive:Non so.πάντα πλερε θεούν scrive:Forse è il caso.O no?
Category Altro che Platone | Tags: demenza collettiva | 1 Comment
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Tagliare le gambe alla creatività in una semplice mossa.
gennaio 6, 2011 by Kijomi
Le cose che vorrei fare adesso, in ordine sparso.
Fare shopping. Prima di Natale ho visto una borsa di pelle bellissima e natale mi ha dato i soldi per impossessarmene. E ci sono i saldi.
Scrivere. Scrivere l’entry per il racconto horror, scrivere fanfiction, roleplayare, postare qui sul blog cose più interessanti di una lista, scrivere recensioni di libri e film, parlare, discutere, riprendere in mano il forum – ho un post su Aphrodite in lavorazione da sei mesi – riappropriarmi della mia mimicry e della mia creatività, che sento che ormai sono pronta.
Leggere. Ho comprato i fratelli Karamazov, e I versi satanici di Rushdie, e un saggio di Calasso su cui piangerò e tornerò decadente. E L’Opera al Nero, e XY di Veronese, e gente viva e morta e orripilanti romanzi sui vampiri e e e le confezioni del latte e le fanfiction delle persone fidate e saggi di filosofia per l’università.
Dormire. Ho sonno arretrato per due settimane, e tanto vi basti sapere.
Vedere film, di ogni genere, ne ho una lista che si allunga in maniera preoccupante. E anime, e telefilm, che riprendono le mie serie seguite, ora, e ne ho altre da iniziare.
Passeggiare: amo l’inverno quando è così gelido e secco, e ho un capello a teiera magnifico da sfoggiare. Ho voglia di muovermi, di guardarmi attorno, di sfinirmi con musica nuova nelle orecchie e facce sconosciute negli occhi.
Fotografare, ora che ne ho i mezzi e voglio partecipare alla sfida 365 foto in un anno. E poi photoshoppare quello che fotografo, a partire dalle circa trecento foto fatte in questi giorni, ché lì in mezzo qualche scatto degno ci sarà.
Raccontarvi quanto superlativo sia stato il mio capodanno e i tre giorni successivi, per farvi crepare tutti di invidia. Frequento persone stupende e ricchissime, e mi fanno ancora male gli addominali da quanto ho riso, e non avrò più bisogno di bere per sei mesi – nè di mangiare, come mi ha giustamente fatto notare la cattivissima Wii fit di Rucci. Sono così emotivamente satura che un altro briciolo di felicità mi farebbe esplodere. Quindi siate pure cattivi con me, potrei morirne se vi amassi.
Le cose che invece farò, fino a metà febbraio.
Studierò.
Ciao, pasticcini. È stato un bell’inizio d’anno. ♥
Category true life!, Wonderland | Tags: ammmore,demenza collettiva,EMOtività | 5 Comments
Kijomi,
Louchette, Cheshire Cat, Pisces no Aphrodite and so on.





