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Posts Tagged ‘esoterismo’

  1. Campagna contro l’abbandono estivo dei blog

    agosto 1, 2010 by Kijomi

    Dovete sapere che cerco di scrivere un post da tre settimane. E ci avevo provato anche fisicamente, eh, come dimostrano questi due incipit che vi vado a mostrare per non buttarli via (sapete, amo i miei incipit, sono un po’ come dei figli)

    Ma insomma, signori miei, che mollezza. Di spirito, di vitalità, d’arguzia, anche di glutei, ancora un po’.
    È arrivato il periodo dell’anno in cui scambierei volentieri il mio bioritmo con quello di un pipistrello, e la cosa mi rode parecchio, con la fatica che avevo fatto ad assumerne uno da essere umano normale. Insomma, sono finita per andare a letto relativamente presto e alzarmi sempre più tardi, col risultato che le mie giornate si accorciano in maniera davvero deprimente. E non posso nemmeno ricorrere alla caffeina perché mi fa diventare una specie di iena isterica, e se evitiamo è solo meglio, visto che non sono esattamente all’apice della popolarità, con la voglia di interazione di un bacello al primo stadio.

    Questo il 21 luglio.
    E poi questo, due giorni dopo.

    Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa, Mimicry somiglia tantissimo ad un cucciolo di beagle sul ciglio dell’autostrada.

    Nessuno di noi voleva questo, ma ho la testa decisamente altrove.
    Che ne dite,vi faccio un excursus, facendo tornare questo blog un posto dove potete effettivamente farvi i cavoli miei?
    E perché no, sono qui sola e abbandona sola e disperata, alla terza visione consecutiva del video di California Gurls di Katy Perry (TUTTE. QUELLE. CARAMELLE.) e ho decisamente bisogno di rientrare nei binari.

    Poi un’altra settimana di vuoto ed eccomi qui, sola in casa con un fratello adolescente e un gatto inappetente, a preparare valige sclerando pesantemente contro il destino crudele e contro listography – qui, se vi interessa sapere cosa sto facendo al momento, tutto insieme – che mi tiranneggia. (Sì, lo so che mi tiranneggio da sola, fatemi almeno dare l’illusione di non essere così messa male.)

    Insomma, che lo vogliate o meno io l’elenco a punti ve lo faccio, solo per dimostrarvi quanto ancora sono eclettica ed interessante anche se non ci sono più post a fiume a dimostrarlo.

    Intanto, sto studiando voodoo e hoodoo e magia del Chaos. Perché sì, perché mi diverto, perché dopo la Principessa e il Ranocchio era prevedibile, perché mi fanno un sacco ridere gli os penis dei procioni e le patate Cher, perché posso evocare Legolas, se mi pare (no, non lo farò), perché alla fine, gira che ti rigira è sempre lì che cado, fra l’antropologia e la mitologia e l’esoterismo, e vengo circondata da persone che non solo mi assecondano, ma mi istigano pure. Vedremo come andrà, per adesso la creazione dei sigilli è il massimo a cui posso aspirare, e comunque non vi sto spiegando niente, tzè.

    Poi c’è un negromante e ci sono gli etruschi e i vampiri – di due tipi diversi, forse anche tre! – e una storia che nonostante tutto mi stanno costringendo ad ideare, DI NUOVO. Come se non bastasse la Regina dei Serpenti (a proposito, se non avete ancora richiesto il promo FATELO, animali. Quando torno voglio la casella di posta piena di complimenti non rivolti a me, è chiaro?) e il casino abissale nel mandare gli Occhi di Zagreus ai concorsi – che sì, lo so che la fatica maggiore non la faccio io, ma questo progetto è un lungo dolorosissimo parto collettivo.

    E ci sono anche le beghe sentimentali dei personaggi in roleplay – santoddio, sono così malmessa da non permettermi di averne di mie, di beghe sentimentali, e devo ripiegare su personaggi fittizi dal pessimo carattere – e il fatto che mi sto affezionando troppo agli Spectre e sapevamo che sarebbe finita così, alla fine finisco per interpretare sempre e solo stronzi, e li amo pure da morire. Ma che sofferenza, però.

    Poi c’è stato Gardaland con un’azzardo incredibile, da parte mia, ovvero il meeting di Gold Insanity. Se l’anno scorso chiunque mi avesse detto “Ehi, perché non apriamo un forum, lo facciamo diventare un posto di qualità superiore a qualsiasi forum su Saint Seiya del net, raccogliamo utenti carini e intelligenti e poi andiamo a incontrarli tutti insieme?” io avrei sghignazzato.
    …no, aspettate, è esattamente quello che ho fatto. Beh, mi sono dovuta ricredere. Ho passato una di quelle giornate in cui ogni tanto ti giri verso una delle tue bionde a caso e gnauli “No, però, dobbiamo rifarlo!”, a metà fra l’ilarità totale e l’incredulità, con il mio pilota automatico che ha preso a funzionare in maniera decente – perlomeno mi ricordo cosa dico e faccio, anche se continuo a tener banco come l’ultimo dei buffoni – e circondata da esserini davvero graziosi fra cui spuntavano vere e proprie perle. Ci vado coi piedi di piombo, dopo le ultime esperienze, ma tutto sommato sono davvero molto, molto soddisfatta. Nonché perplessa dall’istinto prevaricatore da PR che mi possiede in occasioni del genere. ò_o

    E adesso c’è il mare e Londra con la solita vecchia masnada di adorabili bastardi, e vedremo se riuscirò a conviverci per venti giorni no-stop senza volerli uccidere. Scommetto di sì. ♥

    Per il resto, in ordine sparso, ho vinto il dvd di Paranormal Activity messo in palio da Bluebeam (che ridere), devo studiare psicanalisi (che ridere), ho delle ciglia finte (che ridere), sono senza voce (…ahah), non riuscirò mai più a recuperare tutte le ore di sonno che sto perdendo (…), devo andare a cucinare (questo qui).

    Voi fate i bravi, mangiate tanti ghiaccioli, rendete vagamente interessante il net per il mio ritorno, che avverrà credo il 17 del mese. E non abbandonate i blog! I blog vi vogliono bene!


  2. Ma dai, un meme? – Day 06

    gennaio 28, 2010 by Kijomi

    Day 06 — Whatever tickles your fancy

    Vi dirò, amo e venero la funzione di programmazione postuma di WordPress. Non riuscirei mai a gestirmi questo meme, altrimenti, e voi ve lo potete vivere in una sorta di guscio atemporale, visto che vi scrivo da un remoto passato – cinque giorni fa!!! °C° – lasciandovi incolumi dall’umore del soggetto scrivente.
    Mica male.

    Allora, qualcosa che mi stuzzichi al momento.
    Come saprete, ho passioni varie e molteplici, sono un’infedele per scelta e per natura, ma al momento, piuttosto regolari ai primi posti in classifica, ci sono sicuramente i tarocchi.
    Ho iniziato nel 2008, dopo che le mie belle bionde mi avevano regalato il mio splendido mazzo di Thot, del mai troppo insultato, adoratissimo e matto Aleister Crowley.
    Se provaste ad aggirarvi un po’ per i forum di esoterismo – PER CARITÀ NON FATELO MAI O____O – trovereste un sacco di squilibrati che sacrificano capretti alla luna e danzano nudi in cerchio (sì, davvero. I capretti sono più rari, ma le danze nude non come credete. Eh già.) ma che al solo sentir nominare il nome di Crowley invano gnaulano spaventate che “era tanto cattivo e quindi le carte sono cattive come lui“, cit o quasi.
    Questo mostro mi fa perdere ore a rotolare leggendomi i vari thread. La amo.
    Ora.
    Sono carte incredibilmente suggestive, violente, quasi, nel metodo interpretativo, che ti scavano dentro più a fondo e con più cattiveria di quanto probabilmente potrebbe essere desiderabile. Crowley era un satanista completamente folle, e sicuramente non è un mazzo allegro, a livello puramente energetico, ma da questo a dire che il mazzo da solo sia più malvagio di quello dei Gattini Bianchi solo perché l’ha disegnato un mostro stupratore che nel tempo libero fra un’orgia e un’overdose scalava montagne mi sembra un po’ esagerato u_u
    In ogni modo, nessun altro mazzo fra quelli che ho provato – e ne ho provati un bel po’, ormai – risponde bene come il Thot, quindi magari sono malvagia anche io *_*
    Avevo accantonato lo studio dei tarocchi per un po’, dopo qualche mese di passione iniziale, poi quest’estate, complice il piccolo sushi esoterico (XD ♥) , ho passato quasi tutte le vacanze a leggerle e studiarle, e mi ci sono riappassionata. Tanto che mi sono regalata un nuovo mazzo che puntavo da un po’, il Morgan-Greer. Completamente diverse dal Thot sia nella simbologia che nel metodo interpretativo, amo moltissimo anche queste carte un po’ Art Noveau un po’ cartellone pubblicitario patinato (sono così americane che l’americanitudine fuoriesce a ondate *C*).
    Sto ancora studiandole, in maniera sicuramente meno devota di quanto non faccia lei. Sono più per la lettura istintiva, per l’aggirare il metodo passando per il messaggio. Guardo i tarocchi come ha fatto Jung, e studio anche lui, affascinata da come anche guardandole razionalmente quelle innocue carte colorate possano dirmi tanto di me e di quello che posso fare. E mi faccio bulleggiare, sì, mi bulleggiano tutti! ;_;
    Il prossimo passo è leggere Jodorowsky, e magari evitare di impazzire come lui.
    Ah, giusto, e dimenticarsi di pagare la retta della Golden Dawn. XD
    Qui sotto, il mazzo di Thot e le mie bambine brand-new, il mazzo Morgan-Greer. Non sono bellissime? ♥




  3. Io almeno non mi drogo.

    gennaio 15, 2010 by Kijomi

    Guardiamo il lato positivo.
    Sì, insomma, dai, questa nuova filosofia vagamente Zen che ho acquisito funziona benissimo. Questo entrare nel flusso. Essere il flusso. Inutile nuotare controcorrente. Anche se non funziona benissimo quando devi prendere un treno e non ci riesci perché le persone ti impediscono di correre. Ma va be’, sono una ragazza alla mano, io, niente affatto rigida, se c’è da bestemmiare bestemmio, che problema c’è? Ne ho perlomeno una cinquantina, di dei, il repertorio è amplissimo. A voi non fa impazzire di gioia quella L che rende ampissimo una parola così sexy? Amplissimo. Amplissimo.
    A parte tutto, vi ho mai detto quanto odi le filosofie new age?
    Innanzitutto, mettiamolo in chiaro da subito, il patchouli FA SCHIFO.
    Cioè, mi dispiace, eh, ma fa davvero schifo. Sa di appiccicoso e marcio. Di animale in putrefazione. E anche no, addosso a me.
    Mi stupisce sempre come riesca a portare bene anche i profumi da uomo. Ma in effetti questo non c’entra.
    C’è il patchouli e ci sono un sacco di menate da psicanalisi da marciapiede francamente ridicole.
    Che poi magari funzionano e sono verissime, eh, ma insomma, è questo essere trattato da deficiente che non sopporto. Sono un po’ nietzschiana – il primo Ninì, cerebrolesi, non quello con sistema nervoso sputtanato che parlava ai cavalli (VI RENDETE CONTO CHE NIETZSCHE ERA L’UOMO CHE SUSSURRAVA AI CAVALLI?!) – e un po’ Jungiana, ultimamente. Un po’ tanto. Sto leggendo – non è vero, sto guardando intensamente la copertina, ma fa poi lo stesso - Psicologia e Patologia dei cosidetti fenomeni occulti. *S B A V A* È spettacolare. ;O;
    Da grande voglio fare la mistica, la mascotte, l’alchimista, l’impostora e la psichiatra. E avrò un cartellino sulla porta dello studio con con questa *C* faccina, ecco.
    AH, FREUD, BECCA SU! – scusate, ancora. Non posso farci niente – I TAROCCHI FUNZIONANO MEGLIO DI QUALSIASI INTERPRETAZIONE FALLICA E FALLACE!
    Anche se mi insultano. Cioè, mi hanno dato della puttana, l’altro giorno. E poi della accidiosa. Non so, a questo punto manca la carta del Narcisismo e abbiamo completato il quadro, sì?
    Stupido Crowley. Cioè, come si fa a prendere sul serio uno che nel tempo libero scalava l’Himalaya OPPURE stuprava le donne? Che attinenza c’è con l’Himalaya e un cervello completamente distrutto dall’eroina e dalla magia rossa? Sono questi i grandi interrogativi, sappiatelo. Che poi, Crowley mi spaventa un po’. Perché è inquientantemente simile a me. Certo, ci sono cose che ha fatto che io non farei mai. Tipo l’Himalaya.
    Però era un ironico superiore.
    Da grande voglio essere un’ironica superiore. Diciamo che sono sulla buona strada.

    (Vorrei solo capire perché sono così maledettamente recidiva. Non pensavo di poterlo mai dire, ma: ridatemi il mio SuperIo. Non so mai quando fermarmi. E sono stufa di fare sempre terra bruciata attorno a me per rincominciare tutto da capo. Ho bisogno di darmi una regolata.
    Perché non posso imparare dai miei errori come tutte le persone dotate di senno?)

    Sto leggendo Euripide e sono stravolta dal sonno e dall’emicrania.
    E non c’è bisogno che mi facciate notare che SI VEDE. XD


  4. Vizi retorici

    ottobre 14, 2008 by Kijomi

    Fra le cose che non capisco c’è il motivo per cui le persone – la maggior parte di loro, almeno – si sentano in dovere di mostrare interesse.
    Ci tengo a sapere di te“, mi hanno detto.
    “Ci tengo a sapere di te”, non è una frase che bramo di sentirmi dire, non dopo quattro anni di vuoto siderale. “Ci tengo a sapere di te, anche se non l’ho dato a vedere“.
    Ah, beh. Per carità.
    Fare domande e poi non ascoltare la risposta.
    Fare domande, fingere di ascoltare la risposta e poi rifare la stessa domanda dopo una manciata d’ore. Oltremodo fastidioso.
    Davvero, non capisco. Cerchi benevolenza? Fammi complimenti sul mio abbigliamento discinto o sul mio faccino perfetto o sulle mie tette strepitose.
    Mi sono completamente ricoperta di piccoli agganci per rendermi interessante a prescindere ed eliminare la fatica agli altri, l’ignorare i miei sforzi costruiti in questa maniera è indelicato e parecchio stupido, anche. E ottenere la mia benevolenza è oltremodo facile, basta essere, fingersi o sembrare naturalmente più intelligenti o predisposti di me in qualsivoglia campo. E la scelta è ampia, fidatevi.
    Viviamo in questa bolla di plastica infrangibile dentro la quale annoiarsi è assolutamente maleducato. Chissà perché, poi.
    Io sono diventata violentemente incapace di fingere interesse che non provo: è anche vero però che annoiare me è estremamente difficile, sono una delle conversatrici più eclettiche che conosca. Parlami del buco dell’ozono, o nell’attuale panorama politico (storcerò il naso,ma non potrò impedirmi di esprimere un’opinione), o del tuo cappotto nuovo, o della vita sessuale dei canidi (a true story: ho appena avuto una conversazione tendente alla zoofilia con un perfetto sconosciuto. L’esperienza più straniante della settimana), non importa.
    Di sicuro ne so qualcosa, e se non ne so niente mi farà piacere imparare. Basta essere creativi e non sbagliare i congiuntivi, in genere, e difficilmente mi sottrarrò ad una conversazione. Poi, ovviamente, se non mi parli che del tuo moroso o della ceretta o di quanto ti è costata la borsetta nuova o di quanto KYA la Meyer sia una scrittrice meravigliosa beh, non credo diventeremo migliori amici. Ma non chiudo la porta in faccia a nessuno, veramente. Non sono così stronza come mi dipingo. Sono molto educata e ho la fortuna di interessarmi delle persone che mi gravitano attorno, sia solo per fare paragoni.
    Anche per questo, appunto, trovo molto maleducato il fingere un’attenzione che si è ben lungi dal provare. Non sono un’autorità, non esprimo giudizi di gusto – se non sulle scarpe altrui – non sono pericolosa. Anzi, sono facilmente neutralizzabile, basta schiacciarmi il cranio con una mano per causarmi menomazioni gravissime. (Ma voi non fatelo.)
    Non mangio nessuno se mi dice che sono noiosa, o che il mio squittire convulso su Derrida o Palahniuk o *inserire ossessione momentanea qui* gli causa l’emicrania. Di solito basta – educatamente – cambiare discorso. Non è difficile, difficilmente me ne accorgerò, figuriamoci prendermela. Mi offendo solo, di solito, solo se mi si prende per il culo senza nemmeno adottare accorgimenti per non farsi scoprire.
    Come al solito, sono solo le mancanze di forma ad infastidirmi.

    In tutto questo, sto preparando un esorcismo. Kiwah, è tanto tempo che non pratico più a livello così serio. Per fortuna sarò coaudivata da qualcuno esperto almeno quanto me.
    Basilico ovunque. Il basilico mi è simpatico, è morbido e profumato e riesco addirittura a coltivarlo senza farlo morire nel giro di due settimane.
    Dall’erbolario magico di Scott Cunningham (LOL): se stringete un rametto di basilico e quello appassisce subito, è segno che siete casti ed illibati; se a stringerlo è una persona dai costumi licenziosi, invece, il basilico resterà intatto.
    Amo a dismisura queste boiate esoteriche. Il basilico mi ha appena implicitamente dato della puttana. Yay.