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Posts Tagged ‘foto’

  1. Mania analogica

    novembre 20, 2010 by Kijomi

    Sono una brutta persona perché trascuro il blog per altri network con una grafica più accattivante.
    No, non è vero, li trascuro perché non ho un secondo libero. Infatti in questo preciso momento dovrei studiare, ché sono ovviamente indietro con la tabella di marcia. Probabilmente sono  diventata stupida, ma non mi riesce di memorizzare nemmeno una data – le uniche date che mi ricordi in maniera indelebile sono la morte di Socrate e l’inizio delle Grandi Dionisie ad Atene, e la seconda nemmeno mi serve, vedete un po’ – e gli esami arrivano al galoppo.
    Sto diventando una persona seria che mette i propri doveri in cima alla lista delle cose da fare.
    Sono la vergogna di tutto quello che sono stata fin’ora. Shame on me!
    Comunquesia.

    Un posticino piccino picciò con quello che sta succedendo quando non sono immersa in greci e tedeschi.
    Sapete che ho un problema col gestirmi le passioni.
    Settimana scorsa avevo il makeup, dopo essere passata per l’oggettistica fatta a mano, i tarocchi, Saint Seiya, le filosofie cinofilippine e la computer grafica. Negli ultimi sei mesi. E la cosa divertente è che riesco a mantenerle più o meno tutte, a cicli più o meno costanti. Senza impazzire.
    Forse.
    Ma se c’è una cosa che ricordo di aver sempre amato molto, fra le molte cose che ho sempre amato molto, è la fotografia. Sono nata in una casa dove si è sempre fotografato, con due genitori che quando avevano tempo e modo sviluppavano da soli i propri rullini, sacrificando a necessità anche la salute. La storia di mia madre che prende una botta tremenda alla tempia in camera oscura (aka sgabuzzino) e ne esce sanguinante e rincoglionita solo dopo aver finito lo sviluppo ha fatto storia, da me. Un’eroina della pellicola! La Calamity Jane dei rullini indifesi!
    Io, comunque, di analogico non ho mai saputo granché, se non quelle due o tre cose fondamentali che sai se punti la Yashika reflex di tua madre da quando hai cinque anni (senza che ti ci facciano mai mettere le mani sopra,sic) .
    Ho cominciato ad appassionarmi alla posizione dietro all’obbiettivo a diciassette anni, quando mi hanno regalato per la prima volta una compatta digitale (Shiva, una Nikon Coolpix, Shiva che era così carina e che mi ha accompagnatocosì degnamente per tanto tempo), e ho più o meno sempre fotografato con cosette di fascia bassa/media senza nessuna pretesa di professionalità o artisticità, anche se ritengo di essere molto più talentuosa di miliardi di ragazzine viziate con la reflex da tremila euro comprata da papino. Risparmio da anni e prima o poi una maledetta Nikon me la prendo, statene certi. ♥
    Di recente – appena tornata da Londra – è morta Ziggy, l’ultima compattina che stavo usando, e  da qual momento vivo in un limbo di lutto e dolore, perché soldi per recuperarmi una degna sostituta non ce ne sono (visto soprattutto che spendo per tutto tranne che per me stessa, ultimamente).

    E poi, grazie – o per colpa, a seconda di come si guarda la cosa – di questo blog e della talentuosissima sua blogger, sono precipitata nel tunnel senza via d’uscita del vintage analogico. Date un’occhiata alla lomografia e ditemi che non viene voglia anche a voi di recuperare vecchi giocattoli a prezzo maggiorato per esprimere il vostro estro.
    No?
    Beh, a me sì. Ma siccome i soldi che non ci sono per comprare una compattina non ci sono, al momento, per comprare nemmeno una Holga da trenta euro (il che vi dovrebbe far capire quanto sono messa male e farvi venir voglia di chiedermi il mio indirizzo paypal per ricoprirmi di soldi, no? No? Sicuri? Vi amerei molto, eh. Davvero? Posso strisciare! Vi ricopro di bacini! Vi faccio i muffin!), ho gnaulato abbastanza forte da impetosire il genitore maschio, che ha tirato fuori la Scatola delle Meraviglie, sempre nello sgabuzzino, una cosa enorme letteralmente piena di gioiellini d’epoca. Figuratevi che c’è anche una Krügener Delta degli anni ’10. Mi stavo commuovendo.

    Insomma, il gnaulare ha avuto il suo effetto, e al momento vago per per la città con in borsa questa deliziosa signorina, una Kodak Retina I , anni ’50.
    La amo. Mi sono svenata per comprare i rullini e a questo punto credo dovrò prostituirmi per lo sviluppo e la stampa. Il signore del negozio dove sono andata almeno è un bell’uomo.
    Adesso faccio qualche esperimento, senza pretendere grandi risultati, per iniziare, che è comunque una macchinetta modesta e soprattutto ci ho messo qualcosa come cinque scatti per appropriarmi del meccanismo imposta-carica-scatta-avvolgi.  Sono un po’ lenta, con tutto quello che non ha uno schermo LCD, ma poi ci arrivo. Vedremo cosa ne ricaveremo, soprattutto quando recupererò i famosi giocattoli a prezzo maggiorato ♥
    Intanto mi diverto.


  2. Guardate e non fate domande. (Tanto non ho tempo per rispondere)

    settembre 5, 2010 by Kijomi

    Allora, visto che non avrò mai voglia di farvi un vero post su questa ecceziunale veramente estate 2010, facciamo che vi metto qualche foto con qualche didascalia arguta e voi fingete che sia un post vero, completo ed interessante. Che ne dite? Affare fatto?
    Grazie, lo sapevo, vi voglio bene.
    Sarà un post pesantissimo perché non ho nemmeno voglia di ridimensionare ulteriormente le immagini. In teoria WordPress lo dovrebbe fare in automatico. Ma in pratica no. Quindi cominciamo.
    Ngh. ♥

    (continua…)


  3. La vendetta della melanzana

    giugno 6, 2010 by Kijomi

    È stata una settimana molto produttiva.
    Ho raggiunto il livello sedici di Puzzle Bubble.
    Ho creato un’emoticon per messenger con il cancelletto accentato. Per rendere meglio le espressioni dei personaggi con una benda sull’occhio, no? #_ò
    Ho fotografato un coniglio che passeggiava sul cornicione del palazzo di fronte. Sì, non un gatto, un coniglio.
    Ho fatto discorsi bellissimi, profondi e decisamente disturbati sulla Gestalt, l’Arte e il Viscido. E sulla maniera di vivere la rappresentazione, e sulla matematica del mezzo artistico.
    E da domani inizio una Settimana Cinica. Perché il cinismo è un mezzo sano di rapportarsi al mondo, e su Faccialibro in particolare ce n’è tanto bisogno.
    Mercoledì riapre l’Izu, giuoia e gaudio, e mi ci tufferò a pesce – ahahah, sushi/pesce, ahahah come sono simpatica – e ne approfitterò per un salto in libreria. Mettendo via i soldi per Londra sono mesi che non faccio una delle miedissennate spesacce da sette chili di libri, e la wishlist si allunga.
    Devo avere, voglio e avrò:

    • Coraline e Il Figlio del Cimitero, di Gaiman;
    • Il libro delle storie di fantasmi, di Dahl;
    • L’esistenza spirituale, di Pessoa, edizione Aquaviva (amo profondamente le edizioni Aquaviva, fanno sempre cosine da mangiarsele);
    • La Malinconia di Parigi, di Zio Charlie, sempre Aquaviva ♥;
    • Le Liriche, di Hölderin;
    • Punto linea e superficie, di Kandinskij, ispirata da questo video. Quella donnina è una di quelle che senti parlare e pensi, senza mezzi termini “vorrei che fosse mia amica”. E non mi capita spesso, decisamente.
    • Se lo trovo, ma ne dubito, Table Talk, di Zietto, in lingua. Ci si prova.

    I due libri dell’orrore – Gaiman e Dahl in teoria sono per bambini, ma quali libri più di quelli per bambini posso davvero scatenare l’orrore? – sono per iniziare ad esercitarmi in vista del prossimo concorso della Delos.
    [ATTENZIONE, MESSAGGIO PROMOZIONALE ALTERNATIVO IN ARRIVO]
    Il 10 giugno esce 365 racconti erotici per un anno, questa aberrante iniziativa nata sul forum di Writers Magazine che vede pubblicati, oltre alla sottoscritta, tutta Wonderland, un buon numero di persone che considero cerebromunite, e tanti, ma tanti, ma tanti pseudo scrittorucoli wannabe, la mia categoria scrivente preferita.
    Il risultato è una raccolta orrorifica nel contenuto, e a parer mio anche nell’esperimento stesso: “Prendiamo un forum di dilettanti, facciamogli scrivere pornografia di bassa lega, pubblichiamoli tutti senza sganciare un soldo e buttiamolo sul mercato, tanto il porno vende sempre e un margine di guadagno è assicurato“.
    Delizioso. A me ha fatto talmente ridere che ci riproverò anche nella prossima tornata, dedicata appunto all’orrore. Come minimo, se questa fa paura da quanto è brutta, la prossima sarà orgasmica per apporto comico.
    E guardate un po’: parteciperò, esattamente come per il racconto erotico, con una fanfiction. ♥ Basta togliere i soggetti. Al massimo cambiare i nomi. Chi volete che se ne accorga? I lettori sono perlopiù una manica di deficienti, no?
    Ottimo. Vado a giocare un po’ a Puzzle Bubble. Sappiate che vi odio tutti e spero muoriate fra atroci tormenti, o forse no. Forse sono solo annoiata.

    E comunque voglio anche questo.


  4. Money Money Money!

    marzo 10, 2010 by Kijomi

    Money, money, money
    Must be funny
    In the rich man’s world
    Money, money, money
    Always sunny
    In the rich man’s world
    Aha-ahaaa
    All the things I could do
    If I had a little money
    It’s a rich man’s world

    Salve, piccoli pancakes ricoperti di meringa.
    Ho freddo e ho dormito quattro ore, questa notte. La mia faccia è devastata. Il mio corpo è devastato. Il braccio destro mi fa un male cane da tre giorni e non si capisce bene perché. Ieri sera mi è venuto un infarto (per davvero). E sono andata a dormire alle quattro perché voglio reincarnarmi in Dio, al prossimo giro. Faccio meno di quello che dovrei ma più di quanto abbia mai fatto. Bene o male, chissà.
    Llama llama duck.
    Per ovviare a queste catastrofi esistenziali, faccio quello che tutte le femmine di vent’anni in premestruo che amano gli stereotipi fanno: spendono soldi.
    Nell’ultimo mese ho prenotato le vacanze per agosto (♥♥♥ *Inserire squittii entusiasti qui*), per il Famigerato e Malefico e Segretissimo Programma di Aprile (♥♥♥ *Inserire altri squittii*), ho ordinato su Amazon cose che non arrivano ¬____¬, ho rinnovato la camera e ho speso e sparso un po’ ovunque, col risultato che probabilmente dovrò perdere il vizio di nutrirmi nelle prossime due settimane se voglio sopravvivere all’anno.
    E ho una MIRIADE di ulteriori progettiinutili desideri materiali. No, veramente, ormai comincio a considerare la prostituzione una strada assolutamente legittima e percorribile. ._.
    Ma lasciamoci da parte le lamentazioni e passiamo alla parte succosa del post. Ciao, miei adorati lurker, ça va? ♥
    Fotine minuscole – perché Ziggy sta morendo e la qualità fa schifo – tutte per voi. Enjoy!

    (continua…)