Oddio. Oddio non ci credo.
È finito davvero.
Mi sembra di fare questa cosa da tutta la mia schifosa vita. Non farò mai più una cosa così stupida, lo giuro, lo giuro, lo giuro. *DONDOLA IN UN ANGOLO*
Ma vi rendete conto che ho postato per trenta giorni di fila?
Non capitava da… no, non è proprio mai capitato, in sei anni di blog. o_o E c’è un motivo, al momento ODIO Mimicry, lo voglio bruciare, aspettatevi mesi di silenzio.
No, non è vero.
Intanto, io e la mia caramellina mou preferita abbiamo finito il famigerato post su Twilight e Mimicry sarà orgogliosa di presentarvelo in settimana, nel primo buco disponibile nella tortura che è diventata la mia vita. Questa settimana non mi fermo un attimo – non l’ho fatto nemmeno nel weekend – e il semestre è ricominciato solo da una settimana, se sono così stressata adesso ad aprile non ci arrivo viva. Sono un mucchietto di carne pallida che schizza in giro, fa lavori pesantissimi, porta pesi su e giù per le scale, legge Cartesio nelle pause, si nutre male e soprattutto di ricostituenti per tenersi in piedi. Veramente, chi me l’ha fatto fare di nascere in questo secolo? Non potevo sbrigarmi e reincarnarmi con un centinaio d’anni di anticipo? Va bene, mi sarei beccata due guerre mondiali, probabilmente, ma vogliamo mettere coi livelli di stress? *C*
Va bene, a parte la mia stupida vita, vediamo un po’ cosa offre il meme quest’oggi:
Day 30 — Whatever tickles your fancy
MA DAI! CHI L’AVREBBE MAI DETTO! *______*
…per fortuna è l’ultimo, sono un po’ isterica.
Oggi volevo parlarvi di una cosa che mi tickla la fancy (credo userò questa locuzione per tutti i secoli dei secoli amen, d’ora innanzi) da innumerevoli anni, più o meno quando ho smesso di fare pensieri lubrichi su Sanzo (non è vero, non ho mai smesso) e ho iniziato a pensare alla mia vita cultural-spirituale.
Che bei tempi.
È un concetto che ritorna in innumerevoli autori da più o meno gli albori della storia del pensiero, lo so, non pensiate che sia così ingenua da credere di poter pensare qualcosa di originale: studio filosofia, per l’amor degli dei.
Mentre Picasso dipingeva Les Demoiselles D’Avignon, Albert Eistein, in America, a centinaia di chilometri di distanza e ovviamente senza conoscere il pittore, formulava la Teoria della Relatività, di cui Les Demoiselles sono praticamente la rappresentazione artistica.
Il Romanticismo che esplode in tutti i paesi europei nello stesso periodo. Giacomo Leopardi che ripercorre la critica Rosseuniana senza aver mai letto Rosseau, e fa lo stesso con Kant prima e Schopehauer – in misura minore – poi.
Le idee che si spostano, viaggiano, infettano gli animi degli artisti e dei pensatori come un morbo, seguendo sentieri sottili ed inesplicabili.
Più in piccolo, per farvi capire la portata del mio farneticare: proprio negli ultimi giorni, senza che nessuno parlasse più con l’altro, tutte o quasi le persone che più di tre anni fa erano appassionate alle Cronache dei Vampiri di Anne Rice sono tornate a leggere i libri, guardare i film, parlarne, fanartarci. È risbocciata la passione, e in più di sei persone che conosco personalmente.
Come succede, e perché?
Ecco, il mio fancy tickler di oggi è questo: le Idee come entità astratte ma in qualche modo indipendenti, autonome, che possono calarsi nelle anime di chi è disposto ad accoglierle, ma che funzionano come vere e proprio tempeste di pollini. Una volta passata, se non la si è raccolta, difficilmente sboccerà.
Sì, sto delirando. E vado a mangiarmi un muffin. ♥
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Now playing: Owl City – Fireflies
via FoxyTunes