RSS Feed

Posts Tagged ‘La Regina dei Serpenti’

  1. I titoli sono anticostituzionali, prima delle sette del mattino.

    luglio 12, 2011 by Kijomi

    Il mio attuale status messenger recita “Il bis delle quattro ore di sonno causa zanzara nella cavità auricolare. (Sì, DENTRO.) Fissare il frigorifero aperto – l’unico punto della casa con una temperatura vivibile – e rimanere indecise sulla nausea galoppante o l’eventualità di eggs&bacon. Bene non sto.
    Sono le seiequaranta, non mi svegliavo così presto dal liceo, forse nemmeno lì, e non va bene un cazzo, no.
    Soprattutto perché il caffè non si raffredda e non ce la si può fare a ingurgitare liquidi caldi, anche nel caso ne andasse della tua sopravvivenza.
    C’è una tizia che urla in strada, e io credo di poter partorire sono periodi semplici.
    Ho idea che una subordinata mi ucciderebbe.
    Fra circa due ore sarò in un buco angusto circondata da carta stampata MA non interessante da leggere (sic), a fare un lavoro mortalmente noioso e inconcepibilmente faticoso. Il caffè non è e non sarà mai il sostituto ideale al riposo muscolare di cui necessitavo dopo poco sonno+esame+sfiancante camminata sotto il sole, ma via, siamo giovani, per abbruttirci abbiamo tutto il tempo.
    Cazzo se ho fame.
    Probabilmente mi farò davvero eggs&bacon, con la buona pace del mio fegato e dei familiari che si godranno la puzza di maiale fritto.
    È tutto così gggiovane e spericolato, io qui con il caffè, un romanzo sci-fi pieno di uomini che si rotolano nudi e la bozza della prima parte della Regina dei Serpenti – finalmente! – da correggere. Usando i simbolini carini da deviati mentali dei correttori di bozze-quelli-seri, il mio presunto e sicuramente non granché agognato futuro lavoro. D’altra parte servirà pur a qualcosa essere cresciuta come una grammar nazi.
    Le mie vacanze sono iniziate da una manciata di ore ma promettono cose buone, che hanno l’odore buono che ha sempre l’alba, persino in città.
    Comunque sia, se non likate la pagina fan della Regina dei Serpenti siete degli stronzi e non vi parlerò mai più. Come, cos’è la Regina dei Serpenti?
    …vado a mangiare qualcosa, buona giornata, pancakes al mirtillo ♥


  2. Look and Feel Years Younger

    dicembre 31, 2010 by Kijomi

    Sono una brutta persona perché mi stavo dimenticando di aggiornare il blog.
    Ed è sempre importantissimo aggiornare il blog prima di capodanno, è un rituale irrinunciabile – proprio come capodanno – in cui vi dico cose sagge, vi insulto e metto sempre troppa aspettativa in tutto.
    Oh, ma adoro mettere troppa aspettativa in quello che faccio, soprattutto se quello che faccio è festeggiare capodanno.

    E quest’anno sarà, a occhio, non il migliore ma sicuramente il più demenziale. E uno degli anni migliori da vedersi concludere, nel bene e nel male.
    Mi sembrano passati secoli da gennaio scorso, se-co-li. E contemporaneamente, come al solito, sono tutta “Oh mio dio no non di nuovo cos’è successo al tempo Crono ti odio no non mangiarmi“.
    È mezzogiorno e mezza del 30, sono ancora in pigiama e devo mettere su da mangiare. Odio lasciare i post a metà, poi mi dimentico cosa di eccezionale volevo dire!
    Oh beh.

    Come volevasi dimostrare. Nel frattempo è anche arrivato un pacchetto che aspettavo con ansia. Che si è rivelato non essere quello che aspettavo con ansia. Groan.
    Comunque, il succo del post è più o meno “Mamma mia che fatica ‘sto duemilaedieci“. Senza modestia, lo so, ma mi sono davvero fatta il culo, e i frutti si stanno vedendo. Ed era pure ora. E sono soddisfatta. E posso permettermi di dire che me lo merito anche. Un pochino, almeno.
    Dovrei dire tante cose, a tante persone. Perlopiù alle solite, in realtà, che sono un esserino abitudinario. Anche se ci sono una manciata di new-entry: non so quanto durerà, ma posso dire con certezza che sarà bello. Ho imparato abbastanza perché ai miei rapporti rimanga solo la parte gradevole, quando sono così easy.
    E ai soliti, invece, non dirò niente. Non qui, perché le parole si svuotano, su un blog pubblico. Carne e sangue, sono loro, e cerco di dimostrarlo, più che dirlo, come sempre. Non mi è ben chiaro se mi riesca, ma anche qui, si vedrà. Mai come quest’anno ho la sensazione di essere così giovane, e così vecchia, e con così tante cose da fare, posti da vedere, da fotografare, persone da amare, da leggere, da imparare. Merito anche del mio patto col diavolo, sicuramente. Ma Guru Guru Ponchan, Scillina? Devo considerare la sfida vinta? Eh? ♥
    Quanto ai propositi per il 2011:  io non ci credo, ai propositi, se non per il gusto bohemienne di distruggerli uno per uno, quindi non ne farò. Per quello c’è listography. Ma posso dire tranquillamente che un anno che ha contenuto Creta, due romanzi, negromanti, un tempio pagano in casa, tutti quei gufi e quel porno io me lo rivivrei da capo. Con meno fatica, meno sofferenza e meno rotture di coglioni. Con più equilibrio, dai che ci arriviamo. Per me e per gli altri. Con altrettante lacrime, con tutto quel sacro. Con tutta quella passione, sempre di più, ancora. Del brutto non parlo, il brutto lo brucerò lontano da occhi indiscreti. Sono diventata una persona riservata, l’avreste detto? (Come se avessi poi fatto intravedere molto di me, qui.)
    L’anno prossimo mi aspettano una sfida sull’altra. E già capodanno è una sfida niente male: l’avete mai cucinato un cenone per dodici persone? Impazzirò.
    Tanti gufi a tutti. Tanto di tutto quello che volete e pochissimo di quello che vi serve, perché se vi arriva gratis finite per svalutarlo. Non fatelo!
    Vi odio tutti, esseri umani. Così tanto, non ne avete idea.
    Buon capodanno – buon inizio solo sulla carta. Buone mangiate. Buona musica. Buona vita.
    (E questo post ve lo pubblico il 31 sera, così imparate, oh! ♥)


  3. Egina Hills 90210

    luglio 7, 2010 by Kijomi

    Sono un pochino immersa nella mitologia antica.
    Vagamente.
    E fra il controllare con calma granitica le corrette translitterazioni dei nomi, verificare le vari versioni delle vicende mitiche, stilare interessantissimi elenchi della frutta presente a Creta nel 2000 A.C e leggere inni orfici è abbastanza normale che tutta questa roba mi contagi anche l’inconscio.
    Stanotte ho interpretato nientepopodimenoche le spoglie del mitico re Eaco, padre di Telamone e Peleo e quindi nonno di Achille e capostipite dei mirmidoni. Un gran figo.
    Fatto sta che non ci trovavamo ad Egina, e il grande atto tragico della vicenda non consisteva nella sua gente annientata da pestilenze divine, no.
    Eaco era abbattuto perché il suo quartiere, fiorente e ricchissimo, confinava con un altro decisamente malfamato, dove abbondavano spaccio, droga, prostituzione e un sacco di giocatori di basket con vestiti troppo larghi, esattamente come nei peggiori telefilm per adolescenti negli anni 90.
    E i suoi figli erano in lotta con le bande del quartiere vicino, separato solo da un cancello di metallo. (Cosa ci facessero poi due prostitute ad inscenare teatrini lesbici dall’altra parte io non voglio saperlo. Ma mi è sembrata un’opera caritatevole, da parte del mio subconscio: da che mondo è mondo, nei quartieri ricchi le mance sono più alte.)
    La cosa assolutamente magnifica di tutta la vicenda era proprio Eaco, distrutto e impotente, che paragonava la sua sorte a quella di suo fratello Minosse – mancato sacrificio del toro di Poseidone, moglie zoofila, cornuto lui e cornuto il figlio, in maniere un po’ diverse, presente? –  con un tono tragico che possono usare solo i personaggi in un telefilm per adolescenti negli anni 90.
    Il sogno si chiudeva su di lui che puntava gli occhi enigmatici e scuri verso l’orizzonte e scandiva, basso come solo Luca Ward può:

    “Io… non posso fare più niente per loro. Non posso niente, se varcano il cancello.”

    Mi sono svegliata imbizzarrita e con la canzoncina dei pirati in testa.
    Lo sapevo che rimettermi a fare la webmistress mi avrebbe causato danni neurologici.
    Buona giornata.


  4. Messaggi personali

    luglio 5, 2010 by Kijomi

    Ciao, blog.
    Mi manchi.
    Sto facendo delle cose.
    Quando ho finito di farle tornerò da te. Non ti ho abbandonato.
    Ti amo, sei l’unico punto fermo della mia vita e non vorrei mai separarmi da te.
    Abbi pazienza.
    Grazie.

    (E voi, intanto, potete cominciare a lurkare qui, qui e qui, che lo so che siete sempre là fuori. Vi vedo.)