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Posts Tagged ‘libri’

  1. Recensioni: Irrazionale come il pi greco.

    luglio 12, 2011 by Kijomi

    Mi è venuto in mente che ho un blog.
    So che ho postato solo stamattina, ma, voglio dire, ho un blog! Nei blog si possono esprimere opinioni! In genere servono a quello, oltre che rendere partecipe il mondo sullo stato dei capelli più belli del creato.
    E visto che nella vita, oltre a esistere, di tanto in tanto produco anche opinioni su cose che non sono le vostre brutte facce, benvenuti a quella che spero diventerà una rubrica. Lo diventerà se riprenderò a leggere con il ritmo di una persona alfabetizzata, e non è un dato così scontato.
    Sono Gucci, leggo libri a casaccio e ogni tanto dico quello che ne penso. Non spesso, quasi mai su quelli che mi piacciono – sono incapace di fare vere recensioni a qualcosa che ho amato, ed è per questo che perlopiù sembro una stronza acida, anche se ho nei to do il proposito di correggere questo brutto vizio (la stiticità di recensioni entusiaste, non l’acidità) – e con una totale, inveterata incompetenza in materia. Non sono una critica e se continuerò a volermi bene lo eviterò accuratamente: una delle cose che più riesce a darmi sui nervi è l’autocompiacimento di quegli autoproclamati esperti, a maggior ragione quando mancano del tutto le basi per considerarsi tali.
    Riassumendo le premesse, scrivo recensioni su cose che non consiglierei di leggere nemmeno al mio peggior nemico. Ho scritto anche recensioni su Twilight, ma quelle ve le risparmio. Se vi interessano le trovate qui.
    Ma sempre di vampiri si parla, ahimè, nella prima che vi propino – barbaramente copincollata da Anobii – e non credete che mi piacciano! Lo faccio per voi, per tenervi al sicuro! (Non è vero, rido come un’invasata.)

     

     

    (continua…)


  2. Film sui cigni e chiedersi perché

    marzo 9, 2011 by Kijomi

    Ormai praticamente accedo al pannello di WordPress solo per aggiornare il programma, sta diventando deprimente.
    Dovrei fare un bel post frizzante, del tipo “Perché il mio animale preferito è la tartaruga” (perché sono animali socialmente avulsi, dalla sessualità disturbata, dicotomici, hanno il becco e volano e possono anche battere Achille nella corsa, se solo interviene un filosofo più pigro di loro); il punto è che sono completamente esacerbata.
    Sono stressata senza saperne il perché, ed è rarissimo, per me. Faccio quello che devo fare per automatismo – rendendo automatico anche l’amarlo, per quanto mi sembri paradossale – e una volta che ho esaurito la barra doveri cado in uno stato catatonico senza speranza di emersione. Non ho mai guardato tanti film: coi film è facile. Guardi, ascolti, il processo immaginativo è già tutto lì, dispiegato, semplice, masticato. È passivo, e sto assorbendo pian piano tutta questa passività, e me la sto rendendo caratteristica.
    Mi fa abbastanza schifo. Leggo pochissimo, e soprattutto per l’università. La narrativa mi nausea, non me la godo, la sento rigida. Riesco ad apprezzarla dal punto di vista formale, e vi assicuro che leggere formalmente McEwan è un po’ come andare ad una mostra di arte contemporanea guardando l’estetica delle opere. Oltre a non avere senso è anche abbastanza stupido e pretenzioso. Però Caravaggio mi ha baciata. ♥

    Mi chiedevo cosa sono diventata. Se alla fine questa sistematica rinuncia ai meccanismi di controllo non sia un ribaltamento totale di quello che era dall’inizio un meccanismo di controllo. Con Foucault sulla scrivania è tutto ingabbiato nella comoda ambiguità potere/sapere, e non posso dire di essere d’accordo. Nemmeno con me stessa, soprattutto con me stessa. Diciamo che la me stessa delle ultime due settimane mi sta un po’ sul cazzo.
    Mi chiedevo se ero poi felice di liberarmi delle nevrosi, e dei capricci del mio cervello, e dell’insieme di infelicità croniche e meccanismi ripetitivi che alla fine fanno di me quello che sono. Mi chiedevo – perché non posso fare altrimenti – se questo chiedermelo non è l’ennesimo coacervo di nevrosi. Sono dannatamente troppo psicanalitica e la psicanalisi mi sta sul cazzo, ma bisogna rendere atto del fatto che sono in queste condizioni da dopo aver visto Black Swan. Vedi un po’ te se un film sui cigni deve avere questi effetti.


  3. Scetticismo per rabdomanti.

    gennaio 25, 2011 by Kijomi

    Devo capire perché regolarmente, a due giorni di tempo da un esame, invece di concentrarmi come dovrei e finire con calma, che non siamo i primi idioti e una vaga capacità mnemonica l’abbiamo – quella di concetto non c’è da specificarla, applico Paci a Saint Seiya e spero che nessuno se ne accorga mai – io comincia  a fare qualunque altra cosa. Ma proprio qualunque, vi assicuro. Non ci laureeremo mai.  (Da canticchiare con questa tonalità.)

    Comunque, già che siamo qui, comunicherò al mondo la mia sofferenza.
    Se non leggo un libro entro breve credo mi esploderà in cervello. Comincerò ad esprimermi per sillogismi. Includerò la parola esegesi in ogni mia frase. Comincerò a dubitare del dubbio.

    [Questo merita una parentesi: sera inoltrata, innocuo roleplay ad cazzum. Due persone con tanti problemi. (I player, ma anche i pg)

    Byaku: *FORSE*
    § P o i s o n I v y §: *anzi*
    *(forse)*
    (...oh no è orribile. Mi sono fissato sulla parola forse e adesso dubito della sua esistenza)
    Byaku: (.............................cosa?)
    § P o i s o n I v y §: (non so come spiegarlo. Ti è mai capitato di fissarti così tanto su una parola da farti venire il dubbio che quella parola esista?)
    (è una cosa bruttissima)
    (succede più facilmente se ripeti decine di volte una parola ad alta voce)
    Byaku: (...adesso è venuto anche a me.)
    (Fissando forse)
    (è orrendo)
    § P o i s o n I v y §: (visto?)
    (è l'incubo di ogni filosofo)
    Byaku: (Non possiamo dubitare del dubbio!)
    (Il mondo imploderà!)

    ]

    Per libro, ovviamente, intendo narrativa. E per narrativa intendo niente che contenga qualcosa di più elaborato, sul piano concettuale, del mio attuale sottonick su messenger, tratto da Labirinto Femminile, il nuovo libro di Alfonso Luigi Marra. Che è tutto il titolo, eh.

    Delle info random, poi vado a studiare sul serio:

    • Sono giorni che mi sveglio senza i pantaloni del pigiama, ricordandomi perfettamente di averli messi la sera prima. E non ho memoria di toglierli durante la notte, e no, non sono mai stata una di quegli zombie che riesce a farsi anche il caffè senza aprire gli occhi. O sono sveglia o dormo. O mi muovo o sto ferma. Non ci sono vie dimezzo. Quindi il fatto è perlomeno inquietante (soprattutto visto che fa sempre abbastanza freddo da non giustificare l’azione dello spogliarsi inconsciamente.)
    • È stato preso il mio racconto dell’orrore per la seconda raccolta della Delos. La cosa mi fa sempre molto ridere, soprattutto per le modalità: nella scorsa edizione ho inviato una fanfiction, questa volta una creepypasta. Funziona solo se quello che scrivo non ha quella destinazione specifica.
    • Non devi costringermi a darti la caccia come una silvana cerva, ma uscire dall’antiquato antro delle tue sibillinità.

    Sì, lo ammetto, tutto questo era solo per farvi vedere il mio meraviglioso elenco puntato con le stelline.


  4. Book meme – Day 22

    dicembre 22, 2010 by Kijomi

    Day 22 – Favorite non-sexual relationship (including asexual romantic relationships)

    Amaranta e Fernanda in Cent’anni sono la mia rivalship preferita EVAH. Le amo. Ma non posso nominare quel cavolo di libro ogni due risposta, me ne rendo conto.
    Però ho già nominato Lord Wotton (con Dorian o Basil, fate un po’ voi, basta che non li shippiate come in quelle merde di film idioti) e non so, mi vergogno un po’ ad accennare a Harry, Hermione e Ron.
    Poi a me viene in mente il Malefico Trio in Saint Seiya, che non è un libro ma è di certo un’opera letteraria.
    Facciamo che vi dico la quinta accoppiata e la finiamo qui: Jean-Baptiste Grenouille e Laure Richis, ne il Profumo. Non è esattamente un rapporto romantico, ecco.