Tag Archive for libri

Book meme – Day 18

Day 18 – Favorite beginning scene in a book

Oddio, cominciate a sfidare seriamente la mia labile memoria. Per affetto, la scena iniziale del Ritratto di Dorian Gray. Per efficacia narrativa, il faggio che spunta dal nulla in Chi è morto alzi la mano di Fred Vargas. Per oh mio dio LOL quella del Paradiso degli Orchi di Pennac. Badate bene che per pigrizia sto prendendo in considerazione solo i libri che mi ricordo di aver letto perché li ho in camera. A sforzarmi un po’ di più forse verrebbe un meme vagamente più originale, ma amen.

Book Meme – Day 17

Day 17 – Favorite story or collection of stories (short stories, novellas, novelettes, etc.)

Mah, ne ho un po’, personalmente adoro le raccolte.
Ultimamente, Cimitero senza Lapidi e altre storie, sempre di Gaiman.
Di sempre, A volte ritornano di King. Mostruoso.

Tè tiepido e zombificazioni. (E Book meme – Day 16)

Ho abbandonato il meme ah sciagura perpetua cadrà su di me. Pregate per la sventurata anima di questo blog. Lo scrivo a memoria per i posteri, che tanto con la programmazione dei post recupererò senza colpo ferire. Il web 2.0 è eticamente scorretto, vedete? L’ho sempre detto.
Non ho abbandonato solo il meme, ovviamente, sono giorni che sono sparita dal l’universo sociale, internettiano o meno. Listino pratico per farvi capire perché scrivo come se avessi l’artrite alle mani – a parte che per il male che mi fanno può essere solo quello, o un alieno che mi farà spuntare gli occhi sui palmi: sono stata a sentire Guccini. Lo amo, è matto, ne sono uscita piegata a metà e con tanto amore per il mondo; ci sono stati gufi e pancakes e  ho una pronuncia tedesca terrificante che non probabilmente non migliorerà mai; c’è stato anche studio matto e disperatissimo per rimediare ad un mese di cazzeggio e passare un esame carogna, poi passato. C’è stata tanta Wonderland, davvero più di quanto potessi permettermi, e chi se ne frega cosa posso permettermi, tanto la sfango sempre, lo sappiamo. E sono due giorni che mi sveglio con parole a caso del mio esame in testa, e adesso ve le dico, così, senza collegamento logico (anche perché collegamento logico non c’è): Stagirita. Oikeiosis. 322 A.C. Ipostasi. Kathekonta. E katorthomata che se no si sente sola. Primo triumvirato. Gabbiano. (Fichte).
Ora che siete un po’ più colti e io sono riuscita ad occupare la mezz’ora di tempo che dovevo buttare via, vi lascio al meme librario, senza farvi nemmeno cenno della condizione di profonda instabilità esistenziale in cui mi trovo assieme al resto delle persone con un cervello in questo paese, perché su Mimicry non si parla di politica né di vita vera, quindi non crediate che abbia dei sentimenti a riguardo. Non li ho, e se mi sveglio piangendo poi mi riaddormento sognando orge di filosofi. Sul serio.

Day 16 – Favorite poem or collection of poetry
Senza possibilità di appello, benché abbia una libreria di poesia fornitissima, Le Fleurs du Mal di zio Charlie. Anche se il periodo decadente l’ho ormai passato, è stato il libro che mi ha spalancato il mondo della poesia, quindi che mi ha fatto intravedere il sublime, che ha formato la mia educazione estetica, che c’è sempre stato quando tutto mi cadeva addosso. Ho l’edizione con la traduzione in versi di Gesualdo Bufalino, che adoro nonostante le evidenti lacune che una traduzione del genere può dare, anche più di ogni altro lavoro di traduzione. Ma ho iniziato con quella e ne sono estremamente affezionata: è il mio libro più consunto, insieme a Cent’anni, e viene consultato ogni due giorni circa. È il responsabile effettivo della produzione di Sublime e fonte di tutti i nomi (perché a sedici anni ero anche più pigra di adesso.)

Book meme – Day 15

Day 15 – Your “comfort” book

Il Libro dell’Inquietudine di Bernardo Soares, eteronimo di Fernando Pessoa. Non perché sia in sè particolarmente confortante, anzi. È che sono sinceramente convinta di essere stata Bernardo Soares, in qualche modo, in qualche tempo, e poter entrare in contatto con me stesso così profondamente è una medicina per l’anima. (Ed evidente segno che il mio disturbo di dissociazione non migliora.)