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A Certain Dope – Puntata 0.1 – Dove blatero molto a caso e dico su a Myspace

Ed eccoci alle prove tecniche di trasmissione.
Ogni tanto l’audio salta, ogni tanto – spesso – mi impappino, dico parolacce, muoio di caldo e in generale dico davvero tante stronzate. Tutte cose che verranno migliorate nelle prossime trasmissioni, sempre che voi non mi imploriate in ginocchio di smetterla e tornare alla forma di comunicazione che più mi si addice, lo sbrodolamento per iscritto.

Ditemi un po’ che ne pensate: troppo lungo? Troppo corto? La musica vi piace? Vi fa schifo? Vi fa uscire il cervello dalle orecchie? La podcaster dovrebbe impiccarsi?
Nessun cugino è stato maltrattato nella realizzazione di questa puntata.
Buon ascolto! ♥

Note di trasmissione:
Jamendo.com

Il Podcast di Sio
Voxtrot – The Start of Something
Bezèd’h – Le Putain de l’état

Ulteriori note:
Blubrry non apprezzava. A Certain Dope è gentilmente offerto da Podcasting. Amen.

 

I Write Sins not Tragedies (?)

[E siamo qui spogli in questa stagione che unisce
tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove,
non so dire se nasce un periodo o finisce,
se dal cielo ora piove o non piove...
]

Mah. È che vorrei davvero, davvero, essere degna di quello che ho. Ma non vedo come diventarlo.
E peggiora, gradualmente. Non voglio vederne la fine, forse. Per adesso vivo alla giornata, da codarda, che è quello che sono, senza trovare l’uscita da questo gioco masochista.
Paradossalmente, però, non è vero che sto male. Non sto male affatto, la mia vita sta andando esattamente dove volevo farla andare.
Sono solo incapace di accontentarmi, al solito.

Parentesi emo a parte: sono sempre in treno.
Sempre. S E M P R E .
E questo mi impedirà di scrivere un bel post da isteria prepartenza, visto che sarò con le mie donnine da oggi al 27, quando mi imbarcherò per l’ignoto, lassù al nord.
Verrò anche biecamente sfruttata – no, in realtà mi costringeranno a mettere in atto un progettino mica male. Spero mi sfruttino bene, non sanno ancora QUANTO riesca a diventare apatica quando c’è da faticare.
Vabè, a risentirci.
Nell’ultimo mese non faccio che salutare °C°

Vorrei perdere la discrezione che impedisce a questo post di essere porno com’era nelle mie intenzioni.

All around me are familiar faces
Worn out places, worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere, going nowhere
Their tears are filling up their glasses
No expression, no expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow, no tomorrow

And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very, very mad world mad world

Children waiting for the day they feel good
Happy Birthday, Happy Birthday
Made to feel the way that every child should
Sit and listen, sit and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me, no one knew me
Hello teacher tell me what’s my lesson
Look right through me, look right through me

And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very, very mad world … world
Enlarge your world
Mad world

[Mad World - Gary Jules]

Ero piuttosto fiera di questo blog, perché – oltre ad essere probabilmente L’ULTIMO sul net ad essere gestito completamente a mano, e scusate se è poco XD – non avevo mai sentito il bisogno di postare testi di canzoni, e allora ho voluto darmi un ulteriore motivo per giustificare la mia dignitosissima modestia. (Pfffff.)
Di solito non me ne frega niente dei testi delle canzoni. E scusate se è poco. XD
Però al momento ho davvero TROPPO sonno arretrato per strutturare qualcosa di interessante.
Quindi arrangiatevi.
E poi mi ci sono chiusa, su ‘sta canzone, come dice questo burino qua <3, quindi è doveroso. Più che altro perché volevo condividere l’espressione “chiudersi su“. No, cioè, è che temo di essere piuttosto fiera di essere una fighetta milanese. Con tutto quello che ne viene – tipo la brutta bigiotteria.
Ma devo davvero aspettare due settimane per riprendere a sputtanarmi il bioritmo? È crudele, sapete?
Farsi un piatto di pasta alle cinque del mattino da sole è piuttosto squallido, tutto qui.
Per fortuna ci sono i polaretti.
E il latte, seeer ~ <3
Gugah.

[Edit]

No, comunque, MA CHE RIDERE.
Non è possibile.
Non lo è.
Che ridere.
CHE. RIDERE.
[Non c'è una minchia da ridere, ma le situazioni specchio purtroppo sono anche buffe. Ed ho una passione sviscerata per il tragicomico.]

Lo so che ci speravate tutti, ma no.

…direi che non ho molti commenti da fare in proposito.
Dio come sei bello, teh net, non parlerò mai più male di te, mai più, mai più! ;___; (fino almeno a domani.)
Com’è rosa questo layout. *ha finalmente una scheda video sana e una rinnovata comprensione cromatica*.
Il mio blog mi è mancato immensamente. Veramente, non avete idea di quello che mi sono ridotta a fare per sopravvivere in questi giorni. Forse è meglio che non lo scopriate mai. Ne andrebbe della mia già debilitata reputazione.
Non sono più capace di digitare.
Al momento sono ancora sguarnita di messenger. Non chiedetemi perché. La mia risposta sarebbe solo una risata isterica. Acuta.

Dio, Mimicry, quanto cazzo sei rosa. ò____o
Per il resoconto della triste vita della Kijo senza pc, appuntamento qui a dopo il ponte, che mi si prospettano un paio di giorni massacranti, per le mie povere mascelle.

“Che lavoro fai?”
“Io… vado in vacanza.”
[cit.]

Ngh. <3