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Posts Tagged ‘podcast’

  1. Papapparapà, pubblicità!

    novembre 25, 2009 by Kijomi

    zioGucci!
    Dimmi!
    Quello è…?
    UN PODCAST?!
    In maniera rapida ed indolore, ché devo fare ancora milleduecento cose e comincio a non sentire più il lobo sinistro del mio cervello:
    - Non è colpa di Edipo: Pagina Facebook e sito dei Servi dell’Arte.

    - Il Tarlo della Lettura: Un sito a caso che ne parla, tanto vi ho già detto tutto io ♥
    ERRATA CORRIGE
    : I ricavati andranno ad Emergency, non ad Amnesty International *C*

    - “ELEKTRA” di Hugo Von Hofmannsthal: L’articolo su Nonsolocinema e il Teatro Verdi.

    Le recensioni di Twilight su aNobii. Sono la prima. Gh.

    Buon ascolto, animaletti di panpepato, ci si risente dopo sabato ♥

     

  2. Le cose da fare, che prima o poi farò. Forse.

    settembre 13, 2009 by Kijomi

    In squisito ordine casuale.

    • Resistere a Myspace.
    • Sopravvivere alla settimana.
    • Trovare un buco per registrare il Podcast.
    • Mantenere quelle due promesse stupide ma comunque fatte.
    • Riuscire ad affrontare di nuovo senza eruzioni cutanee il sito dell’università (Dio ci salvi tutti.)
    • Darsi una mossa con Giogo, porcoanubi.
    • Trovare due o tre miliardi di euro e sistemare quelle due cosette.
    • Nah, me ne basta anche uno solo, sono una persona modesta.
    • Sopravvivere al mese.
    • Sopravvivere all’aereo, agli incendi e ai rapimenti.
    • Raccontarvi della Rizzoli, zOMFGLOL!!!one1ONE!!!
    • La sfida dei cinquanta libri in un anno mollata a nemmeno metà: nuovo obbiettivo, venticinque libri in un anno. Sono un po’ una merda, lo so.
    • Finire il benedetto post dove vi dico cosa ne penso di quelli che scrivono libri oggi. Nel caso aveste dubbi, sono in gran parte insulti.
    • Omettere tutti i motivi che mi tengono lontana dall’esteriorizzare la mia interiorità al momento. Ehi, non è mica facile, per me!

    Giuro che ci sono, eh. Sto solo, tipo, riorganizzandomi l’esistenza.

    [Nota di servizio]: Se vedete sparire il blog, rimpiazzato da un tirannosauro che si morde la coda o amenità del genere, non spaventatevi, non mi sono finalmente tolta di mezzo lasciando tutto in mano alla Ele, sto solo trasferendo il dominio. Se gli dei mi vogliono bene andrà tutto liscio come l’olio, quindi preparatevi a sentirmi smadonnare in austroungarico.


  3. A Certain Dope – Puntata 0.1 – Dove blatero molto a caso e dico su a Myspace

    luglio 28, 2009 by Kijomi

    Ed eccoci alle prove tecniche di trasmissione.
    Ogni tanto l’audio salta, ogni tanto – spesso – mi impappino, dico parolacce, muoio di caldo e in generale dico davvero tante stronzate. Tutte cose che verranno migliorate nelle prossime trasmissioni, sempre che voi non mi imploriate in ginocchio di smetterla e tornare alla forma di comunicazione che più mi si addice, lo sbrodolamento per iscritto.

    Ditemi un po’ che ne pensate: troppo lungo? Troppo corto? La musica vi piace? Vi fa schifo? Vi fa uscire il cervello dalle orecchie? La podcaster dovrebbe impiccarsi?
    Nessun cugino è stato maltrattato nella realizzazione di questa puntata.
    Buon ascolto! ♥

    Note di trasmissione:
    Jamendo.com

    Il Podcast di Sio
    Voxtrot – The Start of Something
    Bezèd’h – Le Putain de l’état

    Ulteriori note:
    Blubrry non apprezzava. A Certain Dope è gentilmente offerto da Podcasting. Amen.

     

  4. Dialogo intimo con il famigerato Teh Net.

    luglio 26, 2009 by Kijomi

    Sì, ecco, ciao.
    Ero lì lì per scrivere un post dei miei, quelli a cascata, deliranti e meravigliosi.
    Poi mia madre è arrivata con una ciotola enorme di mirtilli e fragole, e le mie sinapsi sono collassate tutte insieme senza passare dal via a ritirare le ventimila lire. Piccole tragedie moderne.
    Insomma, teh net, come ce la si passa? È un po’ che non dialoghiamo, io e te, caro vecchio amico. Teh Net, sai, d’estate diventi davvero una palla.
    A dire il vero, stai diventando una palla a prescindere, giusto per fare la solita acida incontentabile.
    Mi spiace fartelo notare così bruscamente, ma siamo amici, no? E un amico ha anche questi doveri un po’ scomodi. Stai diventando noiosetto, sì.
    Pieno delle tue settine elitarie, che per carità, quando avevo sedici anni mi divertivano pure, ma adesso trovo francamente ridicole. Pieno di bimbiminkia che la minchia, excusez-moi il francesismo, ce l’hanno ampiamente frantumata. Pieno di troll che fingendo di credere che fra un paio di anni finisce il mondo – di nuovo? Ehi, io quanto tempo è che dico che siamo nel medioevo? – si creano la scusa perfetta per non fare altro nella vita se non sbrodolare sgrammaticità evidenti addosso ai poveri innocenti. Pieno di fanfiction già viste e già lette, pieno di Merisù, pieno di iotifriendotumifriendi?, pieno di boriosetti che si autocelebrano The Ultimate Critico della Letteratura perché hanno avuto la straordinaria botta di culo (quando il culo non è rientrato nella faccenda in altra maniera) di pubblicare un libercolo di cui, grazie tantissime, veramente, la letteratura non sentiva nessunissimo bisogno.
    Insomma, Teh Net, so perfettamente che nulla è cambiato, da quando ci siamo conosciuti, se non la mia percezione di te. Sono quanti anni, ormai? Sei, sette? Sette anni che ogni giorno passo a guardare le stesse cose, leggere le stesse notizie, giocare agli stessi giochi e incontrare, bene o male, le stesse facce. Emh, avatar. Insomma, la cosa più emozionante che mi è capitata ultimamente è Farmville, su Facebook, e capirai bene che un giochino dove devi spremere il latte alle mucche e piantare semini non sia il massimo massimo per l’adrenalina.
    Cosa dobbiamo fare, eh? Ci devo pensare io, come al solito?
    Vediamo un po’ di prenderci sulle spalle anche questo fardello.
    Eh, cosa vuoi farci, sono un’anima pia, in fondo in fondo. Fingo solamente di essere una stronzetta acida, per non dovermi subire poi troppa gratitudine da parte del mio immenso ed affezionato pubblico.
    Non devi ringraziarmi, lo faccio solo per bontà d’animo.

    A proposito.
    Dico a voi, immenso ed affezionato pubblico.
    Giusto per dare un po’ di brio, una scossa di feromoni, un brivido felino, una spruzzata di glitter rosa sulle vostre inutili e grigie esistenze, la sottoscritta pensava di aprire un Podcast.
    Oh fuck yeah.
    Una cosetta regolare – da decidere quanto regolare – dove ascoltare la mia insopportabile vocina che blatera le stesse cazzate che leggete qui, solo in versione più figa, perché qualcosa di 2.0 come un podcast rende figo qualsiasi cosa. Per dire, ho aggiornato il mio gatto alla versione 2.0 e adesso vola e parla slavo, mica roba da poco. Peccato sia diventato anche un vampiro e la notte scorsa abbia tentato di mangiarmi. Bug prevedibili che si sistemeranno con i prossimi ventitré aggiornamenti.
    Insomma, che ne dite? Lo faccio o non lo faccio?
    Sono misconosciuta, ho una voce tremenda, sarà impossibile trovare del glam rock non protetto da copyright da farvi ascoltare e probabilmente non sarò mai regolare abbastanza da ricordarmi di avere un podcast, ma è la Mirabolante Idea Della Settimana, per cui non distruggetemela, o piangerò lacrime da Winx per giorni, ecco.
    Attendo il vostro tifo sfegatato. Se non arriverà, tempo che il Podcast di prova ve lo beccherete lo stesso, fosse solo per il fatto che ho già scaricato il plugin che mi serve XD