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Apologia di tua sorella.

Il fatto che io scriva poesie (?) saffiche in stile (??) neoclassico (???) vi può far intuire in che stato versi il mio cervello.
Sono stanca. Ho studiato filosofia del linguaggio per novantasette ore di fila – vabe’, il fatto che nel frattempo mangiassi, dormissi e roleplayassi non è indicativo – e sono completamente esaurita.
C’è solo una cosa peggio di un saggio di filosofia del linguaggio scritto nel 1874: un saggio di filosofia del linguaggio scritto DA UN TEDESCO nel 1874. No, ma voi AVETE IDEA di come scrivono i tedeschi, vero? I FILOSOFI TEDESCHI?
Ce l’avete?
E passi, finché è Goethe. Passi un po’ meno con Nietzsche, ma ancora ci sta. Quando poi bisogna leggere Kant e Hegel, ahahahahahahahahah, non so voi, ma io ricordo quell’esame di estetica come la cosa più provante per le mie delicate ondine cerebrali da tipo SEMPRE. E quello oltretutto era un bell’esame. Ma FREGE. Oh, per tutti gli dei del mio nutritissimo Pantheon, GOTTLOB FREGE è IL-MALE. Va bene, posto che a voi dello stupro della sintassi a cui ho dovuto assistere non freghi un accidente, stavo per scrivere un post intitolato Ontologia dell’essere bassi. Che poi suonerebbe anche bene ma sarebbe concettualmente idiota, significando più o meno “Discorso sull’essere essere bassi”. Ma d’altro canto Ontologia del basso fa schifo. E poi ci si confonde con lo strumento musicale. Quindi ho rinunciato. Ho troppa stima della parola ontologia.
Comunque la parola della settimana è IDIOSINCRASIA. È stato un testa a testa molto emozionante con CONGETTURA, ma idiosincrasia ha una musicalità tutta sua. No, non siete pazzi voi, sto proprio delirando io.
Mi ha chiamato il Big Boss e mi ha detto che lavorerò in condizioni molto poco umane. No, dico io, PELO E PELLICCIA.
Credo non sopravvivrò ma sarà divertente. Per gli altri. Se volete vedermi morire – la gente che mi vuole morta ultimamente aumenta a dismisura, la cosa è quantomeno interessante, non credete? Più una si fa i cazzi suoi più la gente cerca di mangiarsela – potreste venire a Modena il 25 luglio.
Ho fame. La cucina è lontana.
Mi fa male il collo, devo fare la valigia – ancora – devo finire di scrivere quelle poesie saffiche in stile neoclassico perché una volta iniziato fermarmi è impossibile, ascolto il BOWEH da stamattina, devo decidere se voglio davvero andare da sola a Napoli e la quantità imbarazzante di soldi che me ne verrebbero mi fanno propendere per un SÌ stentoreo e che Lammas in fondo dovrebbe portare soldi, no? e divento paranoica perché solitamente alle mail si risponde, non funziona così, di solito? e sono bassa.
No, davvero, gente, eh, sono bassa.

[edit]

Milo di Scorpio scrive:
Commentiamo una fanfic é__è
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
……ç_ç
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
perché mi vuoi così male? ç_ç
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
Cosa ti ho fatto? ç_ç
Milo di Scorpio scrive:
Per via delle zanzare. é_è sono ancora sotto il controllo mentale çOç
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:
….
Milo di Scorpio scrive:
BZZZZZZZZZZZZZZZZZZ!
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:

………………
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:

mi stai facendo paura.
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:

Dove sei stata cosa hai fatto mai.
Milo di Scorpio scrive:

Cosa vuol dir sono una zanzara ormai?
Milo di Scorpio scrive:

E quante mani ti hanno schiacciata per diventar quel che sei?
Milo di Scorpio scrive:
é___è
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:


Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:

cerca una fanfict.
Hypocrisis ~ Adora, adora, e attendi! scrive:

Io scrivo un edit.

Da queste parti andare in angst è totalmente impossibile.

Don Chisciotte

Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,
di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti
per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza
come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.
Nel mondo oggi più di ieri domina l’ingiustizia,
ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;
proprio per questo, Sancho, c’è bisogno soprattutto
d’uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:
vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso
l’ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,
e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,
ma un rifiuto non l’accetto, forza sellami il cavallo !
Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante
e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,
colpirò con la mia lancia l’ingiustizia giorno e notte,
com’è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte…

Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore,
contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore…
E’ la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,
cavalier senza paura di una solitaria guerra

cominciata per amore di una donna conosciuta
dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,
ma credendo di aver visto una vera principessa,
lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.
E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,
non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere
e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini
proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini…
E’ un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello:
io che sono più realista mi accontento di un castello.
Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza,
quant’è vero che anch’io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza…

Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,
solo i cinici e i codardi non si svegliano all’aurora:
per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori
e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri!
L’ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,
anche l’anima dell’uomo ha toccato spesso il fondo,
ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
il nemico si fa d’ombra e s’ingarbuglia la matassa…

A proposito di questo farsi d’ombra delle cose,
l’altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese
le ha attaccate come fossero un esercito di Mori,
ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori
era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore?
Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore,
credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane
il solo metro che possiedo, com’è vero… che ora ho fame!

Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch’io un realista,
ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
l’apparenza delle cose come vedi non m’inganna,
preferisco le sorprese di quest’anima tiranna
che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,

ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
Prima d’oggi mi annoiavo e volevo anche morire,
ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire…

Mio Signore, io purtroppo sono un povero ignorante
e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente,
ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia,
riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,
dove regna il capitale, oggi più spietatamente,
riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero
al potere dare scacco e salvare il mondo intero ?

Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
perché il Male ed il Potere hanno un aspetto così tetro ?
Dovrei anche rinunciare ad un po’ di dignità,
farmi umile e accettare che sia questa la realtà?

Il Potere è l’immondizia della storia degli umani
e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
sputeremo il cuore in faccia all’ingiustizia giorno e notte:
siamo i “Grandi della Mancha,
Sancho Panza… e Don Chisciotte!

[Don Chisciotte - Francesco Guccini]


Non ho nessun diritto di sentirmi così eroica, così luminosa.
Non ho il diritto di pretendere una spada e combattere per quello in cui credo – che non è niente, badate bene: solo una manciata di fiori velenosi e di idee ormai consunte, fuori moda, da buttar via – non ne ho nessuno.
Eppure, più passa il tempo, più provo a chinare il capo, ad ammettere che c’è altro, ed è quello di cui si vive, il fango e i soldi, più la nausea sale, sale, sale fino ad essere insopportabile.
Perché devo essere obbligata a chinarmi, perché io, perché ancora?
Non mi spaventa la solitudine – solitudine che, deo gratias, nemmeno esiste, quando si ha quello che ho io – non mi ha mai spaventato: è un piccolo prezzo da pagare per guardare il mondo dall’alto.
Non mi fanno paura gli sguardi di compatimento: ne restituisco di identici e con pena mille volte più grande.
Niente riesce più a convincermi che sono fatta storta, sbagliata, tarata, inutile, sciocca: non ho più intenzione di cedere il passo.
Datemi la mia spada, non tradirò più.

Take your time, she’s only burning.

If recollecting were forgetting,
Then I remember not.
And if forgetting, recollecting,
How near I forgot.
And if to miss, were merry,
And to mourn, were gay,
How very blithe the fingers
That gathered this, Today!

No, tranquilli, è solo che Emily è davvero splendida, anche se a volte è straziante. Ma ce n’è bisogno, ogni tanto, giusto per ricordarmi che non posso fare proprio sempre sempre l’idiota.
(Anche se sto ascoltando la colonna sonora di Velvet, quindi vabè, non sono esattamente così compassata XD)
Ieri ha nevicato tutto il giorno, e pur cercando di rimanerne cinicamente distaccata, la neve ha sempre – su chiunque, credo, visto che ieri sera a mezzanotte e mezza mia madre voleva trascinarmi a “fare un giro sotto la neve” XD – quell’ascendente magico che ti trasporta da qualche parte nella tua infanzia, e ti fa rimanere mezz’ora col naso incollato alla finestra, alle tre del mattino, ad ammirare tutto quel bianco.
Che poi, a voler essere onesti, non era nemmeno un granché, come spettacolo: il cielo era grigio fumo, spettacolare ma terrorizzante, e dalla mia finestra vedo giusto una porzione di strada e il palazzo di fronte, che pur essendo ricoperti di neve, rimangono sempre un pezzo di strada ed il palazzo di fronte.
Ma c’era una luce arancione post atomico veramente eccezionale, ed era bellissimo. E mi sono quasi assiderata perché ho spalancato la finestra, in pigiama, per mettere il naso fuori a respirare il profumo della neve. <3
Adesso piove, e tutto quel bianco si trasformerà in marroncino appiccicaticco, awn, fortunatamente non devo uscire. (Cioè, dovrei. Ma non vuol dire che lo farò. Insomma, ci sono due gradi! ;___; )

Torno ai miei tarocchi. Mi sto appassionando.
Fate conto che ieri sera ho fatto i tarocchi a Divine per decidere come far proseguire il roleplay. °O° < sì, non sta bene per niente, ma non è colpa sua.

Ho un’altra carriera che si aggiunge al mucchio del cosa vuoi fare da grande. Splendido, ho sempre sognato di fare l’impostora. *C* <3

Liste – siamo sotto Natale, che volete?

L’une avait quinze ans, l’autre en avait seize ;
Toutes deux dormaient dans la même chambre
C’était par un soir très lourd de septembre
Frêles, des yeux bleus, des rougeurs de fraise.

Chacune a quitté, pour se mettre à l’aise,
La fine chemise au frais parfum d’ambre,
La plus jeune étend les bras, et se cambre,
Et sa soeur, les mains sur ses seins, la baise,

Puis tombe à genoux, puis devient farouche
Et tumultueuse et folle, et sa bouche
Plonge sous l’or blond, dans les ombres grises ;

Et l’enfant, pendant ce temps-là, recense
Sur ses doigts mignons des valses promises.
Et, rose, sourit avec innocence.
[Pensionnaires, Les Amies - Verlaine]

Un po’ di porno lesbo in lingua non fa mai male, eh? Qui la traduzione (le Collegiali, in Le amiche).

Oh, ciao. ._.; *si era dimenticata di avere un blog*
Di cose da raccontarvi ne avrei anche, ma come già detto non è un blog NC17, quindi vi distrarrò con una serie di elenchi inutili e poco interessanti volti a soddisfare la vostra morbosa curiosità nei miei confronti, od alleviare la vostra noia, che poi sono gli unici motivi per leggere questo blog.

Sono circondata dal caos. Non date retta a chi dice che le persone disordinate sono semplicemente troppo prese dal loro genio: io sono solo pigra.
Su questa scrivania ci sono, accatastati uno sull’altro:
• n° 10 volumi vari (L’amore ai tempi del Colera, Márquez; Il Fantasma di Canterville, Zio - qui l’iscrizione al gruppo di lettura su Anobii, se volete <3 ; Come Leggere la mano, LOL Cesare Cuccurin; Simboli di Potere – devo fare una quantità esorbitante di amuleti e mi devo pure sbrigare – Nelson; Il Violinista Pazzo, Pessoa; Le Fleur du Mal, Zio Charlie; Yerma, Lorca; Il primo Paladino, Angela P. Fassio WTF?!; La Retorica, Reboul – ma giuro che l’ho finito, sto copiando gli appunti; una dispensa tremenda sulla vita di Kant);
• n° 4 quaderni di appunti (All or Nothing VII; appunti di estetica; appunti di retorica; il libricino con la lista dei libri da leggere);
• Il cofanetto dei DVD di Saint Seiya di questa donna qua, che non ho capito se mi vuole bene o mi vuole ammazzare: mi sono sorbita dodici ore e mezza di viscidume anni ottanta in due giorni, portandomi al riso isterico e alle convulsioni da sola, e non sono nemmeno a metà. Io volevo solo il Santuario, per Athena! ;____; *muore schiacciata dal viscido*;
• tre peluches; un cappello, candele, incensi sparsi, rune da divinazione, scontrini, regali da impacchettare (aiuto), soldi (pochi), polvere (tanta), amuleti che dovrebbero stare attaccati alle pareti e invece volano in giro, la tazza con un fondo di zucchero di tre dita – ognuno ha le sue debolezze, la mia è la tendenza al suicidio per glicemia alta – e un mucchio di cose inutili e sparse che non avranno mai un posto tutto loro.

Questo, solo per farvi del male con un elenco inutile e per tenermi occupata invece di studiare, che pensare a Kant mi fa stare sinceramente male.

Ho un sacco di cose da finire, ad esempio:
• L’index del Fabula, al quale ho fatto una grafica deliziosa abusando dell’abusato Paulie e dell’abusabile Mucha <3 <3 <3 ;
• L’Ennui, mio piccolo povero bambino in lavorazione da quanto, due anni? ;
• Giogo, tipo, che sono a poco più di metà, non mi riesce proprio di ammazzare quel bastardo;
• Giardini, che è fermo ormai da quasi un anno (sic!) per colpa delle turbe fin troppo autobiografiche del mio antiprotagonista per eccellenza;
• Almeno un paio delle sei flashfict iniziate e mollate lì, che nemmeno sfidandoci riusciamo a portare a termine qualcosa, eh? XD;
• Due doll abbandonate a metà per cause giustissime, tipo UN GOLD CLOTH CON LE CHELE e dei TENTACOLI;
• …sì, sì, Kant e il suo allegro discepolo pazzo, lo SO, PER DIO ;; ;
• Bloxorz, che sono bloccata a livello 22 da una settimana;
• Kingdom Hearts, sì? Magari quando faranno giornate di almeno novanta ore;
• I dodici libri che ho in lettura, ma questo solo dopo aver dato gli esami (doppio sic!).

Insomma, avrete capito, faccio un sacco di cose ma non ne faccio nessuna per davvero.
Mi sto impegnando davvero solo a guardare Saint Seiya, che vabè, impegno cerebrale ne richiede – per non morire – ma fin lì.
Non ho voglia di relazionarmi (che novità), non ho voglia di uscire di casa (che novità, il ritorno), non ho voglia nemmeno di mettere ordine su questa scrivania, figuriamoci nella mia testa.
E non sono ancora entrata in spirito natalizio. Per carità, non che sia un problema così grave, a me il Natale ormai non fa né caldo né freddo da anni - odiarlo è cretino, tanto cibo e regali e gente che sivvuolebbene, ma non ho più sette anni e significa solo soldi da spendere e montagne di tartine da fare (ARGH) – però ero abituata rincretinirmi fin da metà novembre con canzoncine in tema e lucette ovunque. Quest’anno ci sono solo Amicizia e Cavalleria viscide.
Oh beh, capita. A me va benissimo.

Per finire in bellezza, la mia playlist attuale, ovverosia le ultime canzoni che mi hanno passato e che ascolto in loop continuo:
• Ciuri Ciuri, versione originale;
• Ciuri Ciuri, versione remixata *CREPA*;
• Contessa, Enrico Ruggero (che è palesemente la canzone di Lou);
• Upendi, dal Re Leone II, italiana cantata da Sergio Fiorentini e in originale, metà in inglese e metà in una lingua che non riesco ad identificare, ma che temo sia un dialetto africano XD;
• Cara mio, Clara Marlo, canzone popolare in spagnolo;
• Mortal Combat Theme, KMFDM;
• In Pieces, Linkin Park *SQUITTISCE PER I MOTIVI CHE SA* (zOMFG, Word ha corretto automaticamente in Pisces! XDDDDDDD *si ribalta più volte*)

Randomness, as usual. E mi sono tolta il peso dell’aggiornamento del blog, felici? In realtà ho anche una lista dei buoni propositi (ahahahahahaha) ma quella la prossima volta, che sono stata sufficientemente prolissa e ho buttato via mezz’ora.
Ciuri Ciuri, ciuriddi tutto l’anno ~
Addio. ò_o