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Posts Tagged ‘Roma’

  1. Interazioni sociali e glutammina

    agosto 25, 2009 by Kijomi

    Sono tornata.
    Non ho granché voglia di postare.
    Potrei riassumervi la vacanza con una serie di foto di me che mi ingozzo di cioccolato, alcol e caramelle, ma ho idea che tenderebbe a far diventare questo blog vagamente cacofonico, e io detesto la parola cacofonia (perché è cacofonica, appunto).
    Nonostante questo me la sono spassata, ho ricordato a me stessa quali sono le dinamiche di interazione sociali di base – “Guarda! Oddio, Gucci interagisce! *C*” (Grazie della fiducia, Rhadamantis della Viverna) -, ho mandato al diavolo il mio bioritmo come una sana vacanza allo sfacelo comanda, ho subito uno degli Scacchi Matti più imbarazzanti della storia degli Scacchi, sto montando un finto trailer di un finto film dell’orrore, non sono abbronzata, ho passato più tempo in supermercati comunisti che altro, ho ascoltato persone parlare in romanaccio per più di due settimane senza assorbirne la cadenza – il che fa di me una schifosa milanese onoraria, il mio nonnino morto leghista sarebbe così FIERO di me! – ho letto tarocchi, ho nuotato di notte, ho visto film assolutamente inguardabili e per questo memorabili e un sacco di altre cosine interessanti e spassose che non elencherò, perché, come ho detto, non ho voglia di postare.
    Ah, e ho mantenuto il mio orientamento sessuale l’argomento principale per un sacco di tempo, e anche questo mi rende piuttosto orgogliosa, bisogna ammetterlo.
    Come ho già detto, non sarei voluta tornare.
    Ma la vita è difficile, lo sappiamo tutti.
    Per rendervi questa tragica morale un pochino meno amara, vi lascio con una conversazione che fa sembrare me un essere senziente, se paragonato a quelli che ho frequentato.
    Enjoy ♥

    Attenzione: la seguente cronaca potrebbe essere in parte o del tutto non aderente con il reale svolgimento dei fatti. Ogni riferimento a persone o situazioni realmente avvenute è ovviamente da intendersi come puro, goliardico sfottò, e quello che ho da dire in proposito è ROTFL.

    Pisces no Aphrodite scrive:
    Ah.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Te l’avevo spiegata la cosa del ‘ntaregge?
    Milo scrive:
    *C* mi sa di no!
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Allora.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Era pieno di maschi etero.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Che devono dimostrarselo continuamente perché evidentemente non ne sono granché convinti.
    Milo scrive:
    XDDDD
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Ero serissima. Per questo cercavo in continuazione di far accettare loro la loro sessualità.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Ma vabè.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Con queste premesse, praticamente non facevano altro che sfidarsi l’un l’altro in cose stupide e dannose per il loro stato psicofisico dicendosi “‘Ntaregge/’ntamaiaretto di fare cosa X molto stupida/pericolosa/illegale”
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Ed è divertentissimo perché LI COMANDI A BACCHETTA, volendo *_*
    Pisces no Aphrodite scrive:
    N’tamaiaretto di andarme a prende l’acqua de sotto.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    N’tamaiaretto  di saltare er foco (Buca larga dieci metri, NB)
    Pisces no Aphrodite scrive:
    N’tamaiaretto di mettere le caramelle nel panino.

    Pisces no Aphrodite invia foto di panino alle caramelle versione 2.0

    Milo scrive:
    XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
    Milo scrive:
    Oddio. E loro eseguivano.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    IMMEDIATAMENTE.
    Milo scrive:
    XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Il fuoco l’ho saltato anche io.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Solo per dimostrare che ero un vero uomo.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    E soffrivano perché il giochino del n’taregge non funzionava con Shinji XDDDDDDDDD
    Milo scrive:
    XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD *MUORE*
    Milo scrive:
    Certo che no!
    Milo scrive:
    Ma in una traduzione italiana cosa significa letterariamente? *C*
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Mh, approssimativamente credo “non ti sei mai sognato di riuscire a compiere cotanta mirabolante impresa
    Pisces no Aphrodite scrive:
    *Lei il burino lo capisce istintivamente*
    Milo scrive:
    XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
    Milo scrive:
    E funzionava con te ma non con Shinji
    Pisces no Aphrodite scrive:
    No, con me non funzionava.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Oddio, in realtà non lo so.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Il fatto di avere le tette mi escludeva automaticamente dal gioco.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Non importa con quanta convinzione Rhada affermasse la mia natura di uomo gay.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Si fermavano all’apparenza di donna bassa con una quarta.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Stronzi.
    Milo scrive:
    XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
    Milo scrive:
    quindi tu cercavi di dimostrarlo
    Pisces no Aphrodite scrive:
    No, io ero solo ubriaca, quando facevo il maschio gay.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Perlopiù infastidivo il prossimo piwandolo e millantandone l’omosessualità, facendomi malissimo perché sono tutti grossi e cattivi e con la barba e i pirsing. Ecco.
    Milo scrive:
    XDDD stellina. Che vita.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Sì, ma almeno adesso ho le caramelle. é_è

    Torno a guardare The Big Bang Theory, caramelline alla pesca acidula. È l’unica cosa, al momento, che mi dia uno stimolo ad alzarmi al mattino, e considerando che in tre giorni ho divorato una serie e tre quarti, e al momento mi siano disponibili sono due serie, temo avrete notizie di me solo in prossimità della prossima glaciazione.
    O quando mi si scarica How I Met Your Mother.
    See ya! ~

    La glutammina.

    La glutammina.


  2. Fuori porta

    agosto 17, 2009 by Kijomi

    Questo è un post per bullarmi del fatto che posso aggiornare il blog fuori casa. Wow. No, cioè, davvero, sono approdata nel nuovo secolo tutto in una volta. Sono dentro il capannone dove lavora il padre di Kanon, fa un caldo schifoso, ho un gatto sulle gambe e faccio ascoltare il mio podcast ai miei squisiti e cattivissimi ospiti.
    Faccio vita sociale.
    Faccio TANTA

    HACKO IL PC DI GUCCI *CCCCCCCCCCCC* < ele

    …dicevo.
    Faccio TANTA vita sociale. Kanon mi ha attaccato un post-it con su scritto “Sono un emo felice” sulla fronte.
    Le persone qui sono felici per davvero. E io non dormo, oppure dormo in orari non autorizzati dalla società. Piangerò a dover andare via.
    Devo parlarvi di come le persone si relazionano e di come io rimanga a bocca aperta e non me ne capaciti. Sono una bella mente. Tutti idolatrano le mie tette, cosa che in effetti succede anche a casa mia, ma lì nessuno si è mai preoccupato che io potessi voler fare una mastectomia riduttiva. Sul serio, sinceramente preoccupate. Che dolcezza.
    Ho fatto il bagno alle due di notte, per la seconda volta nella vita e a solo una settimana di tempo dalla prima. Nuotare verso l’orizzonte buio quando sei anche un po’ ubriaca è come immergersi nell’assoluto, e lo scrivo adesso perché so che se lascio passare altro tempo me ne dimenticherò.
    Tante cose da fare quando torno su, tante cose da raccontare, persone che mancano, rinnovamenti mentali e spirituali che capitano a caso, come ogni volta.
    Nessuna, nessunissima voglia di tornare.

    Vado a fare un salto nel fiume fragoloso.
    A presto, dolcezze.


  3. …e, decisamente, è quel che ho fatto.

    settembre 18, 2007 by Kijomi

    Bella puttana bistrata e tirata a lucido, che ti accoglie capricciosa e temporalesca.
    Bella puttana che apre le vesti per annegarti in un raggio di sole troppo troppo caldo, le sue scale e i suoi anfratti, umida e sospirante, Parigi.

    Bella signora elegante e volgare insieme, calda e dura e un po’ crudele, nelle sue pietre che hanno visto troppo e pianto troppi morti.
    Bella signora che si fa appena sfiorare e non si concede, troppo luminosa per dispetto, fino a ferirti gli occhi, Roma.

    Parigi bella da piangere, Roma bella da commuoversi in silenzio, senza disturbare.
    Parigi da vivere insieme, rumorosa e allegra e dispettosa, Roma da morirci piano e con rispetto.
    Parigi e la sua Gèante di ferro e sogni, che ti guarda da lontano e urla muta e roca di un futuro che la distruggerà piano, corrodendo le sue fondamenta azzurre, ed è troppo crudele ed assordante per essere sopportata.
    Roma e le sue catacombe umide di morti troppo lontane per essere ancora così vivide, Roma che racconta le sue stragi in nome di un Dio che è diventato una barzelletta e non è mai stato preso così sul serio.
    Roma è grigia e verde, Parigi azzurra e rossa.
    Parigi nitida e feroce, Roma acquerellata e dolce.
    Urlano e sussurrano entrambe, queste donne di malaffare, e non ascoltarle è difficile. Capirle ancora più complicato.
    Non amarle, ah, completamente impossibile.
    Ci rivedremo, belle dame.
    Mi avete gettata ai vostri piedi.
    Ci rivedremo, crudeli signore.

    Sentirete parlare di me, a breve. Perché ci muoviamo per far frastuono di vetri infranti, quando son troppo sporchi per essere puliti. E ce n’è così terribilmente bisogno.

    Tornando IC, e rassicurando i miei fedeli: sono qui, sto bene, le mie identità aumentano e sono sempre più gay, Lord Wotton è morto e io sono praticamente irreperibile.
    Ma brillo più del solito, attenti a voi!