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Posts Tagged ‘telefilm’

  1. Memole e meme! – Day 03

    gennaio 25, 2010 by Kijomi

    Day 03 — Your favorite television program

    Questo è difficile. Non tanto perché le opzioni siano molte, quanto perché non guardo televisione da cinque anni almeno. ._.;
    Quindi, interpreterò liberamente con i tre telefilm che seguo più volentieri ultimamente. Sono un mago ad evitare le domande stupide, lo so, non c’è bisogno che me lo diciate. *C*

    In merito, le dichiarazioni che ho da fare sono solo LOLzOMFG!
    Ecco. Ho finito, andate in pace.


  2. Interazioni sociali e glutammina

    agosto 25, 2009 by Kijomi

    Sono tornata.
    Non ho granché voglia di postare.
    Potrei riassumervi la vacanza con una serie di foto di me che mi ingozzo di cioccolato, alcol e caramelle, ma ho idea che tenderebbe a far diventare questo blog vagamente cacofonico, e io detesto la parola cacofonia (perché è cacofonica, appunto).
    Nonostante questo me la sono spassata, ho ricordato a me stessa quali sono le dinamiche di interazione sociali di base – “Guarda! Oddio, Gucci interagisce! *C*” (Grazie della fiducia, Rhadamantis della Viverna) -, ho mandato al diavolo il mio bioritmo come una sana vacanza allo sfacelo comanda, ho subito uno degli Scacchi Matti più imbarazzanti della storia degli Scacchi, sto montando un finto trailer di un finto film dell’orrore, non sono abbronzata, ho passato più tempo in supermercati comunisti che altro, ho ascoltato persone parlare in romanaccio per più di due settimane senza assorbirne la cadenza – il che fa di me una schifosa milanese onoraria, il mio nonnino morto leghista sarebbe così FIERO di me! – ho letto tarocchi, ho nuotato di notte, ho visto film assolutamente inguardabili e per questo memorabili e un sacco di altre cosine interessanti e spassose che non elencherò, perché, come ho detto, non ho voglia di postare.
    Ah, e ho mantenuto il mio orientamento sessuale l’argomento principale per un sacco di tempo, e anche questo mi rende piuttosto orgogliosa, bisogna ammetterlo.
    Come ho già detto, non sarei voluta tornare.
    Ma la vita è difficile, lo sappiamo tutti.
    Per rendervi questa tragica morale un pochino meno amara, vi lascio con una conversazione che fa sembrare me un essere senziente, se paragonato a quelli che ho frequentato.
    Enjoy ♥

    Attenzione: la seguente cronaca potrebbe essere in parte o del tutto non aderente con il reale svolgimento dei fatti. Ogni riferimento a persone o situazioni realmente avvenute è ovviamente da intendersi come puro, goliardico sfottò, e quello che ho da dire in proposito è ROTFL.

    Pisces no Aphrodite scrive:
    Ah.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Te l’avevo spiegata la cosa del ‘ntaregge?
    Milo scrive:
    *C* mi sa di no!
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Allora.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Era pieno di maschi etero.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Che devono dimostrarselo continuamente perché evidentemente non ne sono granché convinti.
    Milo scrive:
    XDDDD
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Ero serissima. Per questo cercavo in continuazione di far accettare loro la loro sessualità.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Ma vabè.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Con queste premesse, praticamente non facevano altro che sfidarsi l’un l’altro in cose stupide e dannose per il loro stato psicofisico dicendosi “‘Ntaregge/’ntamaiaretto di fare cosa X molto stupida/pericolosa/illegale”
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Ed è divertentissimo perché LI COMANDI A BACCHETTA, volendo *_*
    Pisces no Aphrodite scrive:
    N’tamaiaretto di andarme a prende l’acqua de sotto.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    N’tamaiaretto  di saltare er foco (Buca larga dieci metri, NB)
    Pisces no Aphrodite scrive:
    N’tamaiaretto di mettere le caramelle nel panino.

    Pisces no Aphrodite invia foto di panino alle caramelle versione 2.0

    Milo scrive:
    XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
    Milo scrive:
    Oddio. E loro eseguivano.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    IMMEDIATAMENTE.
    Milo scrive:
    XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Il fuoco l’ho saltato anche io.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Solo per dimostrare che ero un vero uomo.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    E soffrivano perché il giochino del n’taregge non funzionava con Shinji XDDDDDDDDD
    Milo scrive:
    XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD *MUORE*
    Milo scrive:
    Certo che no!
    Milo scrive:
    Ma in una traduzione italiana cosa significa letterariamente? *C*
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Mh, approssimativamente credo “non ti sei mai sognato di riuscire a compiere cotanta mirabolante impresa
    Pisces no Aphrodite scrive:
    *Lei il burino lo capisce istintivamente*
    Milo scrive:
    XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
    Milo scrive:
    E funzionava con te ma non con Shinji
    Pisces no Aphrodite scrive:
    No, con me non funzionava.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Oddio, in realtà non lo so.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Il fatto di avere le tette mi escludeva automaticamente dal gioco.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Non importa con quanta convinzione Rhada affermasse la mia natura di uomo gay.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Si fermavano all’apparenza di donna bassa con una quarta.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Stronzi.
    Milo scrive:
    XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
    Milo scrive:
    quindi tu cercavi di dimostrarlo
    Pisces no Aphrodite scrive:
    No, io ero solo ubriaca, quando facevo il maschio gay.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Perlopiù infastidivo il prossimo piwandolo e millantandone l’omosessualità, facendomi malissimo perché sono tutti grossi e cattivi e con la barba e i pirsing. Ecco.
    Milo scrive:
    XDDD stellina. Che vita.
    Pisces no Aphrodite scrive:
    Sì, ma almeno adesso ho le caramelle. é_è

    Torno a guardare The Big Bang Theory, caramelline alla pesca acidula. È l’unica cosa, al momento, che mi dia uno stimolo ad alzarmi al mattino, e considerando che in tre giorni ho divorato una serie e tre quarti, e al momento mi siano disponibili sono due serie, temo avrete notizie di me solo in prossimità della prossima glaciazione.
    O quando mi si scarica How I Met Your Mother.
    See ya! ~

    La glutammina.

    La glutammina.


  3. Coerenza

    novembre 13, 2008 by Kijomi

    La mia capacità di stoppare la visione di Buffy sulle facce migliori dell’intero cast sta diventando leggenda.
    Comunque sia, vado a Bologna a vedere uno spettacolo bellissimo di questa gentaglia qua (…ma non si era parlato dell’aiutarvi a rimodernare il sito, Scillina? ò_o *rimembra dopo mesi*).
    Abbandono quindi i miei doveri e me ne vado in vacanza, come è mio compito fare.
    Certe exploit comunicativi comunque mi perplimono. Ed infastidiscono, perché minano decisioni già prese.
    Non so cosa leggere in treno! ;___;
    Dostoevskij? Dostoevskij.
    Stupido Mann in edizione Meridiani. Intrasportabile.
    Au revoir. <3
    [/edit]

    Sì, ho un layout bellissimo che la mia accidia perenne mi sta facendo sprecare.
    Per fortuna ogni tanto riesco a dimostrare a me stessa che non sono poi così tremendamente inutile.
    Anzi, a ben pensarci ci riesco spesso, e molto spesso in occasioni del genere. Cosa c’è di più inutile di un bel layout? <3
    Ma finché sono occasioni carine, va tutto bene.

    Ci sono cose che non riesco a capire.
    Come la totale incapacità di coerenza.
    No, quello sopra è un esempio, il primo che mi è capitato, e non potete attaccare il fatto che anche io abbia dato quattro stelline alla Meyer, perché la mia recensione di quel libro su Anobii spopola. è_é
    Per di più, ora come ora non credo che il Ritratto meriti quattro stelline, se ce le lascio è solo per incommensurabile affetto verso il capitolo 11. Che ridere.[*]
    E poi, a voler fare un discorso più generale, voi credete davvero di avere il diritto e le credenziali di DARE DELLE STELLINE alla letteratura? Non vi sembra un po’ riduttivo? Non vi sembra un po’ pretenzioso?
    A me lo sembra un bel po’. Così come mi sembra che Anobii sia un sito di una tristezza sconfortante, che non lascio solo perché avere una libreria online mi è molto comodo.

    Sto leggendo Thomas Mann, e riscopro con piacere voluttuoso di trovare ancora scrittori che mi provocano vero e proprio godimento fisico. C’è stato un periodo della mia vita in cui me ne preoccupavo, quasi, perché in effetti ho sempre preferito venire toccata da una sintassi particolarmente ben strutturata che da un qualsivoglia essere umano. Al limite dell’autismo. Poi, una volta appurato di essere la cosina meno frigida dell’universo, l’ho presa semplicemente come l’ennesima prova dei miei amabili disturbi di personalità.
    È il periodo adatto per leggere Mann. A parte tutto questo buio che mi fa male agli occhi, l’inverno non mi dispiace. Tendo a non essere infastidita dal normale scorrere delle stagioni. Sono nel flusso e odio parlare del tempo.
    Sono in questa strana fase di transizione, no? E mi lascio alle spalle tante di quelle cose, come la rigidità adolescenziale nei gusti letterari. Lo studiare filosofia mi porterà ad essere l’esatto opposto della persona che miravo a essere a sedici anni, probabilmente, ovvero quel miscuglio dandy-decadente con un gusto ricercato nel vestire e nel parlare a compensare un’assenza totale di moralità.
    Mi spiace un po’, devo ammetterlo, perché ero affezionata a quell’immagine di me. Ma l’avvicinarmi alla contemporaneità – e la sedicenne che è rimasta in me rabbrividisce di disgusto – ormai è assolutamente indispensabile. Non so ancora se mi piaccia, so che è quello che devo fare in questo momento, quindi lo farò.
    …no, a parlare con onestà sento di stare andando OOC. ò_o
    Dove sono finiti gli aforismi? Dove sono finite le discussioni arzigogolate sul significato della Bellezza? Sono sempre una Lily? Lo sono mai stata, a ben vedere?
    Non credo che il bisogno di allargare gli orizzonti debba per forza farmi perdere di vista quelle che sono le passioni a cui mi sono detta devota per così tanto tempo.
    Avevo detto che il non scrivere più non mi faceva soffrire, ma non è esattamente vero. Non è tanto la non-espressione. So di non avere niente di particolarmente originale o bello da poter dare agli altri. Quello che maggiormente mi infastidisce è la mancanza di confronto con le persone che amo, invece, o che ammiro.
    Persone che comunque vadano le cose sembrano progredire sempre più alla svelta, sempre meglio, sempre più di me.
    L’immobilità mi terrorizza, perché sembro esserci destinata.
    Vado a fare qualcosa di utile.
    [*] Verso il capitolo undici del Ritratto di Dorian Gray io ho detto, dico e continuerò a dire sempre un sacco di cattiverie.
    Nel caso non lo sapeste/ricordaste, l’undicesimo è il capitolo in cui c’è la lenta, minuziosa, delirante e vittoriana descrizione di una quantità a dir poco imbarazzante di attività barra collezioni barra passatempi del protagonista. Il capitolo che alla prima lettura che ho fatto del romanzo, a tredici anni, ho dovuto saltare a piè pari, e che mi ha convinto, nella successiva rilettura (già, mi avete scoperta: ho letto The Picture SOLO DUE VOLTE in vita mia! Sono un essere orribile o no? <3) che Zietto avesse scritto quel capitolo sotto l’influsso di qualche dolce sostanza psicoattiva, e che alla rilettura effettuata il giorno dopo si sia imbizzarrito così tanto da lasciarlo inalterato.
    Ho una visione forse un po’ distorta di Oscar, ma temo di potermelo permettere, quindi MUTI. °C* <3