Avere un blog è passato dall’essere elitario (nel 2003/2004) all’essere mainstream (dal 2006 al 2009) all’essere sfigato (da Twitter in poi, in pratica). A meno che non si sia fashion blogger, che per la mia ottica, no offence intended, è abbastanza sfigato uguale.
In ogni modo io, fiera possessi- possessitrice? Posseditrice! Boia, che parola orribile. Proprietaria, ecco.
Dicevo. Io, fiera proprietaria di un grosso don’t give a fuck su mainstream o meno, persisto nell’usare il blog come facevano quei poveretti che nel 2003/2004 non avevano una vita ma abbastanza dimestichezza nell’uso della lingua perché questo sembrasse figo invece che solo triste. E sì, per me non è cambiato niente.
(Unrelated quasi del tutto, ma ci tenevo a comunicarvi che sono talmente avanti che gli hipster, che in italia erano elitari l’anno scorso, sono mainstream adesso e saranno sfigati quando guarderanno le proprie foto fra un paio d’anni – sempre che rinsaviscano – io li avevo delimitati e definiti in una categoria PRIMA degli americani. Sono quelli che chiamavo fighetti underground. Sempre per la cronaca, indovinate? Adesso che sono una specie di essere umano comune quasi mi danno meno fastidio.)
Però, mentre scrivevo la premessa, ho fatto il grosso errore di pranzare E installare The Sims 3. Quindi logicamente la mia attenzione è calata vertiginosamente, arrivando un po’ ai livelli delle mucche pascolanti. La digestione è un mostro orribile, la eviterei così volentieri, se solo non mi piacesse il cibo.
Ve lo confesso: questo post era un tentativo di distrarmi dal mostro d’ansia vorticante che ho nello stomaco, partecipando stasera ad un evento sociale assolutamente fuori dai miei standard comportamentali. Vado ad una cena organizzata dal mio professore di teoretica, e ci vado senza conoscere nessuno, col rischio quindi di essere attorniata da matricole crudeli che vorranno il mio sangue, la mia anima, la mia dignità eccetera. (!)
Probabilmente morirò, quindi mi sembrava il caso di salutarvi con dignità.
Ciao, è stato bello, vado a costruire qualche casetta in The Sims.
(Forse l’ho persa, quella sopraccitata dimestichezza nell’uso della lingua. Oh beh.)

Kijomi,
Louchette, Cheshire Cat, Pisces no Aphrodite and so on.





