Ho aspettato così tanto ad aggiornare che la grafica di WordPress è cambiata tre volte.
Fico.
E comunque adesso mica c’ho tempo, sto finendo le valigie, i pacchetti, sto cercando di non collassare perché ho le energie di un capibara defunto da tre settimane e come se non bastasse mi passano film dell’orrore allucinanti dove ninja femmine sparano bolle infernali dalla vagina. Questa ultima digressione era evidentemente una scusa per dire la parola “vagina” e far così aumentare esponenzialmente le visite, visto che sono più di due mesi che ho abbandonato il mio povero blog.
Non volevo lasciare solo Mimicry prima della fine dell’anno, e visto che non tornerò fino al 9, e dopodiché avrò una sessione d’esame assassina, tanto vale premunirsi subito: ci sarò saltuariamente e con nulla di interessante da dire, visto che ultimamente le cose interessanti – ma non troppo – le faccio.
Sto lavorando come una disgraziata su tutti i fronti, prima o poi mi tornerà anche la voglia di fare profonde riflessioni personali su me stessa medesima. Ma non tanto presto, a quanto pare. Manca il tempo effettivo per sedermi con calma e dire che cosa ne penso del mondo e della me stessa nel mondo.
Ho voglia di narrativa (di narrativa russa, che evito da troppo temo), di guardarmi un film sul divano, di parlare con le persone faccia a faccia e non attraverso uno schermo. La mia non-fisicità comincia a pesarmi, così come le posture sempre uguali.
Ma non sono affatto insoddisfatta. Quello che sta per finire è stato uno degli anni più fruttuosi della mia vita, in cui ho cominciato a fare davvero quello che volevo di me.
Magari i risultati non saranno evidenti per tutti, ma so che per quello che vale, ci sono delle persone che lo sanno. La memoria di se stessi, questa buffa abitudine che abbiamo di dover perdurare oltre noi stessi, sempre. Mi piace.
Che vi devo dire, signori?
Alcolizzatevi di brutto, ridete, mangiate, ridete, scopate, ridete, fate quello che vi rende più felici. Ci si rivede l’anno prossimo. ♥
Posts Tagged ‘viaggi’
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Devo IMMETTERE un titolo. Scriverlo non basta più.
dicembre 27, 2011 by Kijomi
Category Informazioni dis-servizio, true life! | Tags: capodanno,viaggi | 1 Comment
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Vino, corsetti e lettere d’amore.
agosto 27, 2011 by Kijomi
Vi ricordate? Vi avevo detto che il laccetto rosso ci aveva lasciati per sempre.
Bene, il laccetto rosso è tornato.
Senza dare spiegazioni e in maniera un po’ creepy, ricomparendo sulla mia scrivania senza che nessuno – ho chiesto in giro – ce l’avesse messo. Ma d’altro canto è del laccetto rosso che stiamo parlando, quindi non potevo aspettarmi altro. Non so se vedere in tutto questo un brusco ritorno alle origini, lo schianto delle illusioni, l’entropia, o, più semplicemente, il fatto che forse l’avevo abbandonato sotto la tastiera.
Non lo sapremo mai, ma nel frattempo io sto vivendo l’estate più intensa della mia via.
Nemmeno quella dei miei diciannove anni – l’estate di Roma, Parigi, Saint Seiya, la scoperta di quello che volevo essere – è stata così densa di avvenimenti e persone.
Ho fatto cose che avrei voluto fare da tempo, che avrei dovuto fare molto tempo fa, che non avrei mai dovuto fare; cose che non speravo più di fare – confermando la teoria che il mondo mi vuole apatica: quando smetto di provare soddisfa tutti i miei desideri – cose che probabilmente volevo fare ma di cui non ero nemmeno al corrente.
Signori, poi: è tornato Sublime. Ed è colpa di qualcuno, perché Sublime è sempre colpa di qualcuno: che sia Charles Baudelaire, la Ele, il mio narcisismo o le persone bellissime di cui mi circondo. (La Ele non è una persona, la Ele è un AI, e ormai dovreste saperlo bene.)
È tornato Sublime e con esso il mio pensare narrativamente, immaginariamente. Da quanto tempo non lo facevo? Probabilmente poco, penso immaginativamente da quando sono in grado di pensare il pensiero, e non son cose che puoi smettere di fare. Eppure, wow, sto pensando Sublime. (Scrivendo è una parola grossa, ma sto facendo anche quello.)
Potete fare una ricerca per tag e dare un’occhiata a quante volte l’ho detto, negli ultimi quattro anni. Un indizio: sono tante e sono tutte false. Io fossi in voi non mi crederei.
Eppure. Eppure.
Eppure c’è il pensare alle lettere d’amore come le scriverebbe qualcuno che d’amore non è capace, ma è davvero capace di scrivere lettere d’amore.
Con una grafia impeccabile, innanzitutto, tanto elaborata da sembrare finta, ma abbastanza frettolosa da convincere di essere stata scritta di getto, senza ripensamenti, come una poesia che viene perfetta alla prima stesura e che non si osa toccare per non sfiorirla.
Piena di invocazioni, ovunque, ripetute, perché il nome di chi si ama lo si deve dire sempre, anche quando non serve – e se te lo chiedono, va risposto qualcosa di orrendamente sincero e orrendamente poco credibile (e questo vale per tutte le domande d’amore) – e assolutamente privo di prolessi e analessi. L’amore è al presente, sempre, vive nel tempo del mondo.
Così come non bisogna mai fare progetti, nelle lettere d’amore, ma solo sfrenate e irrealizzabili fantasie: l’amore vive il tempo del suo mondo, non del mondo reale. Deve essere piena di dichiarazioni assolutamente false scritte nella maniera più schietta e sincera, che sia impossibile non credere loro; e altrettanto piena di aforismi crudelmente veri e proprio per questo dal suono assolutamente fasullo. Deve essere brutale e dolcissima e non dire mai niente di chi la scrive, se non che la scrive per chi ama: perché è questo che conta, nelle lettere d’amore, il destinatario.
Bene.
Sono ancora capace di pensare come Oscar. Questo vuol dire che sono ancora abbastanza crudele da poter imitare – orrendamente, ma non c’è bisogno di dirlo – quell’altro Oscar (proprio quello, non quello prima né quello dopo) e farvi diventare tutti discretamente scemi perché ci sono ben tre individui a scrivere questo post, al momento, e contemporaneamente.
Io, intanto, domani me ne vado in campeggio con Gold Insanity, appendendo momentaneamente la mia vita al gancio della nerdità più spinta e pornografica. Ciao, me stessa, sarò un sacco di altre persone per una manciata di giorni.
Se avete paura di impazzire, il metodo dissociazione di personalità programmata funziona davvero bene.
Non vedete come sono simpatica io? (Cazzo, mi manca il mio analista. Meno male che è quasi settembre.)Category Estetismi, true life! | Tags: scrittume,Sublime Ignominie,viaggi | 6 Comments
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Look and Feel Years Younger
dicembre 31, 2010 by Kijomi
Sono una brutta persona perché mi stavo dimenticando di aggiornare il blog.
Ed è sempre importantissimo aggiornare il blog prima di capodanno, è un rituale irrinunciabile – proprio come capodanno – in cui vi dico cose sagge, vi insulto e metto sempre troppa aspettativa in tutto.
Oh, ma adoro mettere troppa aspettativa in quello che faccio, soprattutto se quello che faccio è festeggiare capodanno.E quest’anno sarà, a occhio, non il migliore ma sicuramente il più demenziale. E uno degli anni migliori da vedersi concludere, nel bene e nel male.
Mi sembrano passati secoli da gennaio scorso, se-co-li. E contemporaneamente, come al solito, sono tutta “Oh mio dio no non di nuovo cos’è successo al tempo Crono ti odio no non mangiarmi“.
È mezzogiorno e mezza del 30, sono ancora in pigiama e devo mettere su da mangiare. Odio lasciare i post a metà, poi mi dimentico cosa di eccezionale volevo dire!
Oh beh.Come volevasi dimostrare. Nel frattempo è anche arrivato un pacchetto che aspettavo con ansia. Che si è rivelato non essere quello che aspettavo con ansia. Groan.
Comunque, il succo del post è più o meno “Mamma mia che fatica ‘sto duemilaedieci“. Senza modestia, lo so, ma mi sono davvero fatta il culo, e i frutti si stanno vedendo. Ed era pure ora. E sono soddisfatta. E posso permettermi di dire che me lo merito anche. Un pochino, almeno.
Dovrei dire tante cose, a tante persone. Perlopiù alle solite, in realtà, che sono un esserino abitudinario. Anche se ci sono una manciata di new-entry: non so quanto durerà, ma posso dire con certezza che sarà bello. Ho imparato abbastanza perché ai miei rapporti rimanga solo la parte gradevole, quando sono così easy.
E ai soliti, invece, non dirò niente. Non qui, perché le parole si svuotano, su un blog pubblico. Carne e sangue, sono loro, e cerco di dimostrarlo, più che dirlo, come sempre. Non mi è ben chiaro se mi riesca, ma anche qui, si vedrà. Mai come quest’anno ho la sensazione di essere così giovane, e così vecchia, e con così tante cose da fare, posti da vedere, da fotografare, persone da amare, da leggere, da imparare. Merito anche del mio patto col diavolo, sicuramente. Ma Guru Guru Ponchan, Scillina? Devo considerare la sfida vinta? Eh? ♥
Quanto ai propositi per il 2011: io non ci credo, ai propositi, se non per il gusto bohemienne di distruggerli uno per uno, quindi non ne farò. Per quello c’è listography. Ma posso dire tranquillamente che un anno che ha contenuto Creta, due romanzi, negromanti, un tempio pagano in casa, tutti quei gufi e quel porno io me lo rivivrei da capo. Con meno fatica, meno sofferenza e meno rotture di coglioni. Con più equilibrio, dai che ci arriviamo. Per me e per gli altri. Con altrettante lacrime, con tutto quel sacro. Con tutta quella passione, sempre di più, ancora. Del brutto non parlo, il brutto lo brucerò lontano da occhi indiscreti. Sono diventata una persona riservata, l’avreste detto? (Come se avessi poi fatto intravedere molto di me, qui.)
L’anno prossimo mi aspettano una sfida sull’altra. E già capodanno è una sfida niente male: l’avete mai cucinato un cenone per dodici persone? Impazzirò.
Tanti gufi a tutti. Tanto di tutto quello che volete e pochissimo di quello che vi serve, perché se vi arriva gratis finite per svalutarlo. Non fatelo!
Vi odio tutti, esseri umani. Così tanto, non ne avete idea.
Buon capodanno – buon inizio solo sulla carta. Buone mangiate. Buona musica. Buona vita.
(E questo post ve lo pubblico il 31 sera, così imparate, oh! ♥)Category Informazioni dis-servizio, true life!, Wonderland | Tags: ammmore,demenza collettiva,idiozia,La Regina dei Serpenti,scrittume,sfide,viaggi | 3 Comments
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Guardate e non fate domande. (Tanto non ho tempo per rispondere)
settembre 5, 2010 by Kijomi
Allora, visto che non avrò mai voglia di farvi un vero post su questa ecceziunale veramente estate 2010, facciamo che vi metto qualche foto con qualche didascalia arguta e voi fingete che sia un post vero, completo ed interessante. Che ne dite? Affare fatto?
Grazie, lo sapevo, vi voglio bene.
Sarà un post pesantissimo perché non ho nemmeno voglia di ridimensionare ulteriormente le immagini. In teoria WordPress lo dovrebbe fare in automatico. Ma in pratica no. Quindi cominciamo.
Ngh. ♥Category true life!, Wonderland | Tags: foto,viaggi,YouTube | 14 Comments
Kijomi,
Louchette, Cheshire Cat, Pisces no Aphrodite and so on.





